<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880</id><updated>2012-02-29T06:44:55.706-08:00</updated><title type='text'>night courier</title><subtitle type='html'>la notte dell'italia e dell'Europa:
quello che succede e che non trovi nella stampa a pagata e a pagamento.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>459</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-3262248790068290471</id><published>2012-02-29T06:44:00.002-08:00</published><updated>2012-02-29T06:44:55.715-08:00</updated><title type='text'>LA MMT HA RISOLLEVATO L'ARGENTINA</title><content type='html'>&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content" style="background-color: white;"&gt;&lt;img align="left" height="200" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/7572-il-presidente-argentino-cristina-fernandez-de-kirchner-a-bue.jpg" width="280" /&gt;DI GZ&lt;br /&gt;&lt;i&gt;cobraf.com&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna credere a tutto quello che si legge, bisogna anche riflettere a volte. Altrimenti si fa come i giornalisti italiani che hanno tutti in coro per due giorni scritto che gli stipendi italiani erano inferiori a quelli greci perchè hanno letto male una tabella. Bastava esser stati in vacanza in Grecia negli ultimi anni per sapere che era assurdo, ma come in borsa vige il principio del parco buoi e del "toro" in economia vige il principio delle pecore (tutti seguono come pecore...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Argentina le cose sono andate negli ultimi dieci anni abbastanza bene, prova ne sia che la Kirchner viene rieletta con percentuali da plebiscito grazie al fatto che (secondo il FMI) la&lt;a href="http://www.cepr.net/documents/publications/argentina-success-2011-10.pdf"&gt;percentuale di argentini considerati in povertà è scesa dal 40-45% post-default e dal 20-25% degli "anni d'oro" del legame peso-dollaro al 14%&lt;/a&gt;&amp;nbsp;circa.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La disoccupazione è scesa dal 15-20% all'8.3%, inferiore agli Stati Uniti ad esempio ora.&lt;br /&gt;Come corruzione, criminalità, clientelismo e altre questioni di sostanza l'Argentina non è molto migliorata. Ma come del resto il Brasile, dove l'esercito rastrella in assetto di guerra all'alba interi quartieri quest'anno nonostante l'economia buona e così il Messico l'Indonesia o la Thailandia che sono lodati a differenza dell'Argentina. Il successo dell'Argentina post-default, diciamo dal 2003 è innegabile (qui un ottimo&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.cepr.net/documents/publications/argentina-success-2011-10.pdf"&gt;report sul successo argentino&lt;/a&gt;) e non è un paese che non ha poi tante materie prime come il Brasile da esportare (&lt;a href="http://www.cepr.net/documents/publications/argentina-success-2011-10.pdf"&gt;&amp;nbsp;le esportazioni, espresse in dollari, sono triplicate come valore dal 2003 ad oggi&lt;/a&gt;, nonostante che come percentuale del PIL siano scese indicando che il boom non è dovuto solo all'export)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo successo è in buona parte dovuto alla MMT che hanno applicato abbastanza bene, facendo così infuriare le grandi banche e i grandi media che inventano ad esempio questa balla dell'inflazione al 24%. In tutti i paesi ad esempio le grandi banche come Morgan, Goldman, Citigroup non criticano le statistiche governative, in Cina sono notoriamente fabbricate a tavolino, ma le grandi banche non lo scrivono nei loro report e nel caso della Grecia che truccava tutti i numeri non hanno mai detto niente. Nel caso dell'Argentina invece Goldman Sachs mette fuori report al vetriolo, scrivendo che sono tutti numeri truccati. Ma lo sai perchè ? Perchè non stanno facendo affari in Argentina !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che conosco l'economia vi spiego anche come si calcola l'inflazione ora, in un modo abbastanza certo. Ci possono essere ritardi nell'adeguamento del cambio ovviamente, ma su periodi di tempo di diversi anni, in regime di cambi fluttuanti funziona così, il cambio riflette più o meno i livelli dei prezzi relativi interni. E' per questo motivo che se la Grecia uscisse dall'euro si svaluterebbe del 70% il cambio, perchè ha avuto per dieci anni inflazione doppia della media UE. Se l'inflazione in Argentina fosse del 24% l'anno da anni e anni, la valuta si deprezzerebbe di percentuali proporzionali al differenziale con la nostra inflazione ad esempio, cioè cumulativamente del 60 o 70% circa giusto ? Bene. Ma se guardi, ad esempio negli ultimi quattro anni l'Euro contro Peso è salito da circa 4.5 peso a 5.8 peso per 1 euro cioè di un 30% circa. Se l'inflazione fosse del 24% l'anno in Argentina, dato che in Europa è stata intorno al 2%, un differenziale di inflazione del 20% e rotti l'anno produrebbe una svalutazione del cambio almeno almeno del 60% e in teoria anche di più. Se prendi il Peso verso Dollaro, dal 2003 ad oggi il Dollaro è salito da 3 a 4.6 peso e se parti dal 2002 quando era a 4 peso da 4 peso a 4.6 peso, quindi parliamo dal 15 al 20% circa su otto-dieci anni. Ergo è assurdo pensare che negli ultimi anni avessero inflazione del 24% medio. Su dieci, otto o cinque anni le variazioni del cambio del Peso, sia verso Euro che verso Dollaro indicano che l'Argentina ha un inflazione del 10% circa l'anno probabilmente, forse anche 15%, ma non del 20-25% l'anno medio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto chiaro ? le tabelle e i numeri risultano ostici e si preferisce lo stesso scrivere quello che "ci si sente dentro" invece come al bar ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GZ&lt;br /&gt;Fonte: www.cobraf.com&lt;br /&gt;29.02.2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9947"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9947&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-3262248790068290471?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/3262248790068290471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/la-mmt-ha-risollevato-largentina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3262248790068290471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3262248790068290471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/la-mmt-ha-risollevato-largentina.html' title='LA MMT HA RISOLLEVATO L&apos;ARGENTINA'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-3297820108914335353</id><published>2012-02-29T01:54:00.000-08:00</published><updated>2012-02-29T01:54:19.111-08:00</updated><title type='text'>Fuochi nella notte, incendiate auto dei manifestanti No-tav</title><content type='html'>&lt;h2 class="posttitle" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 6px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; word-spacing: -0.1em;"&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;La seconda notte della&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/protesta/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con protesta"&gt;protesta&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;No-Tav è stata segnata dalle fiamme: non quelle della tensione con le forze dell’ordine, bensì quelle di tre auto, tutte incendiate e tutte di proprietà degli attivisti della&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/valle-di-susa/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con valle di Susa"&gt;valle di Susa&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;che, dal 27 febbraio, stanno attuando blocchi di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/protesta/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con protesta"&gt;protesta&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;sull’autostrada A32&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/torino/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con Torino"&gt;Torino&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;-Bardonecchia e sulla statale 25 del Moncenisio all’altezza dello svincolo di Bussoleno-Chianocco. Proprio nei pressi dei punti dove è in corso la&lt;/span&gt;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/protesta/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con protesta"&gt;protesta&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;, scrive “&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/29/protesta-susa-ferma-nella-notte-fuoco-auto-degli-attivisti/194529/" style="color: #43678a; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank" title="Il Fatto: in fiamme auto di manifestanti No-Tav"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;”, nella notte tra il 28 e il 29 febbraio sono andate a fuoco le tre automobili, oltre a una catasta di legna e al telone di un Tir. I roghi si sono sviluppati in una via laterale a poche decine di metri dai manifestanti. Già nel 2010, ignoti piromani avevano dato alle fiamme svariati presidi No-Tav, gazebo e prefabbricati: roghi rimasti senza rivendicazioni né colpevoli.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="entry clearfloat" style="background-color: white; color: #1d1d1d; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="announcement_post" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="line-height: 15px; margin-bottom: 8px; margin-top: 8px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span id="more-20945" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15px; margin-bottom: 8px; margin-top: 8px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Ancora da chiarire la natura dei nuovi incendi, quelli ai danni delle autovetture dei militanti, ma secondo i No-Tav si è trattato di fuochi&amp;nbsp;&lt;img alt="In fiamme auto di manifestanti No-Tav" class="alignleft size-full wp-image-20946" height="142" src="http://libreidee.org/prova/wp-content/uploads/2012/02/auto-incendiata-1.jpg" style="border-bottom-color: rgb(153, 153, 153); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(153, 153, 153); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(153, 153, 153); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(153, 153, 153); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; display: block; float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 15px; margin-top: 8px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 2px; padding-left: 2px; padding-right: 2px; padding-top: 2px;" title="In fiamme auto di manifestanti No-Tav" width="230" /&gt;«evidentemente appiccati ai danni del movimento stesso», come afferma Luigi Casel, secondo cui, poco dopo le auto, «sono stati dati alle fiamme il telone di un Tir e un pallet in un deposito di legna: tutto lascia pensare che siano opera della stessa mano». Casel, uno dei portavoce del movimento valsusino, mette gli ultimi incendi direttamente in relazione con gli attentati ai danni dei presidi No-Tav di Borgone e Bruzolo: anche per questo, non è da escludere che la responsabilità degli incendi delle auto possa essere attribuita «anche a una sola persona, che ha l’obiettivo di danneggiare il movimento&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/no-tav/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con No Tav"&gt;No Tav&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e i sui attivisti ed è alla ricerca di visibilità».&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="line-height: 15px; margin-bottom: 8px; margin-top: 8px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;«Non ci lasceremo intimorire», aggiunge Casel, reduce dalla seconda notte di&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/protesta/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con protesta"&gt;protesta&lt;/a&gt;&amp;nbsp;dopo il gravissimo incidente occorso a Lucà Abbà durante l’&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/occupazione/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con occupazione"&gt;occupazione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;militare del sito di&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/chiomonte/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con Chiomonte"&gt;Chiomonte&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per predisporre l’apertura del futuro cantiere della&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/torino/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con Torino"&gt;Torino&lt;/a&gt;-Lione: migliaia di manifestanti si sono ininterrottamente alternati al presidio di Bussoleno fra autostrada e statale, arrivando anche a fermare il traffico sulla tangenziale di&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/torino/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con Torino"&gt;Torino&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e ad ostacolare il “cambio turno” della&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/polizia/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con polizia"&gt;polizia&lt;/a&gt;&amp;nbsp;antisommossa occupando l’autostrada del Fréjus a Salbertrand in alta&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/valle-di-susa/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con valle di Susa"&gt;valle di Susa&lt;/a&gt;. Prima ancora delle cariche della&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/polizia/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con polizia"&gt;polizia&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il 25 febbraio alla stazione di Porta Nuova, al termine dell’imponente corteo pacifico Bussoleno-Susa, una mano anonima aveva rimosso la scritta “No&amp;nbsp;&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/mafia/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con mafia"&gt;Mafia&lt;/a&gt;” che campeggia sul monte Musiné, all’imbocco della valle, accanto alla scritta “&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/no-tav/" rel="tag nofollow" style="color: #333438; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Post taggati con No Tav"&gt;No Tav&lt;/a&gt;”. Lo stesso leader del movimento valsusino, Alberto Perino, è stato più volte raggiunto da&amp;nbsp; minacce di morte.&lt;/div&gt;&lt;div id="related-posts" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;h3 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; color: #232323; font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 1.3em; letter-spacing: 0px; margin-bottom: 2px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 12px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; padding-right: 0px; padding-top: 3px; word-spacing: -0.1em;"&gt;Articoli collegati&lt;/h3&gt;&lt;ul style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;li style="line-height: 13px; margin-bottom: 5px; margin-left: 42px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.libreidee.org/2012/02/rischio-attentati-no-tav-fiore-temo-i-servizi-deviati/" style="color: #43678a; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Rischio attentati No-Tav? Fiore: temo i servizi deviati&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 13px; margin-bottom: 5px; margin-left: 42px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.libreidee.org/2012/02/il-potere-che-vuole-la-morte-civile-da-atene-alla-val-susa/" style="color: #43678a; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Il potere che vuole la morte civile, da Atene alla val Susa&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 13px; margin-bottom: 5px; margin-left: 42px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.libreidee.org/2012/02/luca-la-resistenza-della-val-susa-e-luomo-della-tienanmen/" style="color: #43678a; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Luca, la resistenza della val Susa e l'uomo della Tienanmen&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 13px; margin-bottom: 5px; margin-left: 42px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.libreidee.org/2010/02/minacce-di-morte-al-portavoce-no-tav-vi-scanniamo/" style="color: #43678a; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Minacce di morte al portavoce No-Tav: vi scanniamo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="line-height: 13px; margin-bottom: 5px; margin-left: 42px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.libreidee.org/2010/02/nuovo-incendio-in-val-susa-i-no-tav-attentato-mafioso/" style="color: #43678a; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Nuovo incendio in val Susa, i No-Tav: attentato mafioso&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="line-height: 13px;"&gt;&lt;a href="http://www.libreidee.org/2012/02/fuochi-nella-notte-incendiate-auto-dei-manifestanti-no-tav/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+libreidee%2FyDHz+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29"&gt;http://www.libreidee.org/2012/02/fuochi-nella-notte-incendiate-auto-dei-manifestanti-no-tav/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+libreidee%2FyDHz+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-3297820108914335353?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/3297820108914335353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/fuochi-nella-notte-incendiate-auto-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3297820108914335353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3297820108914335353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/fuochi-nella-notte-incendiate-auto-dei.html' title='Fuochi nella notte, incendiate auto dei manifestanti No-tav'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-7450757785566031007</id><published>2012-02-28T12:49:00.002-08:00</published><updated>2012-02-28T12:49:55.662-08:00</updated><title type='text'>« COSA SUCCEDE SE USCIAMO DALL'EURO? »</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 14px; font-style: italic; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.5em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2012/02/cosa-succede-se-usciamo-dalleuro.html" style="color: #444444; display: block; font-size: 17px; text-decoration: none;"&gt;« COSA SUCCEDE SE USCIAMO DALL'EURO? »&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header-line-1" style="background-color: white; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 12px; line-height: 14px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" style="background-color: white; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 12px; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/SfCfunFXPic" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;...Risponde Marshall Auerback, 28 anni di esperienza nel management degli investimenti. Attualmente è stratega di portfolio di Madison Street Partners a Denver, USA. E' membro del programma sulla gestione degli investimenti sociali ed etici al Living And Learning Communities di Denver. E' ricercatore associato con "The Economists for Peace and Security" e col Levy Economics Institute Bard College di New York. E' editorialista del blog New Economic Perspectives della Modern Money Theory School of Economics.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2012/02/cosa-succede-se-usciamo-dalleuro.html"&gt;http://www.vocidallastrada.com/2012/02/cosa-succede-se-usciamo-dalleuro.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-7450757785566031007?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/7450757785566031007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/cosa-succede-se-usciamo-dalleuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/7450757785566031007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/7450757785566031007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/cosa-succede-se-usciamo-dalleuro.html' title='« COSA SUCCEDE SE USCIAMO DALL&apos;EURO? »'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/SfCfunFXPic/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-4661908357431057758</id><published>2012-02-28T12:45:00.000-08:00</published><updated>2012-02-28T12:45:07.814-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h2 style="background-color: white; border-bottom-color: rgb(102, 102, 102); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; color: #840000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 1.8em; font-weight: normal; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;NASCONDERE IL TIRANNOSAURO&lt;/h2&gt;&lt;div class="entry" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 28px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/Dinosauri_Alla_Societa_Promotrice-0.jpg" style="border-bottom-color: rgb(153, 153, 153); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(153, 153, 153); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(153, 153, 153); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(153, 153, 153); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 1px; padding-left: 1px; padding-right: 1px; padding-top: 1px;" width="280" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;C’era un Tirannosauro in una stanza a Rimini lo scorso weekend. Era ‘awesome’, direbbero gli americani, cioè imponente e terrifico, faceva una paura incontenibile. Al punto che hanno dovuto nasconderlo, e con un dispiego di mezzi che, non esagero, ha dell’incredibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E’ vero, il regime nei media c’è, anche lì. Aveva ragione Travaglio (eccetto che dal regime, lui e i suoi compari, sono sempre stati adorati e amplificati). Immaginate:&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- Cinque fra i più grandi economisti del mondo oggi, celebrati dal Washington Post del Watergate, che neppure il Senato americano può più ignorare, ospiti di routine di Harvard, Oxford, la Sapienza, sono qui in Italia. E di cosa parlano? Quale è il titolo della loro conferenza? E’ per caso qualcosa come ‘dinamiche contro-cicliche del circolo monetario’? No, è:&amp;nbsp;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;QUESTO E’ UN COLPO DI STATO FINANZIARIO – come fermare l’Argentinizzazione dell’Italia, del nostro reddito, dei nostri diritti e del futuro dei nostri figli.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;- L’Italia, e questo lo sa il meccanico, il postino, l’infermiera, il barista, la negoziante, è nella morsa di una crisi economica orrenda, tantissimi nostri figli non avranno casa, né pensione, né forse si potranno mai sposare… e dove li trovano i soldi? La democrazia è sospesa, ci governano dei banchieri. I sindacati sono morti. La Grecia siamo noi fra poco, i greci ci stanno sanguinando di fianco e ne udiamo le grida. Nel mio lavoro ho dimostrato che tutto ciò è solo l’antipasto degli squali che ci stanno distruggendo. Loro vogliono la nostra distruzione vera, irreversibile.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- I cinque economisti arrivano qui a proporci come salvarci. No, non stiamo parlando del tesoretto di un partito italiano, né del ladro di polli Berlusconi e delle sue mafiette, né di qualche magistrato corrotto, né di una legge costituzionale inaccettabile. Tutte cose che la democrazia può curare in sei mesi. Stiamo parlando di un Golpe globale che ormai è documentato più della vita di Hitler, e che nessuno sa come fermare, perché ci hanno sottratto tutte le sovranità di Stato: parlamento, spesa e Costituzione (tutta), qui da noi e altrove.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- A Rimini accade una cosa incredibile. Un Palazzo dello Sport si riempie di 2.000 persone&amp;nbsp;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;PAGANTI&lt;/b&gt;… paganti per imparare a sopravvivere e a lottare con uno strumento, che non è divertente, non sono le feste piazzaiole di Grillo, gli slogan e i girotondi, le urla e le monetine tirate.&amp;nbsp;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E’ l’ECONOMIA.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Quella cosa noiosa e grigia che si chiama economia. Ma 2.000 italiani pagano e perdono un weekend tutto di sole per fare la rivoluzione del terzo millennio. Quella che&amp;nbsp;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;VERAMENTE FA PAURA&lt;/b&gt;&amp;nbsp;al Vero Potere, perché&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;PER LA PRIMA VOLTA IL POPOLO S’IMPOSSESSA DELLO STRUMENTO DI POTERE CHE LE ELITE HANNO SEMPRE TENUTO PER SE’, L’UNICO STRUMENTO DI POTERE: L’ECONOMIA, E L’UNICA ECONOMIA CHE IL VERO POTERE TEME, LA MODERN MONEY THEORY, IL CIRCUITISMO, CIOE’ JOHN MAYNARD KEYNES PORTATO A OGGI.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;No, non è più la lotta di classe, il ‘compagni uniti nella lotta!!?’ sbraitato alle manifestazioni da giovani che dopo 20 anni sono finiti tutti a guardare Sky e a volere l’Iphone. No, non è più la demagogia televisiva o a teatro dei Guru dell’Antisistema a colpi di trilioni di blogs, video, libri (e profitti), serate di salotto ecc.&amp;nbsp;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E’ l’ECONOMIA.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tutto questo – la statura dei relatori, il tema, il dramma mondiale e nazionale che viviamo, l’incredibile spettacolo di 2.000 persone che imparano il proprio Vero Potere – era un Tirannosauro che si ergeva nel mezzo della stanza asfittica in cui viviamo. E sono riusciti a nasconderlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nessun italiano che appartenga al 98,9% di coloro che guardano la Tv, leggono i quotidiani, ascoltano le radio ha saputo di questo. E’ stupefacente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E’ stupefacente come il Vero Potere si muova veramente e con velocità fulminea non appena sniffa il primo vero pericolo. Bang, scatta e paralizza tutto l’organismo fin nel capillari più microscopici e periferici. Ma tutti!! Neppure il Gazzettino di Sant’Arcangelo di Romagna ha parlato di questo Summit. Doveva, in un Paese anche semi-libero, esserci ogni Tv, giornale importante, intellettuali, docenti, politici, sindacati, imprenditori. Nulla, zero. Neppure i network ‘alternativi’.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sono anni che provo un senso di profonda nausea e disprezzo per Radio Popolare e il suo network di parrocchie falsarie. Li conosco da dentro, ci lavorai 20 anni fa. Dov’erano? Tutti sapevano di questo Summit, da Tremonti che mi chiamò pochi giorni fa, alla Commissione di Brussell che ne ha parlato con uno dei miei relatori; da Repubblica avvisata da Rampini (che però non ne ha scritto, eh!), a La 7, la RAI, tutti. E che dire del Manifesto? Piangete perché chiude? Ma perché dovete pagare per ‘giornalisti’ che se la Rossanda – la grande ammiratrice del più grande genocida della storia umana, Mao – non gli dice di fare un passetto stanno lì a contorcersi di scuse pur di obbedirle? Li conosco da dentro, ci lavorai 20 anni fa. E come loro tutti gli altri. Mi ha fatto una profonda pena un povero grillino 5 stelle in totale buona fede che mi rincorreva per un corridoio pregandomi di organizzare i 5 stellati dietro al nostro summit. Non lo dico con dispregio, ma con vera pena: ma non ha capito chi sono, chi è Grillo?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Lasciamo perdere i sindacati. La classe operaia dovrebbe dire: “&lt;i style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Marchionne, scusa, da te arriviamo fra un po’, prima alla ghigliottina ci mettiamo i nostri sindacalisti.&lt;/i&gt;”&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il mondo accademico. I 5 economisti giganti di cui sopra sono zeppi di colleghi italiani, quelli che regolarmente li inseguono ai convegni internazionali per farsi belli con loro, cioè eccoci, ci considerate? Ma qui a Rimini? I 5 giganti erano proprio lì, un salto in macchina per salutarli, e magari prima dire anche ai loro studenti che questa è un’occasione da non perdere. Noi li abbiamo avvisati. Sono venuti? No. Neppure uno. Ma nominiamoli: i Zezza, Cesaratto, Terzi, Bellofiore, Tropeano, Battisti, Cedrini, Pastrello, e una sfilza di una ventina di altri non contigui ai 5, ma ugualmente avvisati, come Fantacci (cui avevo anche fatto i complimenti). Tutti ammalati? Tutti di colpo all’estero per il weekend? Ma possibile? Gli avevamo detto che i loro studenti entravano gratis. Che pena, anche lì regna il terrore che chissà mai, sai, la poltrona, sai… associarsi a quel Barnard che sbraita a Canale 5 che Draghi è un criminale (vero, confermo). Associarsi al Prof. Parguez che dice che l’Opus Dei possiede la Commissione Europea e che il loro scopo preciso è di distruggere economicamente milioni di famiglie per riportarle alla paura, e quindi al timore delle elite (cosa già in via di svolgimento). Associarsi a quel Prof. Hudson che dice che dovremmo ribaltare tutto questo sistema senza pensarci un minuto. Associarsi a quella Prof.ssa Kelton, che parla di Monti, il bocconiano, come di un ignorante distruttore. Associarsi al Prof. Black, che ha messo in galera mezzo sistema bancario americano 25 anni fa. E che dire di quel Auerback, che con stile spara bordate alla Che Guevara? Mmmm, noooo, sai com’è, inopportuno, poi cosa dice il rettore (di norma massone)?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Hanno nascosto un Tirannosauro che stava dentro una stanza. Impossibile non farlo vedere, eppure…&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Cari colleghi giornalisti che obbedite agli ordini di questa censura incredibile, siete degli assassini, complici di assassini. Nascondere gli strumenti salva vita e salva nazione è un crimine. Tutti i morti sul lavoro in Italia, tutti i morti per malattia anzi tempo per mancanza di mezzi, tutti i suicidi di operai e imprenditori, tutti i destini troncati di milioni di ragazzi e ragazze, vi sono sulla coscienza. Un reporter di Comedonchisciotte, che in un suo articolo ha dimezzato il numero degli eroi che erano al Summit di Rimini, mi ha definito “&lt;i style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;con un aspetto spiritato, da profeta o predicatore.&lt;/i&gt;” Sì, lo sono. Abbiate paura di me, perché io ora sono pericoloso, davvero pericoloso. Ora io e i miei eccezionali collaboratori abbiamo aperto le porte che non dovevano essere aperte, quelle&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;dell’ECONOMIA INSEGNATA AL POPOLO.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Era il passo da non fare. Abbiamo aperto le porte e fatto uscire il Tirannosauro allo scoperto. Per ora il micidiale Vero Potere è riuscito a stendergli sopra un lenzuolo e a farlo scomparire. Ma vi avviso: o mi, ci, ammazzate, oppure lo rifacciamo uscire. E non ci fermiamo. Le cose che i 5 economisti ci hanno raccontato e insegnato sono il vostro terrore, lo so, lo sappiamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Paolo Barnard&amp;nbsp;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Fonte: http://paolobarnard.info&amp;nbsp;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=333&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;DI&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;PAOLO BARNARD&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;paolobarnard.info&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-4661908357431057758?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/4661908357431057758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/nascondere-il-tirannosauro-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/4661908357431057758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/4661908357431057758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/nascondere-il-tirannosauro-un.html' title=''/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-6171506279718935084</id><published>2012-02-27T09:22:00.000-08:00</published><updated>2012-02-27T09:22:39.148-08:00</updated><title type='text'>In Italia stipendi tra piu' bassi in Eurozona</title><content type='html'>&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-832912517274463304" style="background-color: white; border-top-color: rgb(187, 187, 187); border-top-style: solid; border-top-width: 3px; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 1.5em; padding-top: 6px; text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-czWyY31Zc5o/T0pYMc5f5nI/AAAAAAAAA3Y/gPSzPKZJvNg/s1600/stipendiitaliani.jpg" imageanchor="1" style="color: #357798; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" height="188" src="http://2.bp.blogspot.com/-czWyY31Zc5o/T0pYMc5f5nI/AAAAAAAAA3Y/gPSzPKZJvNg/s400/stipendiitaliani.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 0px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 0px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 0px; padding-top: 4px;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'Italia in Europa risulta tra i paesi con le retribuzioni lorde annue più basse, secondo una rilevazione di Eurostat, che fa riferimento a dati del 2009, la Penisola si piazza in dodicesima posizione nell'area euro, fanno meglio anche Irlanda, Grecia, Spagna e Cipro. Soprattutto il valore dello stipendio annuo per un lavoratore di un'azienda dell'industria o dei servizi (con almeno 10 dipendenti) è pari a 23.406 euro, ovvero la metà di quanto si guadagna in Lussemburgo (48.914), Olanda (44.412) o Germania (41.100). Insomma anche guardando ai cosiddetti Pigs, l'Italia riesce a superare solo il Portogallo (17.129). Eurostat riporta l'elenco delle paghe lorde medie annue dei Paesi dell'Unione europea, nell'ultimo rapporto diffuso 'Labour market Statistics', anche per gli anni precedenti all'ultimo aggiornamento (2009), così da poter anche osservare la crescita delle retribuzioni.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'avanzamento per l'Italia risulta tra i più ridotti: in quattro anni (dal 2005) il rialzo è stato del 3,3%, molto distante dal +29,4% della Spagna, dal +22% del Portogallo. E anche i Paesi che partivano da livelli già alti hanno messo a segno rialzi rilevanti: Lussemburgo (+16,1%), Olanda (+14,7%), Belgio (+11,0%) e Francia (+10,0%) e Germania (+6,2%). Una buona notizia per l'Italia, invece, arriva dalle differenze di retribuzioni tra uomini e donne, quello che Eurostat chiama "unadjusted gender pay gap", l'indice utilizzato in Europa per rilevare le disuguaglianze tra le remunerazioni (definito come la differenza relativa, espressa in percentuale, tra la media del salario grezzo orario di lavoratori e lavoratrici). Ma è solo un'illusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Penisola, infatti, con un gap che supera di poco il 5% (con riferimento al 2009) si colloca ampiamente sotto la media europea, pari al 17%, risultando il paese con la forbice più stretta alle spalle della sola Slovenia; ma, appunto, non è tutto oro quel che luccica. Perché a ridurre le differenze di stipendio in Italia contribuiscono fenomeni di cui non si può andare fieri, come il basso tasso di occupazione femminile e lo scarso ricorso (a confronto con il resto d'Europa) al part time. Non a caso tra i Paesi che vantano una minor divario ci sono anche Polonia, Romania, Portogallo, Bulgaria, Malta, ovvero tutti stati con una bassa partecipazione delle donne al mercato del lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 1.428em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/02/26/visualizza_new.html_104319768.html" style="color: #357798; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/02/26/visualizza_new...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #f9f9f9; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-color: rgb(187, 187, 187); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-top-color: rgb(187, 187, 187); border-top-style: solid; border-top-width: 3px; float: left; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 12px; height: 20px; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 30px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 10px; text-align: left; width: 578px;"&gt;&lt;div style="float: right; padding-right: 10px;"&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style "&gt;&lt;a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count" href=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="addthis_button_tweet" href=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium" href=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="addthis_counter addthis_pill_style" href=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #666666; float: right; font-family: Arial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 10px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;strong&gt;Share this article&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;:&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer" style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.75em; text-align: left;"&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;&lt;span class="post-author vcard"&gt;Pubblicato da&amp;nbsp;&lt;span class="fn"&gt;Daniele L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;&lt;span class="post-author vcard"&gt;&lt;span class="fn"&gt;&lt;a href="http://altranews.blogspot.com/2012/02/in-italia-stipendi-tra-piu-bassi-in.html"&gt;http://altranews.blogspot.com/2012/02/in-italia-stipendi-tra-piu-bassi-in.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-6171506279718935084?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/6171506279718935084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/in-italia-stipendi-tra-piu-bassi-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/6171506279718935084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/6171506279718935084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/in-italia-stipendi-tra-piu-bassi-in.html' title='In Italia stipendi tra piu&apos; bassi in Eurozona'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-czWyY31Zc5o/T0pYMc5f5nI/AAAAAAAAA3Y/gPSzPKZJvNg/s72-c/stipendiitaliani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-3717048691252632627</id><published>2012-02-26T04:30:00.000-08:00</published><updated>2012-02-26T04:30:13.853-08:00</updated><title type='text'>Berlusca incassa il salvacondotto in cambio della resa sul South Stream</title><content type='html'>&lt;div class="feedContent" style="background-color: white; color: #444444; font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 20px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a class="noBottomLine" href="http://4.bp.blogspot.com/-aTsT0KMbv2o/T0kOkfRX5HI/AAAAAAAADl0/NxN568GTEgQ/s1600/italia-in-crisi.jpg" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; clear: left; color: #773388; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-aTsT0KMbv2o/T0kOkfRX5HI/AAAAAAAADl0/NxN568GTEgQ/s200/italia-in-crisi.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: auto; margin-bottom: 3px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 3px; max-width: 95%; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="177" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Un commento volante alla sentenza Mills, in cui Berlusconi èstato prescritto nonostante il parere contrario della pubblica accusa:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/25/news/processo_mills-30471407/" style="color: #773388; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2012/02/25/news/processo_mills-30471407/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Forse tale sentenza va letta alla luce dell’annuncio, l’8settembre scorso (data fatidica), del salvacondotto giudiziario per il cavaliere annunciato daButtiglione:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://qn.quotidiano.net/politica/2011/09/08/577381-buttiglione_salvacondotto_silvio.shtml" style="color: #773388; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;http://qn.quotidiano.net/politica/2011/09/08/577381-buttiglione_salvacondotto_silvio.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come forse va letto alla medesima luce l’ammonimento del CSMcontro Ingroia (e contro tutti quei PM come Ingroia riottosi - "Sono un partigiano della Costituzione", aveva dichiarato a suo tempo il PM palermitano -&amp;nbsp;rispetto ai&amp;nbsp;nuovi equilibri):&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.snadir.it/viewDocument.aspx?id=3794" style="color: #773388; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;http://www.snadir.it/viewDocument.aspx?id=3794&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E, guarda caso, l’annuncio di Buttiglione coincideperfettamente, in termini temporali, con la resa di&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Berlusca sul gasdotto South Stream,&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;con il ridimensionamento dell’Eni a vantaggiodi francesi e tedeschi, conformemente ai desiderata atlantici:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.soldi-web.com/investire-azioni-101/south-stream-eni-scende-al-20-per-limitare-lesborso/view" style="color: #773388; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;http://www.soldi-web.com/investire-azioni-101/south-stream-eni-scende-al-20-per-limitare-lesborso/view&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tout se tient, madamala marchesa…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a class="noBottomLine" href="http://2.bp.blogspot.com/-F9dajQmWBpo/T0kOrQ37roI/AAAAAAAADl8/2JrLybiFUpU/s1600/merkel_sarkozy_meno_male_silvio.jpg" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; color: #773388; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" height="249" src="http://2.bp.blogspot.com/-F9dajQmWBpo/T0kOrQ37roI/AAAAAAAADl8/2JrLybiFUpU/s320/merkel_sarkozy_meno_male_silvio.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: auto; margin-bottom: 3px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 3px; max-width: 95%; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://andreacarancini.blogspot.com/2012/02/berlusca-incassa-il-salvacondotto-in.html"&gt;http://andreacarancini.blogspot.com/2012/02/berlusca-incassa-il-salvacondotto-in.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4235219745144681009-7206137094746133395?l=andreacarancini.blogspot.com" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: auto; margin-bottom: 3px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 3px; max-width: 95%; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-3717048691252632627?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/3717048691252632627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/berlusca-incassa-il-salvacondotto-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3717048691252632627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3717048691252632627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/berlusca-incassa-il-salvacondotto-in.html' title='Berlusca incassa il salvacondotto in cambio della resa sul South Stream'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aTsT0KMbv2o/T0kOkfRX5HI/AAAAAAAADl0/NxN568GTEgQ/s72-c/italia-in-crisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-3261883462989132926</id><published>2012-02-25T09:50:00.000-08:00</published><updated>2012-02-25T09:50:21.335-08:00</updated><title type='text'>Grembiuli di governo</title><content type='html'>&lt;h1 style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #212121; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 20px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline;"&gt;QUEST’ANNO VA DI MODA IL GREMBIULINO - IL BUSINESS DELLA MODA MASSONICA: UN NEGOZIO A ROMA (E ANCHE ONLINE) HA UN CATALOGO FORNITISSIMO DI OGNI TIPO DI ACCESSORIO, A SECONDA DEL GRADO, DA APPRENDISTA A MAESTRO VENERABILE - PER UN PAIO DI GUANTI BIANCHI (COME LA PUREZZA...), BASTANO 10 €, 21 € PER UN CAPPUCCIO - P2? “QUELLO DI GELLI ERA UN UTILIZZO IMPROPRIO DEL MARCHIO”. O MEGLIO, DELLA GRIFFE...&lt;/h1&gt;&lt;div id="testoArticolo" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" title="dago_fotogallery-54174"&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: 2840px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: right; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 15px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/376073.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="MASSONERIA COLLARE DA GRANDE UFFICIALE" id="376073" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/massoneria-collare-grande-152166_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MASSONERIA COLLARE DA GRANDE UFFICIALE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Denise Pardo per "&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;l'Espresso&lt;/a&gt;"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque si vestono così. E quindi fa un effetto stupefacente vedere da vicino la spettacolare gamma di grembiuli e cappucci da indossare in riunioni di loggia, si immagina molto laboriose. Per non parlare dell'assortimento lusso e super lusso destinato agli eventi solenni, due tre volte l'anno dipende, dei raduni delle Gran Logge e del Grande Oriente. Tra l'altro, il momento è conveniente: da S&amp;amp;C, insegna anonima - solo l'accenno di un compasso - Lungotevere romano, punto nevralgico, due passi dal Palazzo spesso tacciato di molte fraterne presenze, è stagione di saldi.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: left; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 15px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/376077.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="MASSONERIA MEDAGLIA DA GRAN COMMENDATORE DELL ORDINE TEMPLARE" id="376077" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/massoneria-medaglia-gran-152170_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MASSONERIA MEDAGLIA DA GRAN COMMENDATORE DELL ORDINE TEMPLARE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Non chissaché, circa un 20 per cento di sconto: il cappuccio nero, 100 per cento cotone, misura unica ma molto arioso, due bei buchi per occhi massonici, è sceso da 26 a 21 euro, il grembiule da Maestro Venerabile in vera pelle da 110 euro ora ne costa 90, un affarone ma è uno dei tipi più basici. "La crisi c'è, eccome!", si dispiace il fratello muratore Segré proprietario di S&amp;amp;C. Crisi economica, vero? Macché economica, ribatte innervosito. "C'è crisi nelle vocazioni". O Santo cielo, anche i massoni stanno perdendo la fede.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ma non il gusto per lo shopping. Almeno a sfogliare il catalogo anche on line di S&amp;amp;C. Una marea di libri e manuali accademici. Una cantina di vino non per sbornie ma per iniziazioni, quindi kosher ovvero puro. Ma soprattutto un prêt-à-porter massonico di grande livello, molto globalizzato, un made in Italy apprezzato anche dalle logge d'oltralpe - le parigine notoriamente piuttosto pretenziose - d'oltreoceano e perfino presso un Paese dei Brics, il Brasile dove la massoneria ha un'ascesa commovente.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: right; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 15px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/376076.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="MASSONERIA IL TEMPIO DI PALAZZO VITELLESCHI A ROMA" id="376076" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/massoneria-tempio-palazzo-152169_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MASSONERIA IL TEMPIO DI PALAZZO VITELLESCHI A ROMA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Nessuna linea griffata e post moderna ancora, né un Armani, una Stella MacCartney, un Marc Jacobs, peccato. Ma una haute couture - grembiulini, collari, cappucci su misura -preferita dagli elegantoni delle più alte sfere, pronte le matasse di fili d'oro e argento e un elenco di ricamatrici tra le più raffinate da chiamare per l'occasione.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Marco Segrè lavorava nel mondo dell'abbigliamento, prima. Ma la moda che passa continuamente di moda era un turbamento, anzi l'antitesi del massonico feeling. E così, dopo aver visitato in Gran Bretagna i negozi dei suddetti articoli, e anche le multinazionali quotate in Borsa come la prestigiosa Toye Kenning and Spencer, la decisione di provarci in Italia.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: left; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 15px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/376075.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="MASSONERIA IL NEGOZIO ROMANO DI ARTICOLI PER MASSONI" id="376075" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/massoneria-negozio-romano-152168_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MASSONERIA IL NEGOZIO ROMANO DI ARTICOLI PER MASSONI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;A Roma dove, racconta lui, se avevi bisogno di uno straccio di grembiulino nuovo, ti si era rotto il compasso o storta la cazzuola, una sola via: andare in un noto negozio di forniture militari, sussurrare al commesso la bisogna per ricevere poi dal retro un pacchetto chiuso e sigillato. Segrè ci ha visto giusto, lungo la Penisola almeno 80 gruppi massonici, e così gli affari vanno.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Molte vendite dal catalogo Web, massoni assai vip comprano, ovvio, per interposta persona, un certo movimento in coincidenza con i nuovi governi (anche per le tintorie nei dintorni) e su questo Segrè non proferisce verbo. Ma quale conforto invece per lui, al posto dell'insostenibile leggerezza dell'effimero occuparsi di un guardaroba fedele a se stesso, ora come cent'anni fa!&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: right; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 15px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/376074.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="MASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIO" id="376074" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/massoneria-grembiule-maestro-152167_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Pur trattandosi di moda massonica e del lato estetico della faccenda è pur difficile dimenticare il ricordo del piano di Rinascita nazionale di Licio Gelli, e le voci di nomi, ruoli di spicco e di potere (segreti però) che di volta in volta vengono attribuiti al noto ordine iniziatico che ha per scopo (brrr!) "il perfezionamento dell'umanità" (come?). In pratica, un'affettuosa società di mutuo soccorso deprecabilmente occulta: traduzione, più fratelli per tutti e soprattutto nei posti chiave.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: left; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 15px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/310546.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Licio Gelli x" id="310546" src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2011/86323_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;LICIO GELLI X&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Segrè si rivolta alla tesi e imbocca la strada dei "fratelli che sbagliano": "Stavamo ancora scontando i disastri dello scandalo della Banca romana, quando ecco che ti arriva Gelli con la P2. Voglio chiarire: la P2 non si muoveva in nome della massoneria. Faceva gli affari suoi. Non era "apro la mente" ma "apro il portafoglio"". Si scalda: "Vuole sapere cos'era? Un utilizzo improprio del marchio". In effetti, il marchio per essere forte, è forte. Per non parlare del brand.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: right; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 15px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/253242.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="GUSTAVO RAFFI - copyright Pizzi" id="253242" src="http://www.dagospia.com/img/foto/07-2009/28469_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;GUSTAVO RAFFI - COPYRIGHT PIZZI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Mentre l'immaginazione ha un calo di zuccheri al pensiero, all'epoca di Gelli, di Fabrizio Cicchitto in allegro grembiulino rosso e oro, Maurizio Costanzo in mezzo tight o tight (è il dress code per le Gran riunioni, in alcune è accettato anche l'abito scuro) più grembiule in seta ricamata con rosette o livelle, la gerarchia massonica si mostra sotto forma di paramenti di ogni genere e per ogni grado.&lt;/div&gt;&lt;iframe frameborder="0" id="frameBanner" scrolling="no" src="http://www.dagospia.com/script620x30.php?id_rubrica=1" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-style: initial; border-top-style: none; border-width: initial; height: 30px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline; width: 650px;"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Per l'apprendista, ovvero il primo grado, il grembiule è bianco o bianco e nero, dipende dai rituali, quello più trendy è il "rito scozzese antico e accettato" (gli altri sono francese, italiano, inglese, ma la differenza, tranquillizza Segrè, sta nell'ideologia non nel guardaroba).&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;I guanti immacolati molto chic, 10 euro al paio, quattro misure, servono per tutti i gradi, sono simbolo di purezza (vedi quella del Cavaliere tessera 625 della P2). Per l'iniziazione i futuri fratelli sono incappucciati fino a quando il neofita non è sbendato (benda in velluto, nero o rosso, 42 euro) e non promette di non svelare mai parola e segni di riconoscimento. Questo il rito, dice Segrè, ma poi ognuno fa quello che gli pare. Naturale. Massoni ma pur sempre italiani.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: left; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 15px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/239243.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Massoneria Grande Oriente Italia" id="239243" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2009/14400_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MASSONERIA GRANDE ORIENTE ITALIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Per il Compagno, stessa mise dell'Apprendista, grembiule anche bianco e celeste ma portato in modo diverso: come? Intorno al collo modello shatoush? Intorno alla testa, vedi turbante? Di dietro, di lato? Non si è tenuti a sapere. Ma la verve stilistica massonica comincia ad esprimersi al meglio con il p-a-p da Maestro. Un tripudio di sciarpe celesti e verdi.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Grembiuli op, un po' Courreges in bianco e nero, molto bianco e rosso in dimensioni varie, esplosioni di ricami, vasta scelta di materiale simbolico (per esempio, il grembiule in agnello rappresenta l'innocenza, la vicinanza alla perfezione: il modello è in via di estinzione vista la scarsità del requisito). Un amichevole suggerimento: chi è scozzese o sverna in Scozia e riceve un invito massonico, dovrebbe presentarsi con grembiulino e sciarpa tartan, possibilmente del clan del fratello ospite.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Vista la decadenza dei costumi, alcune logge hanno aperto alle donne: sono le cosiddette logge miste, proprio come le classi a scuola. È segnalata anche una loggia tutta femminile ma a quanto pare deve ancora farsi le ossa. Però è una consolazione sapere che in quelle miste le quote rosa massoniche rappresentano il 30, 40 per cento degli iscritti. Altro che il risicato 20 per cento del Parlamento, vergogna!&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: right; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 15px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/373478.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="FABRIZIO CICCHITTO" id="373478" src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/fabrizio-cicchitto-149560_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;FABRIZIO CICCHITTO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;In compenso c'è grande gelosia tra le varie logge, spesso in lotta sotterranea, alcune molto ingarellate anche sull'arredo più eclatante. Squadre, aste, scettri, cuscini, Bibbie, maglietti, urne per votazioni (390-450 euro), tappeti (350 euro), stiletti per iniziazioni in fodera nera (240 euro): per allestire una loggia decorosa ci vogliono 3 mila euro come minimo. Diecimila per una di un certo tono. Non è chiaro se si può richiedere il finanziamento a rate (per le logge che devono prendere piede).&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;Ci sono da prevedere anche gli utensili del caso come il set di pala, piccone e piede di porco (540 euro) o la scatola con gli attrezzi da 1.100 euro. Non mancano gli articoli da regalo: la cazzuola incisa (67 euro), le fiaschette o il set di utensili in miniatura (43 euro) molto apprezzato quando si viaggia.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;A proposito, ben fornito anche il settore valigeria: vari modelli di 24 ore ad hoc per il grembiule da Gran loggia (da 100 a170 euro), in pelle per il Maestro Venerabile disteso (il grembiule o il MV medesimo?) da 315 a 450 euro. Per chi preferisce il bagaglio morbido, ecco la sacca per Maestro e per Venerabile (92 euro).&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; float: left; left: auto; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 15px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; text-align: center; top: auto; vertical-align: baseline; z-index: auto;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-54174/321924.htm" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #cc0000; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_blank"&gt;&lt;img alt="MAURIZIO COSTANZO" id="321924" src="http://www.dagospia.com/img/foto/04-2011/97753_tn.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline; width: 160px;"&gt;MAURIZIO COSTANZO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;A proposito: raggiunto il grado di Maestro, scatta l'ambita vetta di Maestro Venerabile, capo della loggia? "La carriera non è così automatica", spiega Segrè piuttosto sibillino, non ama addentrarsi in particolari diversi dal prêt-à-porter. Ma, a quanto pare, in alcune logge prima si viene nominati Gran ufficiale regionale, in altre, invece, Gran ufficiale nazionale. Poi, solo chi ha doti e meriti, può diventare Venerabile. A quei livelli, ça va sans dire, il guardaroba deve essere all'altezza: ricami da 250 euro ad libitum, collari, cappelli, grembiuli riccamente decorati (rispettivamente 115, 320, 335 euro). Tra Venerabili la concorrenza sull'eleganza&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/questanno-va-di-moda-il-grembiulino-il-business-della-moda-massonica-un-negozio-a-35950.htm"&gt;http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/questanno-va-di-moda-il-grembiulino-il-business-della-moda-massonica-un-negozio-a-35950.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-3261883462989132926?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/3261883462989132926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/grembiuli-di-governo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3261883462989132926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/3261883462989132926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/grembiuli-di-governo.html' title='Grembiuli di governo'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-2628719868225698564</id><published>2012-02-24T15:19:00.002-08:00</published><updated>2012-02-24T15:19:57.785-08:00</updated><title type='text'>400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario</title><content type='html'>&lt;div id="BlogTitle" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 16px; font-weight: bold; margin-bottom: 5px;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Posted By&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;u style="font-size: 12px;"&gt;Redazione&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="BlogDate" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 10px; margin-top: 5px;"&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="BlogContent" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NcSne26lT5k/T0JKlWfGapI/AAAAAAAAHJ0/DApYvL9yDQE/s1600/banda.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" border="0" class="alignleft" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-NcSne26lT5k/T0JKlWfGapI/AAAAAAAAHJ0/DApYvL9yDQE/s400/banda.jpg" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0pt; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0pt; border-right-style: none; border-right-width: 0pt; border-top-style: none; border-top-width: 0pt; float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 10px;" width="302" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;fonte:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.qelsi.it/2012/400-indagati-del-pd-da-quando-bersani-e-segretario/" rel="external"&gt;Quelsi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;L’ultimo caso, per la verità persino pacchiano e surreale, di un consigliere comunale di Pomezia che si fa beccare con le mani nella marmellata, o per meglio dire nella bustarella, riporta in auge il dibattito sulla “questione morale” all’interno del Pd. Un partito che, nonostante i sondaggi sembrano orientati a far credere il contrario, appare sempre più allo sbando. Non solo per la disaffezione della base e per un segretario come&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Pier Luigi Bersani&lt;/strong&gt;la cui popolarità è ai minimi, ma anche e soprattutto per le inchieste giudiziarie che colpiscono il partito. Per un Pd diventato improvvisamente forcaiolo e giustizialista pur di avallare la persecuzione giudiziaria nei confronti dell’ex premier Berlusconi, non deve essere una bella pubblicità quella di essere invischiato un giorno sì e l’altro pure in qualche inchiesta giudiziaria. Gli elettori, divenuti forcaioli e giustizialisti pure loro, cominciano a manifestare insoddisfazione. E’ la legge del contrappasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un articolo uscito oggi sul quotidiano Libero, a firma Andrea Scaglia, parla di ben 35 arrestati e circa 400 indagati tra esponenti nazionali del Pd a partire dal 9 novembre 2009, ossia da quando Bersani è stato nominato segretario. Un vero e proprio record, ovviamente ignorato da organi di stampa sempre pronti a cavalcare il giustizialismo anti-destra come Il Fatto Quotidiano e L’Unità, senza voler neppure nominare i giornali di De Benedetti.&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In un&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.qelsi.it/2011/lelenco-di-tutti-gli-esponenti-del-pd-arrestati-indagati-imputati-e-condannati/" rel="external"&gt;post pubblicato lo scorso 19 agosto&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[3]&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;abbiamo già tracciato un elenco degli esponenti del Pd arrestati, imputati e condannati pubblicato sul settimanale Panorama. Risultavano 101. Dal novembre 2009, però, pare esserci stata un’escalation straordinaria, con alcuni casi pure eclatanti. Quello di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Renzo Antonini&lt;/strong&gt;, il consigliere comunale arrestato in flagranza di reato mentre era intento ad intascarsi una bustarella di 2.500 euro, è solo l’ultimo caso. Viene dopo quelli di ben più noti di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Filippo Penati&lt;/strong&gt;, ex vicepresidente del Consiglio regionale lombardo indagato per concussione e corruzione;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vincenzo De Luca&lt;/strong&gt;, sindaco di Salerno indagato per abuso d’ufficio;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Alberto Tedesco&lt;/strong&gt;, senatore indagato sulla gestione della sanità pugliese e salvato dall’arresto nello stesso giorno in cui la Camera ha dato il via libera all’incarcerazione del parlamentare Pdl Papa;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Mario Morcone&lt;/strong&gt;, candidato sindaco di Napoli indagato per abuso d’ufficio, turbativa d’asta e truffa;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vittorio Casale&lt;/strong&gt;, immobirialista emiliano finito in carcere con l’accusa di bancarotta fraudolenta;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vincenzo Morichino&lt;/strong&gt;, co-proprietario della barca a vela “Ikarus” con D’Alema, accusato di frode fiscale e false fatturazioni;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Gaspare Vitrano&lt;/strong&gt;, deputato regionale siciliano arrestato per aver intascato una mazzetta da 10.000 euro da un imprenditore del fotovoltaico;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Franco Pronzato&lt;/strong&gt;, consulente e manager amico di Bersani, ex responsabile nazionale per il trasporto aereo del Pd, arrestato per tangenti nell’ambito degli appalti all’Enac (“La tangente? Pensavo fosse un regalo di Natale”, una delle sue dichiarazioni che farebbero impallidire il tanto vituperato Scajola).&lt;br /&gt;E poi c’è&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Massimo D’Alema&lt;/strong&gt;, in persona, indagato anch’egli nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti all’Enac: avrebbe usufruito di cinque passaggi aerei gratuiti. E ancora:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Luca Bianchini&lt;/strong&gt;, il coordinatore di un circolo condannato per tre violenze sessuali; le indagini in Piemonte sulle presunte irregolarità della lista “Pensionati e Invalidi” che appoggiava la candidata alla presidenza&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Mercedes Bresso&lt;/strong&gt;; l’inchiesta giudiziaria sulle presunte infiltrazioni della Camorra alle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;primarie del Pd a Napoli&lt;/strong&gt;. O&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Andrea Lettieri&lt;/strong&gt;, sindaco di Gricignano d’Aversa indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. O il&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Comune di Nicotera&lt;/strong&gt;, a maggioranza Pd, sciolto per infiltrazioni della n’drangheta. O&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ciro Caravà&lt;/strong&gt;,&lt;a href="http://www.qelsi.it/2011/arrestato-il-sindaco-antimafia-del-pd-di-campobello-per-associazione-mafiosa/" rel="external"&gt;&amp;nbsp;il sindaco “anti-mafia” di Campobello arrestato proprio per associazione mafiosa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[4]&lt;/sup&gt;.&lt;br /&gt;E poi l’ultimo scandalo umbro, culminato nell’arresto del vice-presidente del consiglio regionale ed e&lt;a href="http://www.qelsi.it/2012/arrestato-vice-presidente-del-consiglio-regionale-umbria-goracci-prc-e-lex-sindaco-di-gubbio/" rel="external"&gt;x sindaco di Gubbio&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Orfeo Goracci&lt;/strong&gt;, accusato di abuso di ufficio e addirittura violenza sessuale aggravata&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[5]&lt;/sup&gt;, in un’inchiesta che ha coinvolto altre nove ordinanza di custodia cautelare.&lt;br /&gt;Senza dimenticare il terremoto giudiziario in Basilicata, che ha coinvolto l’intera classe dirigente regionale del Pd. Dal deputato dalemiano&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Antonio Luongo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al sindaco di Anzi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Giovanni Petruzzi&lt;/strong&gt;; dal governatore lucano&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vito De Filippo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al presidente del Consiglio regionale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vincenzo Folino&lt;/strong&gt;; dall’ex assessore regionale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Erminio Restaino&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al sindaco di Potenza&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vito Santarsiero&lt;/strong&gt;; dal consigliere regionale&lt;strong&gt;Pasquale Robortella&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al presidente della provincia di Matera&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Franco Stella&lt;/strong&gt;, fino al consigliere provinciale di Matera&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Nicola Montesano&lt;/strong&gt;. Tutti esponenti del Pd, accusati dei più svariati reati nell’ambito di diverse inchieste: dalla corruzione alla turbativa d’asta, fino alla truffa sui fondi europei.&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/lo_scandalo_democratico/03-02-2012/articolo-id=570192-page=0-comments=1" rel="external"&gt;Potete leggere tutto su questo articolo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[6]&lt;/sup&gt;.&lt;br /&gt;E sono solo alcuni dei 400.&amp;nbsp;Insomma, da quando c’è Bersani il Pd ha spiccato il volo. Sì, ma solo nelle inchieste giudiziarie.&lt;br /&gt;fonte:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.qelsi.it/2012/400-indagati-del-pd-da-quando-bersani-e-segretario/" rel="external"&gt;Quelsi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="outbrainCurrentPosition"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="outbrainGlobalClass"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OB_default" id="outbrain_widget_0"&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_stars" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_stars"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; direction: ltr; font-size: 1em; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 944px;"&gt;&lt;tbody class="outbrain-tbody-css" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; width: 944px;"&gt;&lt;tr style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; 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padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: middle; width: auto;"&gt;&lt;div id="rateInfo_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Vota per primo&amp;nbsp;&lt;span class="whatIsSpan" id="whatIsSpan"&gt;[&lt;a class="outbrain_my_rating" href="" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; color: #999999; cursor: pointer; font-size: 11px; font-weight: bold;"&gt;?&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" id="rateStatusInfoTable_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; direction: ltr; font-size: 1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 944px;"&gt;&lt;tbody class="outbrain-tbody-css" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 944px;"&gt;&lt;tr style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; 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border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_rec"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="st_facebook_hcount" displaytext="share" st_title="400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41258"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_twitter_hcount" displaytext="share" st_title="400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41258"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_email_hcount" displaytext="share" st_title="400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41258"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_sharethis_hcount" displaytext="share" st_title="400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41258"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_plusone_hcount" displaytext="share" st_title="400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41258"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr class="Divider" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; height: 1px; text-align: center; width: 771px;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;Article printed from STAMPA LIBERA:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URL to article:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/?p=41258&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URLs in this post:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[1] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://4.bp.blogspot.com/-NcSne26lT5k/T0JKlWfGapI/AAAAAAAAHJ0/DApYvL9yDQE/s1600/banda.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[2] Quelsi:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.qelsi.it/2012/400-indagati-del-pd-da-quando-bersani-e-segretario/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[3] post pubblicato lo scorso 19 agosto:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.qelsi.it/2011/lelenco-di-tutti-gli-esponenti-del-pd-arrestati-indagati-imputati-e-condannati/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[4] &amp;nbsp;il sindaco “anti-mafia” di Campobello arrestato proprio per associazione mafiosa:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.qelsi.it/2011/arrestato-il-sindaco-antimafia-del-pd-di-campobello-per-associazione-mafiosa/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[5] x sindaco di Gubbio&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Orfeo Goracci&lt;/strong&gt;, accusato di abuso di ufficio e addirittura violenza sessuale aggravata:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.qelsi.it/2012/arrestato-vice-presidente-del-consiglio-regionale-umbria-goracci-prc-e-lex-sindaco-di-gubbio/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[6] Potete leggere tutto su questo articolo:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.ilgiornale.it/interni/lo_scandalo_democratico/03-02-2012/articolo-id=570192-page=0-comments=1&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-2628719868225698564?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/2628719868225698564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/400-indagati-del-pd-da-quando-bersani-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2628719868225698564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2628719868225698564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/400-indagati-del-pd-da-quando-bersani-e.html' title='400 indagati del Pd da quando Bersani è segretario'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NcSne26lT5k/T0JKlWfGapI/AAAAAAAAHJ0/DApYvL9yDQE/s72-c/banda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-8853956050646440959</id><published>2012-02-24T15:13:00.000-08:00</published><updated>2012-02-24T15:13:22.229-08:00</updated><title type='text'>P-DE PROFUNDIS…</title><content type='html'>&lt;div id="BlogContent" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;&lt;div align="CENTER" style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;strong style="color: #c00000; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/Obamapd.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft size-full wp-image-41372" height="266" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/Obamapd.jpg" style="float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 10px;" title="Obamapd" width="190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;STORIA D’UN PARTITO SULL’ORLO DI UNA “CRISI DI NERVI”…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="RIGHT" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;strong&gt;di&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Gaspare Serra&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;“&lt;strong&gt;TAFAZISMO DEMOCRATICO”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;La Sinistra&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;italiana&amp;nbsp;&lt;strong&gt;si è sempre contraddistinta per tratti di puro “masochismo”, una “pulsione autodistruttiva” sintetizzabile nello slogan “facciamoci del male!”&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Ma l’ancor in fasce Partito Democratico deve aver&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ereditato “il meglio” dai suoi predecessori, visto che&lt;/strong&gt;, bruciando ogni tappa, in soli 4 anni&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sta raggiungendo vette ancora inesplorate di “sadismo”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Parlar male del Pd appare&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;quantomeno inelegante…&amp;nbsp;&lt;strong&gt;un pò come “sparare sulla Croce Rossa”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;E’ inevitabile&lt;/strong&gt;, però,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;di fronte ad un Partito nato “già vecchio”, quasi “insapore” dopo 17 anni di politica in pura salsa (anti)berlusconiana!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/cambia-il-vento.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft  wp-image-41373" height="196" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/cambia-il-vento.jpg" style="float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 10px;" title="cambia il vento" width="187" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;Un partito che,&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;mentre&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;il proprio principale avversario (&lt;strong&gt;il Pdl&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;&lt;strong&gt;esce morente dalla caduta del suo leader,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dal canto suo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;non riesce “nemmeno per inerzia” a conquistare nuovi consensi, dovendosi accontentare di&lt;/strong&gt;mantenere le posizioni e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;lasciare campo agli avvoltoi (di destra e sinistra) in agguato.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Siamo di fronte ad una lenta, inesorabile “agonia”:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;fin&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dal 2008&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(anno di sua fondazione)&amp;nbsp;&lt;strong&gt;il Pd non ha dato dimostrazione&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;di alcuno slancio (o “sussulto di dignità”), collezionando solo “divisioni” interne, “emorragie” politiche e “batoste” elettorali degne del migliore Tafazzi!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Ma dove il Pd è riuscito&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;davvero&amp;nbsp;&lt;strong&gt;a superare se stesso è stato con le “primarie”&lt;/strong&gt;, ovvero le consultazioni interne alla base del centrosinistra per la scelta dei candidati di coalizione (&lt;strong&gt;le quali&lt;/strong&gt;, per un’ovvia legge matematica,&lt;strong&gt;generalmente dovrebbero limitarsi a conferire un “imprimatur popolare” al candidato espressione del partito maggiore&lt;/strong&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Lo strumento delle primarie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, invece,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;più che in un punto di forza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;(una formidabile “spinta democratica”)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;si è oramai trasformato in&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;un “handicap” per il Pd: partito “primo in Europa” ad averle introdotte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(quale formidabile strumento democratico di selezione delle candidature)&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;ma anche “unico al mondo” a perderle!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;PRIMA VENDOLA… POI PISAPIA, DE MAGISTRIS E ZEDDA… ORA DORIA!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Oramai la storia si ripete sempre uguale a se stessa…&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Non fa più nemmeno clamore!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Nessun candidato alle primarie per il Pd&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(anche se indipendente, pur se proveniente dalla società civile, anche se una personalità d’indiscusso valore -quale l’architetto Boeri a Milano-)&amp;nbsp;&lt;strong&gt;può sfuggire alla “maledizione di Veltroni”: è sufficiente l’“abbraccio mortale” del Partito ad un candidato perché questo venga automaticamente “fatto fuori”, guardato con sospetto dai suoi stessi elettori, che vedranno in lui solo un “uomo d’apparato”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Prima venne la Puglia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(la doppia vittoria alle primarie, nel 2005 e nel 2010, del governatore Nichi Vendola, nettamente preferito all’on. Boccia, il candidato di D’Alema).&amp;nbsp;&lt;strong&gt;E tutti -nel Pd- la presero con filosofia…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Poi vennero Milano, Napoli e Cagliari&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(le più importanti città in cui si è corso alle ultime competizioni comunali, dove le primarie hanno premiato tutti i candidati “antagonisti” al Pd!).&amp;nbsp;&lt;strong&gt;E alcuni -nel Pd- iniziarono a interrogarsi con circospezione…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Oggi è toccato a Genova&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(l’inaspettata vittoria alle primarie dell’aristocratico Marco Doria, sostenuto da Sel, contro le due donne di ferro del Pd: l’uscente sindaco Vincenzi e la senatrice Pinotti).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Se&amp;nbsp;&lt;strong&gt;nel Pd&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;c’è ancora qualche segnale di vita,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;credo che qualcuno debba adesso seriamente preoccuparsi… (preoccupare del fatto che persino Apicella potrebbe risultare un candidato vincente alle primarie se solo si presentasse come un candidato di rottura, un uomo “antisistema”… insomma un antagonista del Pd!)&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Quando “dalemiani” e “veltroniani” (correnti, più che politiche, oserei direi “metapolitiche”!) si sottoporranno ad un “bagno d’umiltà” e daranno ascolto ai ripetuti segnali di “insofferenza” provenienti dal proprio elettorato?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Nel frattempo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;il Pd, piuttosto che lavorare per ricompattare ed ampliare il centrosinistra, sembra impegnato con tutte le sue forze per dividerlo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Non è da sottovalutare la scelta di garantire il proprio “decisivo” sostegno:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;a Roma al governo Monti, in alleanza col Pdl e l’Udc&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;ed in Sicilia al governo Lombardo, in alleanza col Terzo Polo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Governi, pur legittimi, entrambi “ribaltonisti” e non legittimati dal voto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Se è questa la strada che si è scelta per recuperar consensi… attendiamo impazienti le prossime primarie!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;DOMANDE “SENZA RISPOSTA” AD UN PARTITO “SENZA FUTURO”…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;UN PARTITO SENZA CUORE NE’ SPERANZA?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;strong&gt;os’è il Partito Democratico?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Il Pd è stato presentato come&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;un’operazione politica mai provata in Italia:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;il tentativo di unificare sotto l’effige di un solo partito le “radici democristiane” (dell’ex Margherita) con la “storia post-comunista” (degli ex Ds)&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Un esperimento politico certamente ambizioso&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ma&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;in pochi hanno ancora compreso&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;cosa abbia prodotto:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;quale sia stato il risultato della “fusione a freddo” di due storie politiche apparentemente inconciliabili&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;se non la nascita di un partito né “pesante” (stile vecchio Pci) né “liquido” (o “leggero”, stile ex Forza Italia), bensì “gassoso” (ovverossia inconsistente, “né carne né pesce”!).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;Qualcuno al di sopra di ogni sospetto è arrivato, addirittura, a definirlo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;un “amalgama malriuscito” (Massimo D’Alema),&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;se non&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;un “tubetto senza dentifricio” (Arturo Parisi)!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La verità è che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;agli stessi dirigenti del Pd occorrerebbe una “seduta psicoanalitica” di gruppo per&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;aiutarli a&lt;strong&gt;&amp;nbsp;rispondere a domande del tipo “chi siamo?” e, soprattutto, “dove vogliamo andare?”&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Perché nasce il Pd?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Il Pd ha visto la luce sulla spinta della necessità di “andar oltre” un centrosinistra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;dimostratosi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;tanto capace di vincere le elezioni quanto incapace di governare&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Ma&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;ha rappresentato&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;davvero&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;la migliore cura possibile per il malessere di una coalizione innegabilmente “ipertrofica”?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Gli unici risultati al momento raggiunti sono stati quelli di far sparire la Sinistra&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(sia comunista che socialista) dalle aule parlamentari&lt;strong&gt;e di mettere in crisi esistenziale milioni di elettori (tormentati da domande del tipo “chi votiamo adesso?” o, meglio, “che votiamo a fare?!”)&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Il dubbio è che l&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;a rivoluzione imposta da Walter Veltroni e le sue scelte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(tra cui quelle di accettare un’alleanza elettorale solo con l’Idv e di accogliere in casa la “serpe avvelenata” radicale)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;sono state dettate, più che da “coraggio politico”, da una “lucida follia”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Quello che Veltroni ha venduto agli elettori come un “sogno”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;si è ben presto trasformato:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;in “illusione”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(quella di costruire dal nulla un partito a vocazione maggioritaria, capace di riunire omogeneamente le anime laiche e cattoliche dello schieramento)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;in “incubo”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(quello di veder presentato come “nuovo” un partito rappresentato da personaggi “vecchi”, logori, consunti: praticamente la trasposizione della vecchia classe dirigente dei Ds e della Margherita)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;e in “presunzione”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(quella di concepire un “partito-coalizione” in un sistema politico, quale quello italiano, che né è né sarà mai bipartitico!).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Dove collocare politicamente il Pd?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;Destra, Centro o Sinistra sono schematizzazioni politiche oramai superate, legate alle ideologie di un ‘900 ormai passato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;E’ comunque innegabile (e inevitabile) che&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;nel Pd tentano di convivere due anime culturali ben diverse: quella “post-comunista” e quella “post-democristiana”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Ma fino a che punto tale convivenza è possibile?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;L’impressione è che non sia affatto chiaro cosa il Pd ambisca ad essere,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;mancando drammaticamente di una chiara “identità politica”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Il risultato è un partito che “sa di niente”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;Perché mai l’elettorato cattolico dovrebbe convogliare il proprio consenso sul Pd piuttosto che sull’Udc?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;E perché mai un elettore “sentimentalmente di Sinistra” dovrebbe preferire il Pd a Sinistra e Libertà o persino all’Idv (partiti quantomeno chiaramente schierati su temi come la lotta al precariato e i diritti civili, la questione morale e la lotta contro sprechi e privilegi della Casta)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Fino a quando milioni di elettori si dovranno sentire costretti a votare il Pd “turandosi il naso”?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Il Pd oggi è fermo, “impallato” dinanzi a un bivio: due sole le strade che potrà percorrere&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;L’una è quella di ambire a rappresentare la Sinistra italiana&lt;/strong&gt;. Se la scelta ricadrà su questa strada, il Pd dovrà finalmente decidersi a “cambiar volto” (non potendo farsi rappresentare dai vari Enrico Letta, Giuseppe Fioroni o Marco Follini…), “cambiar programma” (non potendo, ad esempio, aver paura anche solo di citare le parole “diritti civili” o “laicità”!) e “cambiar comunicazione” (dovendo esprimere in maniera inequivoca un’idea ben chiara di politica e di società contrapposta a quella fin qui egemone berlusconiana).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;L’altra è quella di ambire a riportar in vita le glorie passate della Democrazia Cristiana&lt;/strong&gt;. Se la scelta ricadrà su questa strada, invece, si punti a costruire un nuovo “Partito Democratico Cristiano” (pronto a far man massa di voti nell’affollato bacino elettorale moderato per così compensare l’emorragia di consensi che si dovrà prevedibilmente fronteggiare a sinistra).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Entrambe sono scelte legittime, ma “inconciliabili”. Ed&amp;nbsp;&lt;strong&gt;è giunta l’ora che il Pd metta termine a questo equivoco… (prima che gli elettori mettano termine a questo Partito&lt;/strong&gt;!).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Un’alternativa al progetto politico del Pd era possibile?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;Dopo la disastrosa esperienza di governo Prodi-Padoa Schioppa&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;una svolta politica era “inevitabile” nel centrosinistra, data&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;quantomeno&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;la necessità:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;di semplificare il quadro politico&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;(essendo improponibile una “coalizione-ammucchiata” di 7-8 partiti!)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;e di isolare le ali più estreme&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;(di Centro come di Sinistra).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;La svolta c’è stata, ed è sfociata nel Pd&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Una alternativa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, comunque,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;era possibile e sarebbe potuta consistere nella rifondazione di un centrosinistra ancorato su due soli pilastri:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;un partito socialdemocratico sul modello europeo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, che puntasse a riunire le forze riformiste della Sinistra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;ed un partito moderato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, che puntasse a riunificare i cattolici riformisti italiani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;Due partiti leali alleati ma dalla identità e dal bacino elettorale di riferimento ben distinti e definiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Un’alternativa&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;che, probabilmente, sarebbe risultata&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;“più chiara” agli elettori, “più credibile” sullo scenario europeo e “più logica” rapportata alla realtà politica italiana…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;UNA “ROTTAMAZIONE” E’ POSSIBILE?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;E’ arrivata nel Pd l’ora di “rottamare” l’usato sicuro?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;Rimarrà a futura memoria lo sfogo di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Nanni Moretti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;del 2001, quando, da una gremita piazza Navona, il Regista&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;pronunciò l’ardua sentenza: “con questa classe dirigente non vinceremo mai!”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;In effetti, il centrosinistra non ha praticamente più vinto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;da allora (salvo l’effimera vittoria dell’Unione di Prodi nel 2006…)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;ma la classe dirigente di allora è praticamente rimasta la stessa di oggi!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;D’Alema “ha fallito”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;il suo progetto politico più ambizioso (la Bicamerale) e sarà ricordato più come ottimo ministro degli Esteri che come Premier o segretario di partito…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Veltroni “ha fallito”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;il suo progetto politico più ambizioso (la vocazione maggioritaria del Pd) e sarà ricordato più come ottimo sindaco che come vice Premier o segretario di partito…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Com’è immaginabile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, allora,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;sperare ancora di vincere le elezioni col contributo (o con la regia!) di chi ha solo saputo perderle in questi anni?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;La responsabilità principale dei vari D’Alema, Veltroni, Fassino, Bersani è stata l’assoluta “assenza di autocritica” ed “incapacità di assumersi le responsabilità”&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(traendone, ovviamente, le conseguenze).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Tutto ciò ha prodotto la resistenza ai vertici del Pd di una classe dirigente “sfrontata e fallita”: tutti si sono sempre ritenuti “indispensabili”, nessuno si è mai reso disponibile a fare un passo indietro&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;una volta concluso il proprio ciclo politico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Il Pd&lt;/strong&gt;, perciò,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;avrà un futuro solo nei limiti in cui i suoi elettori sapranno “riappropriarsi” del loro partito, fin ora gestito dai suoi dirigenti come se si trattasse di “cosa loro”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;strong&gt;Come può ripartire il Pd?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;Nell’aprile 2010, dalle colonne de Il Messaggero, il Professore (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Romano Prodi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;ha proposto un profondo rinnovamento in senso “democratico e federale” del Partito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, incentrato su tre punti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;1- consentire agli iscritti di eleggere i propri segretari regionali attraverso le primarie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;2- sostituire tutti gli organi del Partito con un solo Esecutivo nazionale, formato dai venti segretari regionali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(non più da un’infinita serie di benemeriti ed aventi diritto, tra cui ex segretari ed ex presidenti del Consiglio!);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;3- ed attribuire all’Esecutivo nazionale il compito di nominare il segretario nazionale ed impartire la linea del Partito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(senza più il timore che la stessa sia costantemente messa in discussione dalle varie correnti interne).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Perché non far tesoro di questi suggerimenti?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #c00000; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;UN “NUOVO ULIVO” E’ AUSPICABILE?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;strong&gt;La prospettiva di un nuovo centrosinistra&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;strong&gt;(un’alleanza Pd-Idv-Sel)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;rappresenta più un’opportunità, una necessità o una minaccia?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Il motto del centrosinistra in questi anni è stato “uniti per dividersi!”: coalizioni “frammentate e disomogenee”&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;(l’Ulivo prima, l’Unione poi…)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;non hanno messo alcun freno ai propri “istinti kamikaziani”!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Ma è possibile ritornare a quelle alleanze senza incombere negli stessi errori?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;L’impressione è di “si”:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;salvo stravolgimenti del quadro politico (stile “Prima Repubblica”, per intendersi) e&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;passata la “sbronza veltroniana” dell’“autosufficienza”, è chiaro a tutti che non esiste alcuna alternativa credibile!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Come si può, del resto, proporre un’alleanze che vada da Fini a Vendola&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(in stile “Comitato di liberazione nazionale”), ancor più amplia della tanta bistrattata “Unione”&lt;strong&gt;?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;Nonostante le “avance democratiche” al Terzo Polo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, così, almeno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;l’elettorato del Pd pare avere le idee chiare in merito, “bocciando senza appello” una simile prospettiva.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #00000a; font-size: x-small;"&gt;Accade così che:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;mentre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;alle primarie pugliesi gli elettori hanno premiato Vendola anche per ostacolare una possibile alleanza regionale con l’Udc&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&amp;nbsp;(favorita dalla candidatura Boccia)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;in Sicilia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;, per evitare lo stesso esito,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00000a;"&gt;&lt;strong&gt;il Partito ha impedito lo svolgimento del referendum chiesto dai Circoli locali in merito al sostegno al governo Lombardo!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“&lt;em&gt;Dopo quattro anni siamo usciti dal problema identitario (…). Non siamo più una ipotesi o un esperimento o un partito in cerca di dna(…). Siamo il primo partito italiano(…),ormai esistiamo e non possiamo più permetterci sedute psicanalitiche”&lt;/em&gt;: questa la risposta di Pier Luigi Bersani alle critiche rivolte al Partito dopo la sconfitta genovese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Come interpretarla?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Come un’orgogliosa difesa? O un’amara rassegnazione???&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Visita la pagina&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“PANTA REI”&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/blog.di.GaspareSerra" rel="external"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;http://www.facebook.com/blog.di.GaspareSerra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[3]&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Entra nel gruppo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“TERZA REPUBBLICA… (per una nuova stagione riformista!)”&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/groups/62981451472" rel="external"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;http://www.facebook.com/groups/62981451472&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[4]&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Visita la pagina&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“L’ANTICASTA (più riforme e trasparenza, meno sprechi e burocrazia!)”&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/nuovarepubblica" rel="external"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;http://www.facebook.com/nuovarepubblica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[5]&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="outbrainCurrentPosition" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="outbrainGlobalClass" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OB_default" id="outbrain_widget_0" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_stars" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_stars"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; direction: ltr; font-size: 1em; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 944px;"&gt;&lt;tbody class="outbrain-tbody-css" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; width: 944px;"&gt;&lt;tr style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: middle; width: 944px;"&gt;&lt;td style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 1px; vertical-align: middle; width: 100px;"&gt;&lt;div class="rates" id="rates_0_stars" style="background-image: url(http://widgets.outbrain.com/jmatrix.png?v=6.3.1); background-position: -768px 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat; height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 96px;"&gt;&lt;div _vote="1" class="star-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; cursor: pointer; float: left; height: 20px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; width: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div _vote="2" class="star-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; 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-webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; cursor: pointer; float: left; height: 20px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; width: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="rateInfo" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; 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background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-weight: bold;"&gt;4.57&lt;/span&gt;&amp;nbsp;da 16 persone&amp;nbsp;&lt;span class="whatIsSpan" id="whatIsSpan"&gt;[&lt;a class="outbrain_my_rating" href="" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; color: #999999; cursor: pointer; font-size: 11px; font-weight: bold;"&gt;?&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" id="rateStatusInfoTable_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; 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height: 1px; text-align: center; width: 771px;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;Article printed from STAMPA LIBERA:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URL to article:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/?p=41371&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URLs in this post:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[1] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/Obamapd.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[2] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/cambia-il-vento.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[3]&amp;nbsp;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.facebook.com/blog.di.GaspareSerra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.facebook.com/blog.di.GaspareSerra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[4]&amp;nbsp;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.facebook.com/groups/62981451472&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.facebook.com/groups/62981451472&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[5]&amp;nbsp;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.facebook.com/nuovarepubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.facebook.com/nuovarepubblica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-8853956050646440959?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/8853956050646440959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/p-de-profundis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/8853956050646440959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/8853956050646440959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/p-de-profundis.html' title='P-DE PROFUNDIS…'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-6259946244341433829</id><published>2012-02-24T09:29:00.000-08:00</published><updated>2012-02-24T09:29:33.895-08:00</updated><title type='text'>LIDIA UNDIEMI CONTRO IL “FONDO AMMAZZA STATI”. MA POI ?</title><content type='html'>&lt;table bgcolor="#000000" border="0" cellpadding="0" cellspacing="1" style="background-color: white; width: 640px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;table bgcolor="#ffffff" border="0" cellpadding="20" cellspacing="1" style="width: 640px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;center&gt;&lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/safe_image.jpg" width="260" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;DI DAVIDE STASI&lt;br /&gt;&lt;i&gt;ilribelle.com&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è iniziato a Linea Notte, la trasmissione condotta da Maurizio Mannoni su RAI 3. Una decina di giorni fa si parlava di crisi economica, ovviamente. In studio i soliti economisti ripiegati su se stessi e sui soliti principi di sistema. Poi appare una giovane, capelli biondi, viso serio. La grafica la presenta come Lidia Undiemi, “Studiosa di diritto ed economia” presso l’Università di Palermo. Ci si attende la solita tiritera convenzionale, e invece la giovane studiosa stupisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La politica di Monti e di Obama è semplicemente fallimentare», esordisce, ed è già un buon inizio. Spiega, poi, apparentemente compendiando anni di analisi del Ribelle, che il fallimento è dovuto alla mera iniziativa del pompaggio di liquidità nei mercati, senza affrontare alla radice il problema principale: la speculazione finanziaria.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanti così le cose tutto si riduce nel buttare valanghe di denaro pubblico dentro&amp;nbsp;«un secchio bucato», come la Undiemi definisce sostanzialmente la pancia insaziabile delle banche. Sarà inevitabile, con un’emorragia tale di risorse, che gli stati intraprendano iniziative di austerità. Ed è infatti in quel secchio bucato che finiranno, tramite il Fondo Salva-Stati, i 125 miliardi di euro che Monti sta spremendo dagli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue la Undiemi, stranamente senza essere interrotta:&amp;nbsp;«il Fondo Salva-Stati non sarà gestito dalle istituzioni comunitarie ma da un’organizzazione finanziaria intergovernativa. E i soggetti che gestiranno questo fondo godranno di totale immunità». Una cosa di cui sia Bruxelles che i singoli governi, Monti in testa, e anche i partiti, dovrebbero rendere conto ai cittadini, e di cui invece non si parla minimamente. Probabilmente, dice l’economista, le istituzioni comunitarie hanno paura dei propri creditori internazionali. Ma soprattutto si sta profilando quella che la Undiemi non ha paura di definire una&amp;nbsp;«dittatura economica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="260" width="380"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rOMal8helx0?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="380" height="260" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è alcuna istituzione pubblica, comunitaria o meno, dietro al Fondo. C’è un soggetto di cui non è chiara la natura, se non che sarà&amp;nbsp;irresponsabile&amp;nbsp;rispetto alle situazioni debitorie nazionali e alla necessità di risanamento in tutta l’area europea, avendo invece come unici referenti il pozzo senza fondo dei creditori internazionali. Niente più sovranità, insomma. La giovane studiosa stupisce due volte: sia perché dice le cose come stanno, sia perché le viene consentito di dirle in TV, sebbene a un orario non certo da prime-time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui diritti del lavoro, non si fa stringere all’angolo, e persevera nell’approccio sistemico: si tratta di temi irrilevanti nel momento in cui la finanziarizzazione dell’economia ha preso il sopravvento sull’economia di produzione. Uno dei motivi per cui la flessibilizzazione del lavoro, già estrema in Italia come altrove, ha sostanzialmente fallito. Le imprese non se ne sono giovate nei termini e nelle proporzioni che speravano, semplicemente perché la produzione non conta più nulla. Contano ormai solo i numeri sui monitor dei vari broker. Toccare i diritti dei lavoratori, in questo contesto, non migliora le prestazioni aziendali, peggiora solo la condizione delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fin qui, almeno sulla teoria, tutto bene. Parlando della Grecia, poi, la Undiemi non sembra conseguente con le elaborazioni critiche esposte fino a quel momento. E iniziano i dolori: per uscire dalla crisi, dice, servono&amp;nbsp;«piani di sviluppo industriale», per il rilancio della produzione e dell’impresa, imbrigliando contestualmente la finanza speculativa. Diagnosi perfetta, ma cura sbagliata. Da economista, la Undiemi non riesce a uscire dallo schema classico, e di fatto auspica la prosecuzione delle logiche improntate alla crescita fine a se stessa. Al momento propizio, insomma, non getta il cuore oltre l’ostacolo, ignora la palese insostenibilità di un modello che ha le fondamenta nella produzione e consumo illimitato di beni. Le abbiamo chiesto un’intervista, proprio per chiarire questa contraddizione, ma al momento non abbiamo avuto risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, va detto, il suo intervento è già qualcosa. Certe analisi sistemiche così critiche non si erano mai sentite in televisione, non avevano mai raggiunto un’ampia platea. Inevitabilmente la cosa si è riflessa sul web. La Rete traboca di suoi interventi video e il suo profilo Facebook è stato preso d’assalto da estimatori, persone smaniose di fare qualcosa, e dalla ampia e variegata fauna internettiana di cospirazionisti o soggetti con la monomania del signoraggio. In ogni caso un esercito cospicuo, che di condivisione in condivisione ha dato la carica all’economista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie al passaparola e alla notorietà acquisita, la Undiemi sta facendo circolare infatti, con grande successo, una mozione che ha elaborato per chiedere al Parlamento italiano, a Monti e a Napolitano, di opporsi alla ratifica del Piano Salva-Stati, magari discutendone prima con la società civile del paese. Una vera chiamata alle armi di tutti, perché si associno alla mozione e la portino all’attenzione delle istituzioni. La mozione è stata preparata anche in inglese, per condividerla con le opinioni pubbliche degli altri paesi europei. Pur se pacata e misurata nei toni, il documento della Undieni è una dichiarazione di guerra alla servitù delle istituzioni nei confronti della finanza. Come tale, considerata in sé, la mozione è condivisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema, come in molte altre iniziative di “resistenza” civica, è che, al momento, non c’è spirito programmatico. Nella mozione si dice chiaramente cosa si vuole per il presente (discutere pubblicamente se associarsi o no al Fondo Salva-Stati) e anche cosa non si vuole (istituzioni asservite alla finanza). Non è esplicitato cosa si auspichi&amp;nbsp;per il futuro. Stando all’exploit della Undiemi a “Linea Notte”, si direbbe che ci si augura un ritorno a quando le aziende producevano a nastro, in tanti lavoravano, o meglio: vivevano lavorando e consumando, come se le risorse fossero infinite. Un punto dirimente, che vorremmo che la Undiemi, o chi per lei, magari all’interno dell’IDV, partito di cui fa parte, chiarisse, prima di sposare e caldeggiare la diffusione della sua mozione. Che rimane comunque un sorprendente macigno gettato in uno stagno intollerabilmente immobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Stasi&lt;br /&gt;Fonte: http://www.ilribelle.com/&lt;br /&gt;Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2012/2/23/lidia-undiemi-contro-il-fondo-ammazza-stati-ma-poi.html&lt;br /&gt;23.02.2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br style="background-color: white;" /&gt;&lt;br style="background-color: white;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="content"&gt;Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'URL per questa storia è:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9921"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9921&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-6259946244341433829?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/6259946244341433829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/lidia-undiemi-contro-il-fondo-ammazza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/6259946244341433829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/6259946244341433829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/lidia-undiemi-contro-il-fondo-ammazza.html' title='LIDIA UNDIEMI CONTRO IL “FONDO AMMAZZA STATI”. MA POI ?'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-1379762750857174916</id><published>2012-02-23T09:26:00.000-08:00</published><updated>2012-02-23T09:26:02.951-08:00</updated><title type='text'>APPELLO IMPORTANTE – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO</title><content type='html'>&lt;div id="BlogContent" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;Mobilitiamoci, il pericolo è estremo un domani potremmo rimpiangere amaramente di non esserci adoperati per fermare la dittatura imminente.&lt;a href="http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=360:maurizio-blondet&amp;amp;catid=38&amp;amp;Itemid=100015" rel="external"&gt;Maurizio Blondet&amp;nbsp;dal sito www. effedieffe.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/esm.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" class="wp-image-41414 aligncenter" height="236" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/esm.jpg" title="esm" width="345" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/esm-askenazi.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" class="wp-image-41413 aligncenter" height="228" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/esm-askenazi.jpg" title="esm askenazi" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[3]&lt;/sup&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Dopo matura riflessione, invitiamo i lettori ad aderire all’appello riportato qui:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.palermoreport.it/notizie/litalia-non-deve-aderire-allesm-ecco-la-mozione" rel="external"&gt;L’Italia non deve aderire all’ESM. Ecco la mozione.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[4]&lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scrivete in massa ai politici, parlamentari, ministri, eurodeputati, giornali, opinion makers in genere: è l’ultima possibilità di impedire la perdita definitiva e permanente della sovranità, o di quel che ne resta. Cancellata quella, finisce anche la libertà, una conquista che è costata secoli di lotte e sangue, e che i nostri figli e nipoti dovranno riconquistare con altre lacrime e sangue. (&lt;strong&gt;Consigliamo i lettori di Stampa Libera di stampare decine e decine di copie dell’appello e deporlo nei bar e altri luoghi pubblici come tram, metrò, treni-&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Chi lo legge a sua volta ne stampi tante altre copie e le porti in giro in ogni luogo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/mes.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" class="aligncenter  wp-image-41415" height="292" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/mes.jpg" title="mes" width="407" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[5]&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;La mozione da inviare ai politici è già nel sito palermitano (grazie per una volta, siciliani!), e basta scaricarlo. I dettagli del pericolo estremo li spiega molto bene la giovane economista Lidia Undiemi (che non conosco di persona) nel video; chi ha tempo, legga il materiale in pdf.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi limito ad un sunto: i poteri finanziari stanno creando una entità finanziaria sovrannazionale sovraordinata non solo agli Stati, ma persino all’Unione Europea e financo alla Banca Centrale (BCE), che diverrebbe un’ausiliaria di questo «super-governo» di una qualità inaudita. Si tratta di un «governo dei creditori» contro gli Stati debitori che imporrà «rigori e austerità» per assicurarci che continuiamo a servire il debito.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nella neolingua anodina, questa entità è denominata «Meccanismo Europeo di Stabilità» (ESM), e nel linguaggio demagogico del professor Monti, «Fondo Salva-Stati»&amp;nbsp;(&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo vero nome è «&lt;strong&gt;Fondo Ammazza-Stati&lt;/strong&gt;». Come dice benissimo la Undiemi, a questa entità gli Stati (sono 17, fra cui l’Italia) parteciperanno non come&amp;nbsp;&lt;em&gt;sovrani&lt;/em&gt;, ma «&lt;strong&gt;&lt;em&gt;in qualità di soci e debitori&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;»; e in qualità di debitori Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda riceveranno istruzioni su quali tagli, austerità e rigori applicare ai loro cittadini (sudditi) «al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default» (un default che sarebbe saggio fare subito)…&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultimo «accordo», gli europei-creditori hanno imposto alla Grecia di inserire nella sua Costituzione una norma che dà assoluta priorità al pagamento del debito su ogni altro tipo di spesa pubblica: sanità, istruzione, pensioni comprese.&lt;br /&gt;Il destino che hanno riservato alla Grecia, commissariata dalla Troika, diventerà il nostro. Lo ESM avrà il potere di svuotare le casse degli Stati senza che governi, parlamenti e cittadini possano opporsi. Per sostenere un euro agonizzante e un sistema bancario che merita di subire le conseguenze del crack mondiale che ha provocato, comincia il saccheggio senza limiti e senza controllo democratico.&lt;br /&gt;Questo farà anche a noi lo ESM. Una dittatura dell’Usura sui popoli europei.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una dittatura permanente.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Perchè, contrariamente al Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria che già esiste, e spirerà nel 2013, questo ESM viene dotato di poteri vastissimi; che potrà esercitare per sempre.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dotata della&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;più totale impunità&lt;/strong&gt;. Perché «&lt;em&gt;nel trattato fondativo&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;si dichiara che l&lt;/em&gt;’&lt;em&gt;ESM&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;il suo personale&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;i suoi dirigenti e i suoi beni&lt;/em&gt;, ‘&lt;em&gt;godono dell&lt;/em&gt;’&lt;em&gt;immunità da ogni forma di giurisdizione&lt;/em&gt;’», ossia nessuna magistratura potrà mai chiamarli in giudizio, qualunque magistratura europea. Anche la documentazione che l’ente produce durante le sue manipolazioni e i suoi affari, «&lt;em&gt;non può essere oggetto di perquisizione&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;sequestro, confisca&amp;nbsp;&lt;/em&gt;(…)&lt;em&gt;&amp;nbsp;derivanti da azioni esecutive&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;giudiziarie, amministrative e normative&lt;/em&gt;». Il segreto più assoluto coprirà i suoi atti.&lt;br /&gt;Un simile livello di immunità&amp;nbsp;&lt;em&gt;supra legem&lt;/em&gt;, erano un tempo prerogative dei sovrani per diritto divino. Un tempo che si credeva del tutto passato. Invece, adesso le oligarchie ci restituiscono un monarca, il Re Usura.&lt;br /&gt;Anzi, è peggio. Perchè lo ESM non è una pubblica istituzione di qualche genere. È un ente privatistico che «&lt;em&gt;opera come un qualsiasi istituto finanziario&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;eroga prestiti&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;si rivolge ai mercati finanziari&lt;/em&gt;» per raccolta di fondi, «&lt;em&gt;ed ha come scopo il profitto&lt;/em&gt;». In pratica, funzionerà come una banca. Nonostante ciò, godrà di totale esenzione fiscale sui suoi profitti. Ed avrà poteri totali sugli Stati indebitati.&lt;br /&gt;E perchè mai un ente a scopo di lucro dovrebbe essere così totalmente insindacabile e superiore alle leggi di ogni Stato? Fino al punto di godere di totale esenzione fiscale? Soprattutto, perchè vuol essere dichiarato immune da ogni indagine giudiziaria&amp;nbsp;&lt;em&gt;in via preliminare&lt;/em&gt;? Evidentemente, ha in progetto di commettere azioni, che secondo i diritti vigenti in Europa, sono criminali.&lt;br /&gt;Probabilmente, ipotizza la Undiemi, si prepara così a svendere senza aste e concorsi i beni degli Stati e dei privati, con sequestri e pignoramenti e grandi «privatizzazioni», per darli agli amici suoi. Violerà i diritti di proprietà, o anche peggio..&lt;br /&gt;Si sta realizzando quel mostro finanziario anticristico che potrà obbligare «&lt;em&gt;tutti&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;piccoli e grandi&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;ricchi e poveri&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;liberi e schiavi&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. E nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;cioè il nome della bestia&lt;/em&gt;» secondo Apocalisse 13:16-18.&lt;br /&gt;Solo un ultimo ostacolo trattiene ancora questa Bestia: il trattato ESM, per entrare in vigore, deve essere ratificato dai parlamenti nazionali. Quello italiano non lo ha ancora ratificato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Non c’è dubbio che, se noi elettori non gli facciamo paura, ratificherà anche quest’ultimo tradimento. Il Parlamento attuale non ci ha risparmiato alcuno spettacolo della sua vergognosa bassezza, nessuno scandalo, nessuna esibizione di ladrocinio e di viziostà, di avidità e disonestà. È la propaggine residuale di una classe politica che ci ha portato a questa condizione di schiavi passo passo: aumentando il debito pubblico a livelli abnormi per ingrassare clientele; ratificando tutte le direttive eurocratiche che ci hanno privato della sovranità – la sovranità che gli avevamo delegato perchè la difendessero; abolendo anche da noi le norme che vietavano la commistione fra attività bancaria creditizia e speculativa; non opponendosi ad una globalizzazione che oggi mostra la sua faccoia devastatrice; è la classe che ci ha fatto entrare nell’euro al solo scopo di continuare ad indebitarsi, approfittando dei tassi d’interesse più miti. Tutte le volte avrebbe potuto dire un «no», opporsi, rallentare il processo; non l’ha mai fatto. Ed ora, dopo il disastro provocato, di fronte agli interessi aggravati (lo spread), questa classe politica ha auto-certificato la propria indegnità e incapacità, cedendo il governo a «tecnici», a cui per giunta presta la foglia di fico democratica, sostenendo questo governo nominato dalle oligarchie e dai tedeschi, con il voto parlamentare. Una maggioranza parlamentare mai vista, e concordemente bipartisan.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa classe politica si adatta benissimo la sua nuova, vergognosa condizione di traditrice della nazione; la perdita della sovranità non la angoscia; conta di sopravvivere coi suoi emolumenti e prebende appunto nella nuova veste di&lt;em&gt;votatrice automatica&lt;/em&gt;&amp;nbsp;dei salassi e dei saccheggi che Monti esegue su ordine del supergoverno anonimo e pignoratore che si chiamerà ESM.&lt;br /&gt;Proprio in queste settimane, la cricca parlamentare sta accordandosi dietro le quinte per confezionare una legge elettorale proporzionale, il cui solo scopo è di garantire a se stessa di sopravvivere alla propria inutilità certificata, di continuare ad esistere e a ricevere le prebende a dispetto della fine della democrazia e della sovranità popolare.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dovrà solo votare per qualcosa che si avrà cura di nascondere all’opinione pubblica sotto il gergo anodino della flaccida dittatura eurocratica: «Modifica dell’articolo 136 del Trattato sul Funzionamento della UE». E la Bestia si leverà torreggiante su di noi.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Bisogna far paura a questi servi. Avvertirli che nessuno di loro – nessuno di coloro che oggi occupano un seggio nelle due Camere – sarà mai più votato. Bisogna scrivere ai giornali, esigere che rompano il loro complice silenzio sulla reale natura dello ESM.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, tutti i complici e i disonesti saranno lì a giustificare la cessione di sovranità invocando la «situazione obbiettiva» di enormi debitori che devono elemosinare il denaro ai «mercati»; implicheranno che la sovranità è un lusso che non possiamo più permetterci – come il posto fisso, salari decenti e assistenza sanitaria. Invocheranno la «forza maggiore».&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tutte balle. Recentemente, in una conferenza a Roma, m’è capitato di rievocare un caso (l’unico) in cui la sovranità italiana fu vittoriosamente difesa a dispetto di una «situazione obbiettiva» infinitamente più tragica dell’attuale, una economia bombardata, una penuria di mezzi che riduceva le capacità di reazione quasi a nulla, e la pesante tutela di una potenza europea rigida e spietata che ci stava sul collo. È un esempio estremo, politicamente scorretto, impronunciabile: la Repubblica Sociale Italiana.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Certo non era facile affermare la sovranità diuna repubblica creata dal nulla dai tedeschi, bisognosa del loro appoggio, nella condizione della disfatta, in un piccolo territorio di un Paese già largamente occupato (liberato) dagli Alleati, e per di più travagliato dalla guerra civile. Che potevano fare i ministri di quella repubblica prossima a sparire nel sangue (durò infatti venti mesi), se non adeguarsi alla condizione di Stato-fantoccio del tedesco, e pensare intanto a salvare la pelle propria, il proprio futuro, a mettere in salvo le famiglie?&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, non andò così. Un mese dopo la sua nomina, il ministro delle Finanze di quello Stato evanescente come il fumo, Domenico Pellegrini Giampietro (un napoletano), ingiunse ai tedeschi di ritirare immediatamente dalla circolazione i «marchi d’occupazione» (&lt;em&gt;Reichskreidit Kassenscheine&lt;/em&gt;) con cui le truppe germaniche, ogni volta che entravano in una bottega a comprare le poche merci esistenti, commettevano di fatto un esproprio senza indennizzo (nel Meridione liberato, gli americani continuarono per anni a inondare il Paese della loro moneta d’occupazione, le AM-lire).&lt;br /&gt;Ma la RSI non era più territorio occupato, era un alleato: dunque le truppe germaniche favorissero adempiere ad ogni pagamento esclusivamente in lire italiane. E di cessare requisizioni e prelievi di fondi dalle nostre banche. Anzi, visto che c’erano lavoratori italiani nel Terzo Reich, Pellegrini Giampietro pretese ed ottenne il trasferimento in Italia dei loro risparmi. Frattanto, impedì il trasferimento del Poligrafico di Stato a Vienna; fece restituire buona parte dell’oro che la Wehrmacht aveva sottratto alla Banca d’Italia, e mise al sicuro le sue riserve d’oro e valute a Fortezza, dove gli americani le trovarono intatte nel ‘45&amp;nbsp;(&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;).&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso tempo – e nonostante la repubblica dovesse versare ai tedeschi ogni mese 7 miliardi di lire come «contributo per le spese militari, fortificazioni, riattazione delle vie di comunicazione» –, il ministro riuscì a mantenere il potere d’acquisto della lira, anche con un ferreo controllo sui prezzi. Chi ha vissuto quei tempi al Nord, li ha ricordati, non senza motivo, come tempi di paura e di tessere alimentari da fame: ma i dati dicono che al Nord, nel periodo, gli alimentari rincararono del 50%, mentre nel Meridione liberato, del 400%. E la repubblica di Salò riuscì ad aumentare la razione di pane nei mesi invernali. La stampa di carta moneta fu oculatamente controllata: dei 137,8 miliardi autorizzati, ne stampò 110,9. Il Nord dunque non conobbe l’inflazione galoppante del Sud, dove infuriava inoltre il colossale mercato nero (alimentato dai surplus americani), la prostituzione per scatolette, sigarette e calze di nylon, la criminalità impunita e la fame – talchè si può dire che il collasso morale di Napoli, divenuta capitale del malaffare, risalga a quella «liberazione».&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con un introito fiscale devastato dalle distruzioni e dalla povertà (ma nei primi mesi del ‘45 Pellegrini Giampietro era riuscito ad aumentare il gettito a 2 miliardi al mese), ebbe perfino la capacità di restituire il valore di parità ai titoli di Stato (che dopo l’8 settembre erano crollati al 30% del loro valore facciale). Come fece? Personalmente non so. Ma forse una cattedra alla Bocconi, tralasciando lo studio delle meraviglie speculative di Wall Street e della City, potrebbe dedicare un «master in political economy» per capire i segreti della finanza pubblica in condizioni finanziarie ed economiche disperate, la scienza in cui Pellegrini Giampietro si rivelò maestro.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il materiale documentale c’è: il ministro repubblichino riuscì a pubblicare, per l’esercizio finanziario, 1944-45, regolari bilanci di previsione e consuntivi, regolarmente pubblicati dalla Gazzetta Ufficiale. Vi si può constatare che le entrate dello stato di Salò (386,8 miliardi) superarono le uscite (359,6), configurando dunque un attivo di bilancio di quasi 21 miliardi. Sarebbe istruttivo apprendere come ci riuscì.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La cosa stupì anche gli americani. Il senatore Victor Wickersham, venuto a visitare le macerie d’Europa, dichiarò nell’agosto del ‘45: «&lt;em&gt;La situazione economica dell&lt;/em&gt;’&lt;em&gt;Italia settentrionale&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(quella su cui aveva governato la RSI)&amp;nbsp;&lt;em&gt;è molto migliore non solo rispetto alle altre regioni dell&lt;/em&gt;’&lt;em&gt;Italia meridionale e centrale&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(quella occupata da loro),&amp;nbsp;&lt;em&gt;ma anche in confronto ad altri Paesi europei in precedenza visitati dalla Commissione di controllo… Germania&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;Olanda&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;Norvegia&lt;/em&gt;,&lt;em&gt;&amp;nbsp;Belgio e certe zone della Francia&lt;/em&gt;». (&lt;em&gt;Il Popolo&lt;/em&gt;, 25 agosto 1948)&amp;nbsp;(&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;).&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E non si creda che l’affermazione della sovranità in qualche modo venisse da sè, fosse accettata con legalistico scrupolo dai tedeschi. No, ogni vittoria fu strappata dal piccolo (di statura) Pellegrini Giampietro in aspri confronti con l’ambasciatore Rahn, che si sentiva ovviamente il governatore della colonia, e finì per aver quasi paura di quel «&lt;em&gt;neapolitaner&lt;/em&gt;» che si opponeva punto per punto con incredibile competenza e oratoria, che per ogni «contributo» che gli dava, li obbligava a firmare protocolli in cui si riaffermava la sovranità monetaria dello Stato, che i tedeschi dovevano riconoscere, quindi, nero su bianco. I tedeschi provavano continuamente a smantellare le industrie esistenti e trasferirle in Germania, a mettere le mani sull’oro pubblico, i comandi della Wehrmacht facevano requisizioni, sentendosi in diritto dato il «tradimento» di questo popolo di traditori. Si doveva ad ogni istante, con tutte le forze ed anche senza aver forze reali, lottare contro il disprezzo che trasudava da ogni azione e parola dell’«alleato», ahimè giustificato. No, non fu certo facile. Pellegrini era in qualche modo un tecnico, ma lo sosteneva qualcosa d’altro: coraggio personale e amor di Patria&amp;nbsp;(&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt;), entrambi inflessibili.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Due cose che la Bocconi non insegna. Due cose che i politici non hanno mai considerato necessarie ai loro successi. Per gente così, esiste sempre la «forza maggiore».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;1&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;Occorre constatare che persino in demagogia il professor Monti supera di gran lunga il Berlusconi. Tronca le pensioni e aggrava le tasse, e chiama il decreto «Salva-Italia». Non fa nulla per stroncare i parassitismi, se non un tentativo di disciplinare i tassisti, e chiama questo nulla «liberalizzazioni», anzi «Cresci-Italia». Quando impapocchia le sue «riforme», e le sue «liberalizzazioni», Monti e il suo governo tecnico stanno attentissimi a non toccare, nemmeno sfiorare, i gangli maggiori dei parassiti pubblici, vera causa del debito. Per esempio, si veda la furbesca «lotta» ingaggiata coi sindacati per l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Ciò che rende illicenziabili i fannulloni, gli assenteisti cronici e i ladri in azienda, non è in sè l’articolo 18: è il modo in cui lo interpreta la magistratura del lavoro, che continua a fare la Rivoluzione e la Lotta di Classe dai palazzi di giustizia, imponendo il reintegro dei suddetti ladri, assenteisti e fancazzisti. È quella che andrebbe abolita. Monti lo sa benissimo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;Intanto il ministro dell’Economia Corporativa, Angelo Tarchi, sventava i ripetuti tentativi dei tedeschi di trasferire gli impianti industriali del Nord nel Reich, con la plausibile scusa che qui erano esposti ai bombardamenti. Già ANIC e Montecatini ed altre erano state trasferite. Il ministro Tarchi riuscì a far firmare ai tedeschi un accordo in cui questi garantivano la restituzione degli impianti il loro ripristino, la sostituzione (se necessario) con complessi di uguale potenzialità e caratteristiche nell’ipotesi di distruzione, con spese totali a carico del Reich, oltre alla restituzione di materie prime asportate, prodotti semilavorati e la fideiussione della Deutsche Bank secondo le norme previste dalle convenzioni (…). Sulla base di tale accordo, il governo della RSI emanava in data 31 maggio 1944 un documento (numero 340) che sanciva la competenza italiana in materia di politica industriale con valutazione degli impianti produttivi, per quanto atteneva alla loro capacità industriale, sulle materie prime, per la loro entità e quantità, sull’utilizzazione degli impianti in relazione alle commesse belliche, per le necessità civili, l’impiego della mano d’opera e le controversie relative in materia di tutela e decentramento degli impianti nel nord Italia (&lt;a href="http://www.italia-rsi.org/uomini/giampietropellegrini.htm" rel="external"&gt;http://www.italia-rsi.org/uomini/giampietropellegrini.htm&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[6]&lt;/sup&gt;).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;Dopo la «liberazione», il governo italiano antifascista (Bonomi) nviò nel Nord il ministro del Tesoro Marcello Soleri a constatare quel che aveva lasciato il collasso della Repubblica Sociale.&lt;br /&gt;Soleri riconobbe: «L’importo della circolazione monetaria durante la RSI, è risultato notevolmente inferiore all’andamento previsto, poiché il governo repubblicano ha fatto più largo ricorso al debito fluttuante (…). Sono stati stampati e messi in circolazione soltanto lire 110.881.000.000 sul totale di lire 137.840.000.000 autorizzate. Tutto ciò è abbastanza confortante (…). Tali situazioni economiche-fìnanziarie, malgrado il protrarsi dell’occupazione tedesca, sono risultate meno disa-strose di quanto si temeva, cosicché gli oneri previsti per la ricostruzione, rimarranno limitati in misura inferiore a quanto previsto e la ripresa della produzione industriale dell’Alta Italia potrà essere rapida…» (confronta&amp;nbsp;&lt;em&gt;Il Globo&lt;/em&gt;&amp;nbsp;numero 104 del 6 giugno 1945).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;Il patriottismo di Pellegrini Giampietro fu riconosciuto da un testimone sorprendente: la Corte di Cassazione dell’Italia antifascista, che ovviamente processò il ministro di Salò con l’accusa di collaborazionismo. La Corte lo definì un «protagonista della difesa del tesoro nazionale», riconobbe che la sua opera aveva impedito che il Nord-Ialia «divenisse completa preda dei tedeschi», e concluse nella motivazione della sentenza di assoluzione: «La sua opera fu ispirata ad amor patrio, non già ad asservimento al nemico, tanto più meritevole in quanto svolta fra pericoli d’ogni genere». Nonostante l’assoluzione, Pellegrini Giampietro andò in esilio, prima in Brasile, poi in Argentina e Uruguay, dove fondò banche e diresse giornali, e dove la morte lo prese il 18 giugno 1970. Era nato nel 1899, adolescente aveva combattuto volontario nella Grande Guerra (era un «ragazzo del ‘99»), e poi nella guerra di Spagna.&lt;br /&gt;&lt;span id="outbrainCurrentPosition"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="outbrainGlobalClass"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OB_default" id="outbrain_widget_0"&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_stars" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_stars"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" id="rateStatusInfoTable_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; 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margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_rec"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="st_facebook_hcount" displaytext="share" st_title="APPELLO IMPORTANTE  – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41412"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_twitter_hcount" displaytext="share" st_title="APPELLO IMPORTANTE  – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41412"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_email_hcount" displaytext="share" st_title="APPELLO IMPORTANTE  – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41412"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_sharethis_hcount" displaytext="share" st_title="APPELLO IMPORTANTE  – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41412"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_plusone_hcount" displaytext="share" st_title="APPELLO IMPORTANTE  – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41412"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr class="Divider" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; height: 1px; text-align: center; width: 808px;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;Article printed from STAMPA LIBERA:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URL to article:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/?p=41412&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URLs in this post:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[1] Maurizio Blondet&amp;nbsp;dal sito www. effedieffe.com:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=360:maurizio-blondet&amp;amp;catid=38&amp;amp;Itemid=100015&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[2] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/esm.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[3] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/esm-askenazi.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[4] L’Italia non deve aderire all’ESM. Ecco la mozione.:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.palermoreport.it/notizie/litalia-non-deve-aderire-allesm-ecco-la-mozione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[5] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/mes.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[6] http://www.italia-rsi.org/uomini/giampietropellegrini.htm:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://www.italia-rsi.org/uomini/giampietropellegrini.htm&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-1379762750857174916?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/1379762750857174916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/appello-importante-mobilitiamoci-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/1379762750857174916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/1379762750857174916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/appello-importante-mobilitiamoci-il.html' title='APPELLO IMPORTANTE – MOBILITIAMOCI IL PERICOLO E’ ESTREMO'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-2669134209777324112</id><published>2012-02-22T05:25:00.000-08:00</published><updated>2012-02-22T05:25:05.185-08:00</updated><title type='text'>La missione antinazionale di Monti, l’amerikano</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.statopotenza.eu/wp-content/uploads/2012/02/monti-obama-2012-478x336.jpg" style="background-color: white; clear: left; color: #1e5a32; display: inline !important; float: left; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft size-medium wp-image-2371" height="210" src="http://www.statopotenza.eu/wp-content/uploads/2012/02/monti-obama-2012-478x336-300x210.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="monti-obama-2012-478x336" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Titolo_big" style="background-color: white; color: red; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;di Steve Brady - 22/02/2012&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="entry" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div align="justify" style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ad evidenziare il fallimento della missione di Mario Monti negli Stati Uniti, strombazzata al contrario dai media di regime come un “grande successo”, basterebbe un solo dato, il declassamento operato da Standard &amp;amp; Poor’s di ben 34 banche italiane. Tra queste troviamo il gotha del nostro sistema finanziario: Unicredit, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e BNL e il taglio del loro rating deciso dall’agenzia statunitense non fa altro che agevolarne una possibile svendita a prezzi stracciati (immaginiamo già ora chi potrebbero essere gli acquirenti, altro che conflitto d’interesse di Berlusconi …).&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;A questi danni, solo apparentemente virtuali, vanno aggiunti quelli già evidenti nell’economia reale: le spese militari per la conferma dei 4.000 soldati italiani in Afghanistan mentre i francesi si ritirano e gli USA riducono le loro forze, l’acquisto dei costosi e inutili aerei F35 dagli Stati Uniti mentre il Pentagono annuncia la disdetta delle commesse già accordate alle produzioni aeronautiche italiane, il deficit della nostra bilancia energetica a causa delle sanzioni all’Iran imposte da Obama e la perdita di posti di lavoro per le aziende nazionali che lavorano con la Siria assediata dagli atlantici.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;La sudditanza di Roma a Washington con l’attuale Governo è allora più evidente che mai ma il prezzo da pagare è sempre più salato.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Sorvolando per ora sulle penose dichiarazioni di Monti, che nelle ultime settimane si è lasciato andare a previsioni che risulterebbero ridicole anche se enunciate da uno studente di economia del primo anno (1), conviene intanto soffermarsi sui reali scopi strategici della sua visita negli States.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Barack Obama lo ha convocato per indurre a più miti consigli la Germania, troppo rigida nel fissare i paletti che salverebbero l’euro e troppo indipendente nell’agevolare le sue esportazioni, mentre il mercato globale andrebbe riaperto ai prodotti “Made in USA” che attualmente risentono delle angustie del mercato interno. Convincerlo ad ammorbidire la linea di austerità voluta da Angela Merkel per evitare altri fallimenti come quello greco (la cui responsabilità ricade in buona parte proprio sulla banca statunitense Goldman Sachs), è quindi l’unica ragione degli elogi rivolti dal Presidente USA a Mario Monti.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Quanto questa operazione coincida davvero con gli interessi economici italiani, che sono anzitutto gli stessi dell’Europa, rimane tutto da dimostrare.&lt;br /&gt;&lt;div class="iLikeThis" id="iLikeThis-2370" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="counter" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.statopotenza/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank" title="statopotenza"&gt;statopotenza&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Note:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tante altre notizie su&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="www.ariannaeditrice.it"&gt;www.ariannaeditrice.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-2669134209777324112?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/2669134209777324112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/la-missione-antinazionale-di-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2669134209777324112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2669134209777324112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/la-missione-antinazionale-di-monti.html' title='La missione antinazionale di Monti, l’amerikano'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-2099063638201019657</id><published>2012-02-21T09:24:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T09:24:43.517-08:00</updated><title type='text'>MONTI MARIO: GIU' LA MASCHERA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3IgSAqVbqmY/T0KW-m-F5nI/AAAAAAAAA3M/mOpCsfWCv9Q/s1600/monti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://2.bp.blogspot.com/-3IgSAqVbqmY/T0KW-m-F5nI/AAAAAAAAA3M/mOpCsfWCv9Q/s320/monti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;di Gianni Lannes&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;Bilderberger and its followers restrict&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;our liberty and threaten the rule of law.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Colpo di Stato in atto. Dove? Banale: nella discarica d’Europa. In Italia: democrazia calpestata, futuro a rischio per la gran massa di popolazione ed un premier comandato a distanza dalla Commissione Trilaterale - espressione del gruppo di potere Bilderberg - designato nei palazzi che contano già a presidente della Repubblica senza alcuna legittimazione popolare, sfacciatamente osannato dai mass media e dai politicanti da strapazzo in circolazione televisiva. Ma diamo un’occhiata a qualche macroscopico conflitto di interessi di mister Monti, che potrebbe ambire in un Paese serio, o meglio, in uno Stato di diritto, al massimo alla carica di capo condomino. «&lt;b&gt;I Commissari Mario Monti, Erikki Liikanen, Pedro Solbes Mira, GuntherVerheugen, Antonio Vitorino e FrederikBolkestein&lt;/b&gt;hanno, in passato, partecipato a riunioni del&amp;nbsp;&lt;b&gt;Gruppo Bilderberg&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e sono, pertanto, membri di fatto, dato che vengono mantenuti informati sulle sue attività. Romano Prodi, Presidente della Commissione, è stato membro del comitato direttivo di tale gruppo negli anni '80, epoca in cui il Presidente della&amp;nbsp;&lt;b&gt;BCE&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;&lt;b&gt;WimDuisenberg&lt;/b&gt;, era tesoriere. Tre Commissari sono o sono stati membri della Commissione Trilaterale: Mario Monti, Chris Patten e Pedro Solbes Mira. Può la Commissione indicare il nome dei Commissari che parteciperanno alle prossime riunioni del Gruppo Bilderberg e della Trilaterale, precisare se essi parteciperanno a nome della Commissione o a titolo apparentemente privato e se beneficeranno di indennità giornaliere o di altri rimborsi per le spese associate a tali riunioni? Può la Commissione assicurare che tali adesioni vengano menzionate nella dichiarazione di interessi finanziari di ogni Commissario?».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il 4 aprile di 9 anni fa,&amp;nbsp; l’eurodeputato&amp;nbsp;&lt;b&gt;Patricia McKenna&amp;nbsp;&lt;/b&gt;ha depositato questa interrogazione parlamentare in cui chiede chiarimenti in merito alle partecipazioni di Mario Monti, commissario UE alla competitività, alle conferenze del gruppo Bilderberg ed alla sua qualità di membro della Commissione Trilaterale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Il recidivo&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- In precedenza, il 4 gennaio 1999, la stessa parlamentare europea Mckenna aveva puntato l’attenzione proprio sull’attuale presidente del consiglio dei ministri. «Oggetto&lt;b&gt;: Partecipazione del Commissario Mario Monti ad un incontro "Bilderberg". In relazione all'incontro "Bilderberg" che ha avuto luogo dal 30 maggio al 2 giugno 1996 a Toronto, al quale ha partecipato il Commissario Monti&lt;/b&gt;, può la Commissione far sapere:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;1. Quali elementi compongono il costo totale del viaggio? Le spese sono state rimborsate a suo tempo e, in caso contrario, chi le ha sostenute?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2. Dato che di regola Bilderberg si assume le spese di un lussuoso alloggio, il Commissario dovrebbe dichiararle?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;3. Il Commissario ha beneficiato dell'indennità giornaliera di missione per la durata del soggiorno?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;4. Il Commissario ha preso dei giorni di congedo per questo viaggio?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La Commissione ritiene che il Commissario Monti avrebbe dovuto dichiarare di essere membro del comitato direttivo “Bilderberg”? In caso contrario, per quale motivo?&lt;/b&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’unica risposta è stata fornita il &amp;nbsp;15 maggio 2003. Romano Prodi in veste di Presidente della Commissione UE certifica che «&lt;b&gt;Numerosi membri della Commissione sono stati invitati e hanno partecipato alle riunioni del gruppo Bilderberg&lt;/b&gt;, alcuni durante il loro mandato alla Commissione, altri sono stati invitati e hanno partecipato prima di essere membri della Commissione e non hanno più partecipato durante il loro mandato. È necessario precisare che la qualità di membro del gruppo non è previsto dallo statuto di tale gruppo. Esiste solo la figura di “&lt;b&gt;membro dello SteeringCommittee&lt;/b&gt;”. Nessun membro della Commissione è membro dello SteeringCommittee. Persone non appartenenti allo SteeringCommittee del gruppo Bilderberg possono essere invitate alle sue riunioni. La partecipazione occasionale a una riunione non giustifica una citazione sulla dichiarazione d'interessi prevista dal Codice di condotta applicabile ai Commissari. Infatti, la partecipazione occasionale a una conferenza o il fatto di ricevere informazioni sulle attività di un gruppo non implicano necessariamente l'appartenenza o la qualità di membro di un gruppo. Quanto alla partecipazione alla prossima riunione del gruppo Bilderberg, che avrà luogo dal 16 al 18 maggio 2003 a Versailles, è necessario precisare che tre Commissari hanno accettato l'invito che hanno ricevuto a causa delle funzioni che essi esercitano, anche se non partecipano a nome del Collegio. Si tratta di M. Monti, F. Bolkestein e P. Lamy. La loro trasferta si effettuerà sulla base delle norme generalmente applicabili in materia. Per quanto riguarda la Commissione Trilaterale, il suo statuto esclude la partecipazione di un membro che esercita una funzione pubblica. Nessun Commissario è quindi membro della Commissione trilaterale e nessun Commissario ha manifestato, fino ad oggi, la sua intenzione a partecipare a una delle prossime riunioni della Commissione trilaterale».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Bancocrazia&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- Come ha&amp;nbsp; evidenziato Claudio Messora «Mario Monti non era nuovo alla Commissione Europea. Era già membro dell’assemblea precedente, la Commissione Santer, la quale vanta l’invidiabile primato di essere stata la prima ed unica costretta alle dimissioni in blocco. Le accuse gravi e circostanziate, come ben delineato da un rapporto della House of Commons - il Parlamento Inglese - erano di cattiva gestione, distrazione di fondi e atti di nepotismo. Sul banco degli imputati, tra l’altro, anche l’ufficio presieduto da Emma Bonino e Manuel Marín, l’ECHO, lo European Community Humanitarian Office, sotto accusa dall’Unità di Coordinamento per la Lotta Anti Frodi (UCLAF) per questioni che affondavano le radici negli anni ‘80, inerenti a una cattiva gestione dei fondi, spesi per l’assunzione di burocrati europei scelti in maniera conveniente anziché per gli aiuti umanitari. &amp;nbsp;Dopo le dimissioni, e nonostante il loro spettro che aveva minato la credibilità della Commissione Europea come istituzione, Monti si riaccreditò alla corte della successiva Commissione Prodi, da vero burocrate UE come da più parti viene descritto. &amp;nbsp;Mario Monti sarebbe divenuto di lì a poco non un semplice invitato alle conferenze del Gruppo Bilderberg, ma addirittura un membro del Comitato Direttivo (vedi Bilderberg Meeting Governance). Parimenti, sarebbe divenuto non un semplice membro della Commissione Trilaterale, ma una delle sue tre cariche più importanti, assumendo la rappresentanza della più importante area di influenza attuale, quella dove si stanno giocando i futuri interessi della governance mondiale: l’Europa». Non è tutto: c’è anche&amp;nbsp;&lt;b&gt;Emma Bonino&lt;/b&gt;&amp;nbsp;nel sistema. L’interrogazione europea di Patricia McKenna del gennaio 1999&amp;nbsp; (E-3899/98) è inequivocabile. «Partecipazione della Commissaria Emma Bonino all'incontro "Bilderberg" 1998. In relazione all'incontro "Bilderberg" che ha avuto luogo dal 14 al 17 maggio 1998 a Turnberry, Scozia, al quale ha partecipato la Commissaria Bonino, può la Commissione far sapere:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;1. Quali elementi compongono il costo totale del viaggio? Le spese sono state rimborsate a suo tempo e, in caso contrario, chi le ha sostenute?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2. Dato che di regola Bilderberg si assume le spese di un lussuoso alloggio, la Commissaria dovrebbe dichiararle?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;3. La Commissaria ha beneficiato dell'indennità giornaliera di missione per la durata del soggiorno?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;4. La Commissaria ha preso dei giorni di congedo per questo viaggio?».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Parola di Monti. C’è un video su You Tube&amp;nbsp;&lt;/b&gt;che rivela l’insidioso pensiero politico dell’illuminato. Dichiara infatti, Monti:&amp;nbsp;&lt;b&gt;«E qui, naturalmente io ho una distorsione riguardo all’Europa. Ed è una distorsione positiva che riguarda l’Europa. Anche l’Europa non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini alla collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle e c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. Abbiamo bisogno delle crisi come il G 20, come gli altri consessi internazionali per fare passi avanti. Quando una crisi sparisce, eh (balbetta, nda) rimane un cedimento perché si sono messe in opera istituzioni, leggi, eccetera, per cui non è pienamente reversibile. Basta veder anche per quanto riguarda il comportamento dei poteri pubblici ci sono meccanismi simili a quelli che stamattina sono stati così sapientemente spiegati. Mi dicono che sono pronti dei sistemi software che permettono … che permettono insomma l’uomo politico legge il suo discorso sul leggìo elettronico, viene condotto l’istant polling, le frasi successive, le pagine successive del discorso possono essere automaticamente adattate a seconda della reazione, dell’audience del consesso. Questo che cos’è? E’ il colmo della democrazia, cioè un referendum istantaneo, o è il colmo della leadership ma della followership? Non lo so? Ehm, la…&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(attimo di esitazione, nda)&lt;b&gt;&amp;nbsp;certamente occorrono delle autorità di enforcement rispettate, che si facciano rispettare, che siano indipendenti e che abbiano risorse e mezzi adeguati. Oggi abbiamo in Europa troppi governi che si dicono liberali e che come prima cosa hanno cercato di attenuare la portata, la capacità di azione, le risorse, l’indipendenza delle autorità che si sposano necessariamente al mercato in un’economia anche solo liberale».&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Soluzione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- “S’entit’ sentit’, popul’ dulu’ paes’ ”. Il ritornello è del cantastorie Matteo Salvatore, ma calza a pennello. Ecco cosa dice anche&amp;nbsp;&lt;b&gt;Mario Draghi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;durante l’audizione al Parlamento Europeo del 16 gennaio scorso: «&lt;b&gt;Se i paesi sono disposti a cedere parte della sovranità nazionale&amp;nbsp;&lt;a href="" name="_GoBack"&gt;&lt;/a&gt;verso un'unione fiscale, allora questo è un inizio della fiducia, e se vi è la fiducia poi gli altri passi seguiranno, da parte degli stessi paesi&lt;/b&gt;». Che singolare sintonia. Il premier Monti, ministri e sottosegretari non sono stati eletti dal Popolo Sovrano. Nessuno di questi&amp;nbsp; personaggi governativi è stato eletto democraticamente. Allora, di che parliamo? Altro che unione di popoli. La Gran Bretagna fa parte dell’Unione europea ma ha conservato la sterlina, a differenza del Belpaese che ha rinunciato alla lira con una perdita secca del potere d’acquisto della moneta corrente. La Germania non ha ancora pagato i danni di guerra e, non ha intenzione di farlo perché ha una posizione di dominio ed usa il vecchio continente come suo mercato interno da sfruttare a piacimento. Ci sono ancora dei bocconcini quali Enel, Eni, Poste e Finmeccanica che fanno gola a speculatori esteri e nostrani. Si prospetta che la&amp;nbsp;&lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt;&amp;nbsp;possa, in base al suo statuto speciale, acquisire sovranità monetaria, stampando una lira siciliana e staccandosi dell’Europa. Se la seguisse il resto d’Italia sarebbe un buon calcio nel sedere ai potentati che intendono dominarci. Uscire dall'euro, nazionalizzare le banche e spendere a deficit. Subito. Altrimenti è finita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Video&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mario Monti. Finanza: Comportamenti, Regole, Istituzioni&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta di R. Prodi del 15 maggio 2003&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img825.imageshack.us/img825/7291/getallanswersdo.pdf"&gt;http://img825.imageshack.us/img825/7291/getallanswersdo.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Governance Bilderberg&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img38.imageshack.us/img38/7792/governancebilderberg1.pdf"&gt;http://img38.imageshack.us/img38/7792/governancebilderberg1.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione eu 2 monti bilderberg&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img607.imageshack.us/img607/9499/inteu2montibilderberg.pdf"&gt;http://img607.imageshack.us/img607/9499/inteu2montibilderberg.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione Bonino&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img828.imageshack.us/img828/9761/intbonino.pdf"&gt;http://img828.imageshack.us/img828/9761/intbonino.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2012/02/monti-mario-giu-la-maschera.html#more"&gt;http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2012/02/monti-mario-giu-la-maschera.html#more&lt;/a&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-2099063638201019657?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/2099063638201019657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/monti-mario-giu-la-maschera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2099063638201019657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2099063638201019657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/monti-mario-giu-la-maschera.html' title='MONTI MARIO: GIU&apos; LA MASCHERA'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3IgSAqVbqmY/T0KW-m-F5nI/AAAAAAAAA3M/mOpCsfWCv9Q/s72-c/monti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-1374442830062043903</id><published>2012-02-21T03:06:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T03:06:43.071-08:00</updated><title type='text'>Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano</title><content type='html'>&lt;div id="BlogContent" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-f7Qb_soi11w/Tz6o5fJye1I/AAAAAAAAHGQ/pZQJcKX5Qfw/s1600/387395_277225205663755_100001288342957_864129_679276518_n.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" border="0" class="alignleft" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-f7Qb_soi11w/Tz6o5fJye1I/AAAAAAAAHGQ/pZQJcKX5Qfw/s320/387395_277225205663755_100001288342957_864129_679276518_n.jpg" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0pt; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0pt; border-right-style: none; border-right-width: 0pt; border-top-style: none; border-top-width: 0pt; float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 10px;" width="296" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano diventato ordinario nello stesso anno&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;testo del Prof. Francesco Arcucci&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;L’Agenzia entrate stronca il paese, l’accanimento sugli incassi e non sulle uscite è deleterio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro professor Monti,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;mi permetto di scriverle in nome della nostra vecchia colleganza universitaria, per essere stati entrambi assistenti alla Bocconi, lei del professor Innocenzo Gasparini e io del Rettore dell’università, professor Giordano Dell’Amore e avere vinto la cattedra nello stesso anno, il 1975.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Lei considera l’Agenzia delle Entrate come un’istituzione amica, poiché impegnata a far pagare le tasse agli italiani e recuperare 10/15 miliardi di euro di evasione fiscale. La considera amica poiché lei è impegnato nello sforzo di ridurre o eliminare al più presto il deficit pubblico annuale e per questa via ridurre la consistenza del debito pubblico. In realtà le cose vanno diversamente. L’Agenzia delle Entrate, è vero, cerca di far pagare più tasse agli italiani anche se il rapporto fra le entrate tributarie (o pressione fiscale) e il Pil è il più alto del mondo, per cui i soldi ottenuti per questa via dovrebbero bastare. Ma invece di fare una campagna martellante sulla necessità che il denaro pubblico sia considerato sacro e le decine o centinaia di migliaia di sperperatori vengano perseguite, si fa una campagna ancora più martellante e invasiva solo sulle colpe degli evasori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lungi dal giustificarli o dal sostenerne le ragioni. Però l’ Agenzia delle Entrate sta facendo qualcosa di diverso che aumentare il gettito tributario di quei 10/15 miliardi di euro. Sta terrorizzando gli italiani con il risultato di spingerli a ridurre in ogni modo i consumi. Il vecchio redditometro è uno strumento grezzo e impreciso: eppure l’evasione viene calcolata sulla differenza fra l’accertato presuntivamente e il dichiarato, con una protervia da Santa Inquisizione. L’ Agenzia delle Entrate si muove sulla base di misure amministrative strampalate, che paiono più il frutto della fantasia malata di qualche burocrate paranoico che del senso comune. Io non posseggo nessuna automobile di lusso, ma il fatto di sapere che l’infrazione stradale commessa da un Suv sia sanzionata non solo con la multa prevista dal codice della strada, ma anche con l’automatica segnalazione all’Agenzia delle Entrate dello status fiscale dell’automobilista, mi mette i brividi. Ma non è questo il punto. Il fatto è che con il vecchio redditometro e ancor più con il centinaio di voci del nuovo redditometro gli effetti sui consumi degli italiani sono e saranno sempre più disastrosi. Chi acquisterà più un’automobile, una lavatrice, un televisore, un computer, un frigorifero, dei mobili, o altro? Chi farà viaggi per turismo, si iscriverà ad un club sportivo o farà visitare il proprio cane dal veterinario sapendo che la somma spesa verrà moltiplicata per n volte per ottenere il reddito presunto? Già si parla di un crollo delle vendite di automobili dalle 2.300.000 unità di due anni fa alle 700.000 previste per quest’anno, con effetti disastrosi sul settore e su tutto l’indotto, che è grandissimo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;I consumi in Italia rappresentano circa il 70% del Pil e si può fare una proiezione, che io ritengo certa, di un meno 5% del Pil medesimo per il 2012. A quel punto l’Agenzia delle Entrate, da sua amica, diventerà la sua peggior nemica. Perché con un debito cresciuto di poco e un denominatore ridotto di molto, il rapporto debito/Pil dell’Italia alla fine di quest’anno salirà dal 120% al 130%. È noto che l’Italia è disallineata rispetto a paesi comparabili come la Germania, la Francia e la Spagna, che veleggiano intorno all’80-85% del rapporto in parola. La nostra difesa è che stiamo migliorando. Ma come prenderanno i mercati finanziari il fatto che invece di migliorare peggioriamo tale rapporto di 10 punti? La risposta è ovvia: con un aumento impressionante dello spread e con il rischio che imbocchiamo la via della Grecia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Caro professor Monti, mentre lei si sta occupando di salvare l’Italia da una parte, l’apparato burocratico, dall’altra, le sta scavando la fossa sotto i piedi. Ha creato le condizioni perché l’Italia sia ingessata e quando si è ingessati non solo non si cresce, ma si riduce il peso corporeo a causa dell’atrofia muscolare&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Prof. Francesco Arcucci&lt;br /&gt;&lt;span id="outbrainCurrentPosition"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="outbrainGlobalClass"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OB_default" id="outbrain_widget_0"&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_stars" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_stars"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" id="rateStatusInfoTable_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; 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margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_rec"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="st_facebook_hcount" displaytext="share" st_title="Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41260"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_twitter_hcount" displaytext="share" st_title="Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41260"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_email_hcount" displaytext="share" st_title="Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41260"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_sharethis_hcount" displaytext="share" st_title="Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41260"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_plusone_hcount" displaytext="share" st_title="Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41260"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr class="Divider" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; height: 1px; text-align: center; width: 771px;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="BlogDate" style="margin-bottom: 10px; margin-top: 5px;"&gt;Posted By&amp;nbsp;&lt;u&gt;Lino Bottaro&lt;/u&gt;&amp;nbsp;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="BlogContent" style="margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-f7Qb_soi11w/Tz6o5fJye1I/AAAAAAAAHGQ/pZQJcKX5Qfw/s1600/387395_277225205663755_100001288342957_864129_679276518_n.jpg" rel="external"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;Article printed from STAMPA LIBERA:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URL to article:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/?p=41260&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URLs in this post:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-bottom: 2px; margin-top: 2px;"&gt;[1] Image:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;http://4.bp.blogspot.com/-f7Qb_soi11w/Tz6o5fJye1I/AAAAAAAAHGQ/pZQJcKX5Qfw/s1600/387395_277225205663755_100001288342957_864129_679276518_n.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span dir="ltr"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-1374442830062043903?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/1374442830062043903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/lettera-aperta-monti-di-un-suo-collega.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/1374442830062043903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/1374442830062043903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/lettera-aperta-monti-di-un-suo-collega.html' title='Lettera aperta a Monti di un suo collega bocconiano'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-f7Qb_soi11w/Tz6o5fJye1I/AAAAAAAAHGQ/pZQJcKX5Qfw/s72-c/387395_277225205663755_100001288342957_864129_679276518_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-2010139015105477929</id><published>2012-02-20T11:17:00.000-08:00</published><updated>2012-02-20T11:17:16.188-08:00</updated><title type='text'>Bluff democracy</title><content type='html'>&lt;span style="clear: left; float: left; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 12pt; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="" id="_x0000_i1025" src="http://3.bp.blogspot.com/_8blntECzbpc/Spwjyhq2ZRI/AAAAAAAAA7M/E0bP4fOngkA/s400/omer2.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Titolo_big" style="background-color: white; color: red; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La democrazia, ora come ora, non è che è un bluff pilotato da minoranze criminali&lt;/div&gt;&lt;span class="artAutore" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;di Antonio Serena - 20/02/2012&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: medium; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea“.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;L’articolo, reperibile in vari siti internet, si rifà ad uno studio condotto a suo tempo dall’Istituto Canadese di Statistica in collaborazione con l’ OCSE ed è stato illustrato dal pedagogista Tullio De Mauro. I suoi contenuti sono stati rielaborati di recente da Piero Angela nel suo libro: A cosa serve la politica, Mondadori, Milano 2011.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Scrive Angela: “L’indagine, compiuta su un campione rappresentativo di cittadini, consisteva in 6 questionari concernenti la lettura, la scrittura, e il calcolo. Le risposte venivano classificate in 5 livelli: il 4° e il 5° livello comprendevano coloro che&amp;nbsp; avevano conseguito un risultato buono, o ottimo, il 3° livello un risultato mediocre, il 1° e il 2° erano coloro invece a rischio di analfabetismo.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Il quadro per l’Italia è il seguente: il 5 per cento della popolazione non arriva neppure al 1° livello, cioè è letteralmente analfabeta. Ciò vuol dire che il numero degli analfabeti in Italia supererebbe nettamente i 2 milioni! In precedenti indagini risultava un numero inferiore (700 mila) ma derivava da un’autodichiarazione, non da un test reale.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Al 1° livello (rischio di analfabetismo) si trova il 33 per cento degli italiani. E un altro 33 per cento si ferma al 2° livello. Ciò significa che complessivamente oltre il 70 per cento degli italiani (il 71 per cento) non arriva neppure al 3° livello, cioè alla mediocrità!...Solo il 20 per cento si situa nella fascia sopra la mediocrità, e pochissimi raggiungono il 4° e 5° livello”.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;L’analisi si presterebbe a mille ed una considerazioni, ma preferiamo soffermarci sulla più elementare. E’ evidente che dei livelli culturali simili non permettono alla stragrande maggioranza delle persone di “orientarsi nella vita” (era questo l’obiettivo dell’indagine), costringendoli a subire l’oppressione di potenti mezzi di informazione che condizionano ogni loro scelta.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Non è forse un caso che, ad esempio in&amp;nbsp; politica, poche parole d’ordine, ripetute con martellante insistenza abbiano condizionato le masse nell’esprimere un voto che, proprio per queste caratteristiche, non poteva assolutamente definirsi “libero e democratico” come si è cercato di far credere.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Negli anni di piombo (per non allontanarci troppo dal momento attuale) la Democrazia cristiana ha potuto tranquillamente governare, oltre che con i mezzi che deteneva, unicamente barcamenandosi tra gli “opposti estremismi”. Una volta caduta in disgrazia per una serie di coincidenze la prima repubblica, la Lega e PDL sono&amp;nbsp; subentrati al vecchio regime promettendo un cambiamento che si fondava su alcune parole d’ordine ampiamente condivise dalla gente (difesa delle identità, liberismo economico, lotta all’immigrazione selvaggia) urlate ai quattro venti da una pletora di media asserviti. Non è cambiato molto con Monti,&amp;nbsp; portato al potere dai potentati economici internazionali, in un momento in cui la partitocrazia&amp;nbsp; aveva raggiunto i livelli minimi di gradimento popolare, con la promessa di&amp;nbsp; “salvare l’Italia dalla bancarotta”; in realtà foraggiando con i soldi dei cittadini i responsabili dello sfascio economico e produttivo capitalista.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Le potenti iniezioni di menzogne e……..non scuotono minimamente una popolazione che, specie di questi tempi, ha altro cui pensare. Inebetiti da crisi economica e ignoranza, il popolo crede a tutti i ciarlatani che si profilano, volta a volta all’orizzonte. Come può un partito che parla di sovranità e indipendenza della nazione o di parti di essa (Padania),&amp;nbsp; e come possono partiti di sinistra nati all’ ombra di parole d’ordine come salvezza proletariato, antimperialismo, condividere e foraggiare “invasioni militari” gabellandole per “missioni di pace”?&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Possono. Perché la democrazia non c’è ed il popolo non ha gli strumenti culturali per opporsi a queste nefandezze.&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/scheda_fonte.php?id=1" style="color: #1e5a32; font-size: 12px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Arianna Editrice"&gt;Arianna Editrice [scheda fonte]&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: medium; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-2010139015105477929?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/2010139015105477929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/bluff-democracy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2010139015105477929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/2010139015105477929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/bluff-democracy.html' title='Bluff democracy'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8blntECzbpc/Spwjyhq2ZRI/AAAAAAAAA7M/E0bP4fOngkA/s72-c/omer2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-4980743147785837939</id><published>2012-02-20T07:58:00.000-08:00</published><updated>2012-02-20T07:58:22.440-08:00</updated><title type='text'>Diluvia, governo Monti!</title><content type='html'>&lt;div id="BlogContent" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;Carissimi, purtroppo la gente non ha capito che siamo sotto una dittatura e crede ancora che esiste una sinistra capace di riscatto. Ricordate quando scrissi&amp;nbsp; su ” l’ingenuo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Popolo Viola&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;strumento delle lobby internazionali ” ?&lt;br /&gt;Purtroppo la gente deve essere rapinata per capire.. Il bipolarismo ha funzionato egregiamente per governare e derubare gli italiani e ciò con il sostegno dei media, dove giornalisti compiacenti abilmente confondono le idee..&lt;br /&gt;Per meglio comprendere, vi allego un articolo molto interessante di Antonio Pantano, che vi consiglio di leggere attentamente.&lt;br /&gt;G. Q.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Antonio Pantano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/mpnti-passera.jpg" rel="external"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft  wp-image-41246" height="149" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/mpnti-passera-300x116.jpg" style="float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 10px;" title="mpnti passera" width="387" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;Il 3 gennaio 2012 Mr. Monti (“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;Mario, the year’s man&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” per la “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;grande finanza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;globalista&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), nella qualità di ministro dell’economia e presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana –&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;silenzio assoluto della stampa mondiale e connivenza silente di quella italiana!&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;- decretò ed attuò l’uscita dalle casse del Tesoro italiano di 2.567 milioni di euro liquidi e contanti, per farle fagocitare in quelle della banca d’affari statunitense (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;registrata nel Delaware,&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;stato conveniente e paradiso fiscale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;, ma operante a New York&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Morgan Stanley Corporation&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Si tratterebbe di “soli” due miliardi e mezzo di euro e più. Cinquantesimo (2,5%!) di ciò che –&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;forse, dopo pressanti e vessatorie garanzie imposte a costo di sangue&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;– verrà corrisposto dalla Banca Centrale Europea alla Repubblica di Grecia, per sperare o fingere di salvare questa dal “default”, il “fallimento finanziario” di quello Stato, che, altrimenti, per vantato e conclamato debito finanziario organizzato da anni anche per “suggerimenti” di una&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;eminenza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;italiana del sistema bancario centrale europeo, diverrebbe “terra di preda, corsa e saccheggio” da parte della B.C.E. e delle banche private e pubbliche (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;ammesso che queste esistano e siano realmente tali&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;!) che di essa sono “partecipanti”, cioè : padrone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Silenzio tombale della stampa italiana per un mese intero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Finché 21 scarne, ed&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;incomplete nei dati&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, righe, sfornate da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Orazio Carabini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;sul settimanale “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;l’Espresso&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;di proprietà di Carlo De Benedetti, bankiere e finanziere svizzero, in eterna “libera uscita”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) del 3 febbraio 2012 hanno rivelato il fatto, desunto da formale comunicazione periodica della suddetta banca statunitense alla&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;S.E.C.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;Securities and Exchange Commission, Agenzia Federale ufficiale del governo U.S.A.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;). Carabini sostiene di aver chiesto chiarimenti sul senso dell’operazione, sulla natura del debito e la di essa “posizione in derivati”, al Tesoro italiano ed alla Morgan Stanley, senza ricevere risposta. Il giornalista avrebbe poi raccolto voci “da fonti di mercato” circa una “triangolazione” (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;assai curiosa, della quale non si comprende lo spirito, non essendovi partecipazione contrattuale di terzo contraente!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) che ha visto la Banca IMI (del gruppo Intesa Sanpaolo, capitanato da Corrado Passera, fresco&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;ministro per le politiche economiche&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;nel governo Monti) subentrare (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;senza spiegare la ragione ed il ruolo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;!) a Morgan Stanley “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;consentendo agli americani di “alleggerirsi” rispetto alla Repubblica Italiana&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”, come riportato da Carabini, il quale chiuse la notizia lamentando: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;l’episodio riapre la questione della trasparenza delle operazioni in derivati che sono gestite dal Tesoro nella più totale opacità: nessuno sa a quanto ammontano e una volta all’anno (agli uffici di statistica) il guadagno o la perdita complessivamente registrata su quel tipo di operazioni. Infine c’è un problema di immagine per quello che è spesso chiamato il “governo dei banchieri”: dare 2,567 miliardi a Morgan Stanley mentre si stangano i pensionati e si stanziano 50 milioni per la social card non suona bene.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il silenzio è stato squarciato il 6 febbraio 2012 da un più ampio comunicato dell’ex parlamentare europeo Roberto Fiore, che ha rammentato e chiarito: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;6 miliardi e 268 milioni erano stati prestati in derivati (fondi altamente tossici) all’Italia alcuni anni fa ed invece di attendere il consueto pagamento annuale di interessi, la Morgan Stanley, preso atto del downgrading dell’economia italiana da parte dell’agenzia di rating Standard and Poor’s pochi giorni prima, ha deciso di richiedere l’immediato pagamento del debito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”. Fiore ha poi aggiunto: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Quindi nelle prime ore del 2012 l’appena insediato Monti ha decretato il pagamento immediato alla Morgan Stanley annullando la parte rimanente del debito con un passaggio dello stesso debito a Banca Intesa di 3,381 miliardi di debito rimanente.”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Oltre la logica deduzione che Morgan Stanley ha ottenuto anzitempo rimborso di un credito prestato finanziariamente&amp;nbsp; molto tempo prima (che, in tempi di difficoltà di disponibilità di liquidi, nessun cittadino&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;normale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;italiano riesce ad ottenere dallo Stato), Fiore ha, a ragione, incalzato:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;“…per ciò che ormai sappiamo dei derivati,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;avrebbe dovuto effettivamente portare non al pagamento del debito, ma all’emissione di mandati di cattura per truffa ed altri reati nei confronti dei gaglioffi finanzieri. Inoltre Banca Intesa può mettere a bilancio l’entrata di 3,381 miliardi di euro come patrimonio in positivo. Ciò avrà fatto sicuramente piacere a Passera, Presidente di Banca Intesa e Ministro, secondo per importanza solo a Monti, nello specchiato governo in carica. Ma sicuramente –&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ha proseguito Fiore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;– farà piacere anche al Vicepresidente di Morgan Stanley&amp;nbsp; e cioè Giovanni Monti che, guarda un po’, è proprio il figlio del nostro Presidente del Consiglio.”.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Con legittima proprietà di linguaggio Fiore ha concluso il lungo comunicato: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Con il Governo Monti la finanza internazionale ha le mani nelle tasche dello Sato Italiano o meglio, per dirla all’inglese, ha “direct rule” (potere diretto) sull’economia italiana. Monti e Passera continuano nel loro ruolo a fare gli interessi di quelle bande di criminali che sono le istituzioni finanziarie che servono da decenni e come volgari vecchi democristiani decidono come regalare miliardi di euro ai loro compari: tutto in casa, magari tra padre e figlio, o con i loro colleghi di Gabinetto.”. &amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fiore ha trascurato di denunziare che l’entrata di 3,381 miliardi di euro, oltre il “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;patrimonio in positivo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”, rappresenta plusvalenza da tassarsi doppiamente, giacché con l’operazione si è creato un valore da assoggettarsi ad IVA (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e non si venga a sostenere che il commercio di denaro nella fattispecie di merce è esente da IVA!&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;e se ciò lo concede qualche legge fiscale “compiacente”, s’ha da rimarcare che tale legge è certamente “di favore” ed anticostituzionale, discriminando tutti gli altri cittadini e le loro attività produttive o commerciali, poste in disparità verso le aziende bancarie!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), oltre l’oggetto dell’operazione, che dovrebbe subire tassazione della massima aliquota, con immediata ritenuta alla fonte, alla stregua di ciò che si impone ad un professionista, per esempio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Va soprattutto rimarcato che, per il coacervo di leggi ” democraticamente” assemblate in decenni dai parlamenti italiani, servi e supini al potere usuraio monopolizzato dalle banche (“&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;I politici sono camerieri dei banchieri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”). Nella Repubblica Italiana le aziende bancarie NON emettono Fatture e documenti fiscali verso i clienti per ogni somma a questi addebitata sugli interessi sia di conto che per mutui, sulle spese d’ogni ordine e per ogni servizio, come, invece, fa ogni corretta azienda che da noi, veramente, e senza sopraffazioni – opera e produce!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questo comportamento, rappresentante privilegio unico e sicuramente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;incostituzionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, non solo discrimina e pone in svantaggio tutto il restante sistema economico e produttivo italiano, ma agevola le aziende bancarie nella totale elusione fiscale e nella evasione dei minimi obblighi verso i cittadini e lo Stato, così che queste aziende, a partire dalla Banca d’Italia, redigono “in proprio” le relazioni periodiche esaltanti le loro attività, insieme con i bilanci. Bilanci che paiono ridicoli al confronto con quelli di qualsiasi media o piccola azienda di produzione, costretta questa, invece, in “obblighi di osservanza negli imposti (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;e cervellotici&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;parametri di settore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”, anche nella evenienza di esercizio in pareggio di bilancio o in perdita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da ciò discende che le aziende bancarie traggono beneficio ingiusto dalle loro non caritatevoli attività, e lucrano abbondantemente in regime di “tranquillo e saldo monopolio”, con inusuale vantaggio rispetto ad ogni altra attività economica. E del lucro abnorme lucrano ancor più, protette da &amp;nbsp;norme di favore ed agevolative del settore, tanto che ostentano spocchiosa presenza sul territorio con proliferazione di inutili sportelli, assai più numerosi delle farmacie e degli spacci di generi alimentari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Conferma della “dominante”, ma millantata, priorità su tutto il sistema produttivo nazionale, è data proprio dai giornalisti dei notiziari radio e televisivi, pedissequamente seguiti dagli altrettanto servili colleghi della carta stampata, che indicano costantemente tutte le aziende bancarie come fossero “istituti”,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;mentendo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;sul piano lessicale e grammaticale, poiché “istituti” sono solo gli organismi dello Stato (magistratura, esercito, carabinieri, università e scuole, ecc.).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’agenzia giornalistica romana&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;OPI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;–&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Osservatore Politico Internazionale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;– tre giorni dopo la denuncia di R. Fiore, il 9 febbraio 2012, ha pubblicizzato la interrogazione (5-06124) presentata alla Camera dai deputati Mancuso, Girlanda, De Luca, Bocciardo e Barani, al Ministro dell’Economia con la quale ha fatto“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;presente che molte piccole e medie imprese italiane si trovano in serie difficoltà a causa dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e che il momento di contingente crisi economico finanziaria suggerisce una seria realizzazione dei criteri di gestione del debito della pubblica amministrazione, locale o governativa. Ma, sopratutto, avendo constatato la mancanza di trasparenza nella gestioni in derivati del Governo italiano e, di conseguenza, non si conosce l’ammontare esatto dell’esposizione e una volta l’anno viene comunicato agli uffici di statistica il guadagno o la perdita complessivamente registrata su questo tipo di operazioni, si sollecita il Governo di chiarire le motivazioni per cui si è deciso di pagare parte del proprio debito con la banca d’affari newyorkese e di istituire una nuova strategia comunicativa delle proprie operazioni in derivati, all’insegna della chiarezza e della trasparenza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”. Gli stessi parlamentari hanno sottolineato che quanto zelantemente elargito dal ministro Monti, anche capo del governo italiano, corrisponde a circa un decimo della manovra “Salva Italia”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La stessa agenzia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;OPI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;ha anche dato notizia della interrogazione (4-06809) proposta dal senatore del partito “Italia dei Valori”,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Elio Lannutti,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;a Mario Monti, Presidente del consiglio dei ministri e Ministro dell’economia e delle finanze, con la quale lo si informava che “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;secondo la rivista&amp;nbsp; “International Financing Rewiew”, il Tesoro italiano ha in portafoglio strumenti derivati per un ammontare di 30 miliardi di euro e che si tratta in particolare dei cross currency swap e degli interest rate swap, utilizzati largamente dagli enti pubblici, dunque l’Italia è uno dei maggiori investitori sovrani in tali controverse attività finanziarie e tutti i Governi succedutisi nel tempo si sono sempre rifiutati di dire da dove vengono questi derivati e quanti si annidano nello stock del debito pubblico. Questa scarsa trasparenza getta un’ombra circa la composizione del debito stesso e, in ultima analisi, sulla sua sostenibilità, alla luce dell’attacco speculativo di cui l’Italia è bersaglio da mesi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” L’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;OPI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;ha, in particolare, aggiunto che nella interrogazione “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;l’articolo segnala il caso di Morgan Stanley, che ha ridotto la propria esposizione in credit default swaps verso l’Italia di 3,4 miliardi di dollari. Ciò che non emerge dai risultati finanziari della banca&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;– evidenzia l’interrogazione –&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;sono le modalità con cui questa dismissione è avvenuta. Se lo swap fosse stato ristrutturato o ceduto ad un altro intermediario, il Tesoro potrebbe non aver pagato nulla. Se invece il contratto è stato chiuso, e molti pensano sia andata così, l’operazione potrebbe esserci costata circa 2 miliardi di dollari. Secondo la European Bank Authority, l’Italia deve alle banche dell’area euro circa 5,1 miliardi di euro in contratti swap, ovvero al netto di quelle statunitensi, svizzere e inglesi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Se tali investitori decidessero di chiudere le rispettive posizioni, peraltro sempre più costose da mantenere in virtù del nuovo regime normativo, il salasso per le italiche finanze potrebbe rivelarsi astronomico.”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;OPI&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;riferisce che “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Linkiesta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“, giornale economico on-line, ha ripreso l’articolo “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;cercando di ricostruire la genesi di questo fenomeno sulla base delle informazioni già in possesso. In sintesi, un anno fa il Wall Street Italia metteva in correlazione un articolo del “New York Times”, il quale denunciava che l’Italia avrebbe truccato i propri conti pubblici a partire dal 1996, con un altro del “Fatto quotidiano”, secondo cui gli interessi sul debito pagati dallo Stato si mantenevano costanti, nonostante i tassi di mercato fossero in discesa. Da sospettare l’ombra della finanza creativa dietro le operazioni del Tesoro. Sempre “Linkiesta”, citando fonti Eurostat, segnalava mesi fa che l’Italia ha fatto un ingente (ab)uso di strumenti finanziari nel periodo tra il 1998 e il 2008. Per la verità le speculazioni avevano preso avvio due anni prima, ma è stato sotto Tremonti che questa prassi ha conosciuto un netto incremento. Si parla in particolare di cross-currency swap swap e interest rate swap, ma anche cessioni di crediti in cartolarizzazioni. Fino al 2008 l ‘Italia ha guadagnato un ricavo di 8 miliardi, ma con l’avvio della crisi il trend deve essersi invertito, per quanto non esistano dati certi per mancanza di informazioni ufficiali. Ma la discrepanza tra tassi di mercato e interessi pagati segnalata dal “Fatto quotidiano” rappresenta una prova circostanziale che tali contratti sono ora in perdita, sebbene sia impossibile stabilire di quanto; il volume totale delle “scommesse” sulla bancarotta dell’Italia, sotto forma di CDS, ammonta a 8.611 contratti per un controvalore di 21 miliardi di euro. Segno che il mercato nutre serie preoccupazioni sulla capacità dell’Italia di tenere fede ai propri impegni.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Quel che chiede l’interrogazione è di sapere se al Governo risulti a quanto ammonta la reale entità dei titoli derivati in possesso del Tesoro e quali siano precisamente i relativi rischi per le finanze del Paese.”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In realtà, il dettagliato dispaccio “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;DTCC&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”- “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;The Depository Trust &amp;amp; Clearing Corporation&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” leggibile anche per via telematica, che registra oltre 1000 enti ed organizzazioni statali impegnati a livello mondiale, alla data 14 febbraio 2012 indica “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Repubblica Italiana – Governo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” esposto per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;8720 contratti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;di importo complessivo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;22,197 miliardi di USD&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, mentre la “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Repubblica Federale di Germania – Governo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” – ha&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;4012 contratti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;di importo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;19,269 miliardi di USD&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Cioè : maggiori&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;impegni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;per gli abili e virtuosi germanici con meno di metà numero di contratti rispetto alla più … pasticciona e disinvolta Repubblica Italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sempre la solitaria agenzia giornalistica romana&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;OPI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, il 9 febbraio 2012 ha anche riportato: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quale è la reale esposizione italiana al rischio swap? Come potrebbe incidere sulla tenuta dei nostri conti pubblici? Quanti derivati possiede il Tesoro italiano nel suo portafoglio?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;sono queste le domande che il vicepresidente del gruppo Idv alla Camera, Antonio Borghesi, rivolge al presidente del Consiglio e ministro dell’Economia Mario Monti, in un’interrogazione a risposta scritta.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Secondo alcuni articoli apparsi sulla stampa internazionale, il nostro Paese, dal 1996, avrebbe truccato i propri conti, utilizzando derivati grazie all’aiuto di Jp Morgan&amp;nbsp; la questione è tutt’altro che irrilevante. In particolare, l’articolo apparso sul’autorevole rivista International Financing Review prende l’esempio di Morgan Stanley, che ha recentemente ridotto la sua esposizione in swap verso l’Italia di circa 3,4 miliardi di dollari. Se questo interest rate swap fosse stato ristrutturato e assegnato a un’altra banca, allora l’Italia non sarebbe stata particolarmente toccata dalla vicenda. Ma se lo swap fosse stato chiuso allora l’Italia avrebbe dovuto pagare almeno 2 miliardi di euro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;si legge nell’interrogazione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Secondo l’European Bank Authority, l’Italia è esposta per 5,1&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;miliardi di euro in swap verso le banche europee. Ciò significa che, se gli investitori decidessero di chiudere queste posizioni, più costose con il nuovo regime regolatorio, l’Italia si troverebbe d’improvviso a dover pagare svariati miliardi di euro. Chiediamo, dunque, al governo, di fare chiarezza sulla reale esposizione italiana ai rischi sopra-esposti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;conclude il vicepresidente IdV alla Camera, Antonio Borghesi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma, a fronte di questa avvilente situazione concreta, emergono le taciute attività di organizzazioni bancarie private con sede formale e reale oltre i nostri confini, ma con succursali (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;autorizzate da Banca d’Italia e l’organo di vigilanza bancaria delegato dallo Stato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), operanti da noi, che vantano crediti verso la Repubblica Italiana. E il catapultato al potere di governo prof. Monti (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;con sospetto opportunismo e … saggia&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;provvidenza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;, posto al riparo da ogni futuro “rilievo” mediante l’elargizione in apparenza inspiegabile, a priori, di laticlavio a vita, che,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;per consuetudine e norma etica, viene concesso &amp;nbsp;ad uomini di chiara fama e prestigio che abbiano illustrato la Patria per non comuni meriti culturali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), con eccesso di zelo profuso in assoluto silenzio nei giorni delle feste d’inizio 2012, e ad appena 40 giorni dal suo insediamento, ha soddisfatto anzi tempo (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;assai prima della scadenza contrattuale, e senza nemmeno tentare una transazione con un creditore, tra i tanti, certamente privilegiato e non incontrovertibile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) un debito contratto da altri in epoca oscura ed imprecisata. Azione che il Monti, tecnico con “decantata” esperienza di docente di scienze economiche alla università Bocconi, avrebbe dovuto comunque intraprendere, nello stesso criterio e spirito che ha, poi o nel contempo, profuso nel modificare in pejus sia le sorti pensionistiche degli italiani sia altre provvidenze del così detto scassatissimo “stato sociale”, con tagli alla spesa, che, per contro, non sono stati tentati nemmeno alla lontana verso i “mercanti del denaro”. Mercanti ed affaristi monetari che nessun danno avrebbero subito se ridimensionati nelle loro pretese, sovente impinguate da corredi prepotenti ed illegittimi di interessi monetari usurai.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Va osservato che un governante degno di questo nome, specchiatamente onesto ed indifferente a qualunque potente (o prepotente) organizzazione monetaria reclamante crediti, propenso realmente ad operare negli interessi totali del Popolo italiano e dello Stato, prima di soddisfare ogni richiesta di rimborso, ha il dovere di pretendere di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;conoscere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; in dettaglio l’elenco dei debiti contratti dalla Repubblica Italiana verso, sia :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Stati esteri (e pretendere la verifica del trattato conseguente), sia verso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; organizzazioni finanziarie e/o bancarie private, siano queste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.2.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; estere o&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.2.2 &amp;nbsp; italiane&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e, nel contempo, &amp;nbsp;dopo avere profondamente ed analiticamente verificata, e pubblicizzata in ogni modo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la natura dei debiti ad oggi vigenti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la data della contrazione degli impegni,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; gli importi di ciascun impegno,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.3&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; i nomi degli antichi contraenti/sottoscrittori del debito per conto della Repubblica &amp;nbsp; Italiana,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.4&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la commissione promessa ed erogata agli intermediari (brokers) coinvolti nella &amp;nbsp; operazione di sottoscrizione del debito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.4.1&amp;nbsp; i nomi degli intermediari (brokers) coinvolti e/o sovrintendenti nella citata &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; operazione,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.4.2&amp;nbsp; il luogo e la modalità di corresponsione della commissione per la citata operazione,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e, in particolare,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; per ciascun debito:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; il nome dell’organismo bancario che sovrintese (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;anche per sola consulenza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) alla &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; formulazione del contratto del debito,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.1.1&amp;nbsp; il ruolo e l’atteggiamento della Corte dei Conti per ciascun contratto,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.1.2&amp;nbsp; il ruolo e l’atteggiamento della Banca d’Italia spa (che esercita la “tesoreria dello &amp;nbsp; Stato”) nella sua veste di “organo di vigilanza”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la natura, in dettaglio, dei termini contrattuali con specifica inequivoca dei tassi di &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; interesse a debito,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.2.1&amp;nbsp; se riferiti a tassi vigenti in Italia,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.2.2&amp;nbsp; se riferiti ad altri tassi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.2.3&amp;nbsp; se organizzati in altri termini, sotto forma di “contratti derivati” od altro [e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;, a &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; questo proposito, chiarire la ragione di tale specie di contratti, essendo &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; evidente la fallacità di questi, sotto il profilo, ormai conclamato ed &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; accertato, della loro “tossicità”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;],&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.3&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l’ufficio erogatore del denaro liquido o in titoli (e quali?) necessario per il &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ripianamento del debito verso il creditore (e, quindi, determinare e precisare se &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; “agenzia dello Stato” o “tesoreria per conto dello Stato” od altri)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.3.1&amp;nbsp; la commissione corrisposta agli intermediari (brokers) coinvolti nel ripianamento &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; del debito,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.3.1.2&amp;nbsp; &amp;nbsp;i nomi degli intermediari (brokers) coinvolti e/o sovrintendenti nel &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ripianamento del debito,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3.3.1.1 &amp;nbsp;&amp;nbsp;il luogo e la modalità di corresponsione della commissione corrisposta agli &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; intermediari,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; i rapporti pregressi tra le organizzazioni bancarie vantanti titolo di creditrici verso la Repubblica Italiana e:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; il presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4.2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualsiasi banchiere, o intermediario operante nel mondo della finanza, avente &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ruolo nel governo che ripiana il debito in oggetto,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4.3&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualsiasi componente il governo (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;con incarico di ministro o vice o sottosegretario&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) legato &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; alla vicenda,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4.4&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualsiasi parente fino al decimo grado dei componenti il governo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4.5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualsiasi membro, presente e passato, del parlamento italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;4.6&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualsiasi membro, presente e passato, del parlamento europeo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; lo stato patrimoniale, denunziato o presunto, noto in Italia ed oltre confine, &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; precedente l’assunzione di incarico da parte di tutti coloro indicati almeno ai punti 4.1, 4.2, 4.3, 4.4,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;6&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; curriculum vitae di ogni personaggio indicato al punto 5,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;7&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la giustificazione giuridica per ogni atto di debito sottoscritto dalla Repubblica &amp;nbsp; Italiana,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;7.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la contestuale giustificazione giuridica per la sottoscrizione di debiti con organismi &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; estranei ed esterni alla amministrazione della Repubblica Italiana,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;8&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la compatibilità della vigenza di debiti monetari tra la Repubblica Italiana e &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualsiasi altra azienda bancaria e/o finanziaria operante sul suolo della Repubblica,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;9&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; gli&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;adempimenti fiscali TUTTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, verso la Repubblica Italiana, a carico delle &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; aziende bancarie e finanziarie che – per debiti della Repubblica Italiana – abbiano &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ad introitare interessi su questi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;10&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; le attività idonee degli organi sovrintendenti alle attività di controllo contabile e &amp;nbsp; fiscale dello Stato (Corte dei Conti, Agenzie delle entrate, Guardia di Finanza) &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; svolte circa gli argomenti indicati nei nove punti – e relativi sub – sopra elencati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In proposito, proprio la mattina di giovedì 16 febbraio 2012,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;nella rituale cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, il presidente Luigi Giampaolino, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime cariche istituzionali (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;queste si, sono tali&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;!) dello Stato, ha esordito : “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, faticosamente, alla luce.”.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Reclamando la “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;mappatura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” dei fenomeni di corruzione per “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;effettuare una ricognizione degli episodi più ricorrenti di gestione delle risorse&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”, la indicò come “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;inadeguata, perché inefficace, inefficiente, diseconomica.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”. E Giampaolino, senza mostrarsi un “giamburrasca”, indicò tutti i comportamenti che recano “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;danno alle finanze pubbliche&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;la corruzione nell’ambito della attività sanitaria, lo smaltimento dei rifiuti, il “gravemente colposo utilizzo di strumenti derivati o prodotti finanziari simili”, “la costituzione e gestione di società a partecipazione pubblica e alla stipula di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Inclusi anche gli errori nella gestione del servizio di riscossione dei tributi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” E la frustata in faccia al governo in carica fu implacabile con : “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;mentre grande attenzione è riservata alle proiezioni e alla stima degli effetti attesi dei principali provvedimenti, sono invece carenti le misure e le valutazioni ex post circa l’impatto che le politiche pubbliche esercitano sulla dinamica delle entrate e delle spese.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;”. Concludendo, il presidente Giampaolino ha sottolineato: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Cosicché vi è una quasi totale&amp;nbsp;mancanza di documenti e studi dedicati a verificare a posteriori se, quanto e come abbiano in realtà funzionato gli strumenti impiegati per migliorare il coordinamento della finanza pubblica e la qualità della spesa.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Frustata non solo alle incapacità indiscutibili di tutti i governi succedutisi in Italia negli ultimi 50 anni, ma palesemente anche alle pittoresche e colorate piroette fatte compiere alla Guardia di Finanza dal governo del prode economista Monti verso i controlli – sotto il tiro preorganizzato delle tivù di regime – su alcuni esercizi commerciali in qualche città italiana, mentre invece la Guardia avrebbe dovuto operare setacciando – sulla scia delle osservazioni di Giampaolino – proprio nei ministeri italiani, nelle sedi di governo di regioni, provincie e comuni, a verificare le irregolarità concretate da tutti i personaggi gestori la politica negli ultimi decenni, al fine di stroncare le validità dei falsi (gabbati per veri!) contratti, appalti, servizi e forniture, società a partecipazione pubblica, e degli impegni finanziari basati su “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;colposo utilizzo di strumenti derivati o prodotti finanziari simili&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”. Proprio quelli che, con sospettoso zelo, il 3 gennaio 2012 il massimo timoniere (applaudito al parlamento europeo da “affrancati ai sistemi bancari”, ma dileggiato da chi “conosce retroscena e documenti”) del governo italiano imposto dall’estero, si è affrettato a liquidare, attingendo alle casse del Tesoro italiano!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nella preziosa opera “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;La banca, la moneta e l’usura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” di Bruno Tarquini, già Procuratore Generale della Corte d’Appello degli Abruzzi negli anni ’90 del XX secolo,&amp;nbsp;a pagina 140 c’è un capitolo dal titolo “&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Carlo Tassi, deputato onesto e leale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” che riporto integralmente secondo la numerazione dei paragrafi seguita nel libro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“ &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;285.6&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; In tanta schiuma indecorosa qualcuno si distinse. Lo cito non solo per l’amicizia che ebbi ricambiata, ma per il dovere di completare la verità negata. A pagina 3647 degli Atti Parlamentari della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana furono riportate due interrogazioni del 22 settembre 1992 del deputato Carlo Tassi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;285.6.1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La n. 4-05295 lamentò al governo italiano la vicenda della Banca Nazionale del Lavoro, sede di Atlanta, che elargì 4.500 miliardi di lire al regime irakeno di Saddam Hussein (&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;questi, all’epoca, era – alla pari di tutti i governanti italiani – amico fedele degli S.U.A.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;) senza che nessuno “in alto loco” facesse finta di conoscere operazione ed implicazioni connesse. Il deputato Tassi chiese inchieste giudiziarie e tributarie, procedimenti penali ed indagini alla Corte dei conti. Ma il “servitor governo italico” … tacque,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;uso obbedir tacendo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;agli interessi anti italiani. &amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;285.6.2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La n. 4-05296 denunziò al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli esteri, del commercio con l’estero, del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, del tesoro, delle finanze e di grazia e giustizia, per sapere chi “&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;abbia indagato e sia venuto a conoscenza di chi o quali gruppi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di pressione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;abbiano perseguito la indegna manovra&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;speculativa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp; sulla moneta italiana. Tale manovra per essere efficace ed efficiente deve essere stata fatta all’estero o dall’estero, ove il possesso di lire – specie in ingentissimi quantitativi, dell’ordine delle migliaia di miliardi – deve essere ed è noto o facilmente accertabile, se risulti che questi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;personaggi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;o gruppi, abbiano avuto o abbiano&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;regia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;italiana, anche a mezzo di così dette&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;fiduciarie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;o simili, perché in tal caso sarebbe grave e penalmente sanzionato il comportamento di quegli operatori italiani o cittadini italiani che avessero anche semplicemente collaborato o concorso al tracollo del valore internazionale della nostra moneta da sfiorare e impingere addirittura nelle norme che puniscono l’alto tradimento; se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o finanziaria, procedimenti giudiziari, anche penali e se i fatti siano noti alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e reprimere tutte le responsabilità contabili, sempre conseguenti abusi e omissioni anche dell’obbligo, addebitabili o addebitati a funzionarii pubblici siano essi di carriera ovvero onorari, come i ministri e i sottosegretari di stato, specie se muniti di delega specifica.”&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Silentium! Per contro, tutti i personaggi, autori delle vigliacche e deleterie operazioni, assursero agli alti scalini e scranni della democraticissima repubblica italiana. Carlo Tassi, alcuni anni dopo, “&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;defunse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;” in un sospetto incidente automobilistico creato in autostrada: la sua vettura fu “&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;costretta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;” ad uscire di carreggiata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;La Costituzione italiana sostiene esser la repubblica “&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;fondata sul lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;”! Ma quale? Quello dei malfattori “&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;legalizzati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;”? Quelli che usando il potere, comunque raggiunto, ingannano “&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;democraticamente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;” i cittadini.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Monti ebbe anche lunga carriera universitaria, oltre quella di “leader” in potenti commissioni sovrannazionali, precluse a tutti, e strettamente riservate a “potenti legati al mondo della ricca finanza globale”. Ritenuto uomo di scienza, nel settembre 2011, pur se preconizzato al timone della navicella italiana, mostrò la sua sapienza nella trasmissione televisiva italiana “l’infedele” sulla rete&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;La7&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;a proposito della Grecia e del suo destino, definendo quello Stato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;frutto fattivo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;della introduzione della moneta euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lo stesso Monti è un predicatore della vigenza “del mercato” e del ruolo fondamentale nella regolazione dei rapporti umani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Certamente il precoce Monti assurse alla scienza ed alla docenza saltando le prime classi elementari e, per la qualità di appartenente al ceto borghese e facoltoso, mai ebbe possibilità di accertare la vera natura del “mercato”, a partire dall’elemento storico che lo generò.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Con genitori verosimilmente spinti alla educazione perbenista solo formale, fu tolta la possibilità al nostro, da adolescente, di sperimentare uno dei cardini della sua predicazione scientifica. E per ciò mai si accostò ad un vero mercato, come quello che una volta la settimana si svolge in ogni centro abitato, e nel quale i produttori espongono, per vendere, le merci prodotte nel proprio fondo, o i capi di bestiame allevati nella stalla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;mercato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;” è SOLO questo! E’ luogo nel quale converge il contadino con la sua brava vacca da vendere, per la quale pretende, per esempio, cento lire, appena arrivato di buonora al mattino. Sfilando gli avventori, il contadino si sentirà contro offrire valori inferiori alla pretesa, e non sarà portato a considerarne alcuno, essendosi prefisso di intascare le 100 lire progettate. Verso l’ora di chiusura, con l’appetito incipiente e la paziente vacca legata allo stazzo, il contadino inizia a veder sfumare la vendita dell’animale e l’incasso della somma sognata. L’offerta dell’ultimo avventore, pur non lontana dal valore di 100, ma inferiore, viene presa in considerazione e, prima che questo scompaia, l’avveduto contadino allunga la mano per suggellare il patto di vendita, stringendo quella corrispondente dello acquirente. La vacca cambia di proprietario, ed altrettanto avviene per 90 lire che si infilano nel portafogli del nostro … eroe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il “mercato” è&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;solo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;luogo ove si compravendono merci, alimenti, oggetti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Ma NON può essere luogo ove si comprano uomini o si noleggia la loro attività&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;! Se ciò accadesse, oggi, nel ventunesimo secolo, si concreterebbe un pauroso salto indietro, mortale, delle conquiste sociali, al tempo della SCHIAVITU’ di esseri umani posti in commercio, che fino nel 19° secolo era vigente, persino presso la corte del pontefice cattolico della chiesa di Roma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma il “professor Monti” è saldamente ancorato alle esigenze del “mercato del lavoro”! In linea e sintonìa con gli economisti liberisti che agiscono al soldo e servizio degli affaristi e dei sedicenti “imprenditori”, adusi a sfruttare l’umanità e l’uomo solo per profitto e lucro personale, ad ogni costo! Secondo le “regole del liberismo più sfrenato”, che si sottrae agli obblighi e vincoli moderni della socialità e del rispetto del proprio prossimo, ed alla morale eterna di centralità e sovranità dell’UOMO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Monti è figura che, nel ruolo di governo dello Stato,&amp;nbsp; deve far SOLO dominare le logiche del profitto e del bilancio “attivo” ad ogni costo!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come ha dimostrato proprio il 3 gennaio 2012, malgrado, poi, a 43 giorni di distanza, il suo operato sia stato – sotto il profilo generale e pratico – censurato e condannato da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Luigi Giampaolino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Presidente della Corte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;dei Conti dello Stato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;nel quale il Monti ha precario ruolo – scaturito da cooptazione tra “potenti” e per volere di non chiare e palesi forze, e senza alcuna scelta e legittimazione del Popolo – di capo del governo nazionale.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In pratica, in 80 giorni di governo dell’Italia, Monti ha solo concretato “tagli”. Millantati dalla stampa a lui servile come utili e fondamentali, ma in effetti solo inutili e dannosi. Pur se tra questi galleggiano il taglio di 30 aerei supersonici militari che avrebbero ridotto la spesa verso l’estero, prevista in 150 miliardi di euro. Aerei moderni, ma inutili per la “difesa” della penisola, che comunque – si spera! – sarebbe garantita dalla appartenenza alla organizzazione militare della NATO. E, in effetti, l’apparato militare dello Stato italiano è ormai quasi inutile, incapace di intervenire in forze nemmeno durante le calamità naturali (le nevicate del febbraio 2012 su due terzi della penisola hanno confermato la modestia dell’apporto militare, limitato a qualche migliaio di unità). Utile, invece, a far da supporto logistico e sostanzioso – con inevitabili costi in vite umane – a discutibili interventi di “apporto di pace” (peacekiping) mediante costose e potenti armi in lontani paesi, ove la “pax americana” ha fetentissimo odore di mercato del petrolio, del gas, delle droghe, e di soggezione ad interessi di “signori del denaro”, ma mai di libertà vera dei popoli locali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La “piroetta di taglio” sugli aerei militari supersonici moderni da acquistare a peso d’oro all’estero (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;mai che passasse per la testa ad un governante italiano di valorizzare, sul tema, le industrie nazionali, che vantano tradizioni centenarie e, come nel caso del recente missile conferente satelliti per trasmissioni e meteorologìa nello spazio, lanciato dalla Guyana francese, ma interamente realizzato a Colleferro, presso Roma&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;!) ha scarso peso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Alla pari della “rinuncia” alla organizzazione delle Olimpiadi a Roma nell’anno 2020, che ha momentaneamente “tagliato” le voraci ed insaziabili mire dei potenti clan affaristici detentrici il potere nella Capitale, ed anche nell’ambito del C.O.N.I. . Monti compenserà in futuro comunque i famelici affaristi e palazzinari, cementificatori e distruttori, &amp;nbsp;padroni di Roma e dintorni, facendo operare in seguito il sistema bancario italiano ed estero per “alimentare” nuove attività cementizie, a Roma ed altrove, ma solo “guidate” e finanziate da “capaci/rapaci bankieri”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Altra piroetta è quella relativa al falso problema dell’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;ici/imu&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;a carico della Santa Sede. Questa gode di sovranità ed extra territorialità negli edifici che sono individuati dallo specifico concordato con l’Italia. Aree chiare!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Diverso è il rapporto con le organizzazioni della chiesa cattolica, che hanno possedimenti sul suolo della Repubblica Italiana con ruolo di privilegio, solo perché millantati per essere “religiosi”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sugli spazi limitati alle chiese ed ai luoghi di culto interpretazione corretta sia demandata alla Corte Costituzionale! &amp;nbsp;Ma su tutti gli altri spazi, per esempio sulle abitazioni dei parroci, dei preti, delle monache, dei frati, identiche alle case ove vivono ed abitano gli altri cittadini, sarebbe disparità con questi non assoggettarle a medesime imposte. Un sacerdote esercita attività analoga a quella di un medico, una infermiera, un professionista, che pone la sua capacità e scienza al servizio degli altri. Così come i luoghi nei quali qualsiasi professionista, artigiano, artista, esercita attività, subiscono imposte fiscali! Medesima norma dovrebbe vigere per partiti politici e sindacati, che – purtroppo – godono di scandalosi privilegi, additati anche dal Presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino come vergognosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mediante la compiacenza dei mezzi di comunicazione, il governo Monti tenta di esercitare pressione psicologica terroristica sui cittadini col pretesto di maggiori controlli per reprimere la evasione fiscale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Ho già accennato alla evasione fiscale integrale delle aziende bancarie, che, se eliminata, comporterebbe con certezza entrate al fisco sufficienti per non angariare altrimenti TUTTI i cittadini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Ma non taccio la evasione fiscale palese concretata dai gestori il potere, politici ed amministrativi, che godono di privilegi d’ufficio e personali esenti da imposte e tasse “per la qualità”. Mega esercito di tre-quattro centinaia di migliaia di soggetti che sfacciatamente ostentano le prerogative conseguenti al ruolo e, sovente, ne lucrano, noncuranti se i loro privilegi sono a danno e detrimento dei cittadini “sudditi”. E ciò oltre i compensi “inumani” che costoro hanno percepito e –&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;malgrado i provvedimenti falsamente restrittivi preannunciati, con futurissima applicazione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;– continueranno a percepire, sia ufficialmente che mediante “sotterfugi” legittimati da norme adiacenti e … pratiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quella che alcuni, con senso dell’umorismo, hanno definito “casta”, impunita ed indenne, continuerà a vegetare protetta da leggi compiacenti da essa stessa emanate “democraticamente”. Magari condita dalla farsa conclamata di “rinuncia” a qualche &amp;nbsp;introito ufficiale, che viene compensato dalle “dotazioni d’ufficio” troppo spesso godibili senza controllo di organi appositi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Infatti, la “perfetta” Costituzione delle Repubblica Italiana non ha una parola dedicata allo “OBBLIGO DI RENDICONTO” anche contabile, frequente e periodico, da parte di chi ha ruoli pubblici, verso TUTTI i cittadini!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In tempo di carestìa, crisi e fame, qualsiasi essere vivente si rivolge ove gli alimenti sono disponibili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi, contro un criterio innaturale, gli elementi necessari per il sostentamento sono condizionati dal denaro. E, fin dalla antichità classica, la rarefazione del denaro portò al decadimento della vita dei popoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sistema di sopraffazione” concretato dai gestori/monopolizzatori del denaro, i quali riuscirono anche a falsare la storia, come nel caso dell’imperatore&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Lucius Domitius Enobarbus&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;poi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Nero Claudius Caesar Augustus Drusus Germanicus&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;vissuto per soli 30 anni e 6 mesi circa, tra l’anno 37 ed il 68 dell’era corrente&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), comunemente indicato “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Nerone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”, fustigatore della aristocrazia oligarchica romana e fermo riformatore del sistema monetario statale, adulterato questo nel tempo da mercanti “argentarii” di preponderante origine levantina. Nerone è ancora dannato nel nome dalla dicerìa volgare dei falsari di storia, cooptati poi dai propagandisti della religione che quattro secoli dopo si impossessò del potere di Roma per diffondersi ed imporsi in Europa, e che con faciloneria inventò miti per millantare persecuzioni storicamente mai accadute, al solo fine di suscitare compassione piagnucolosa presso le menti delle plebi semplici e suggestionabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La rarefazione monetaria comportò sia la nascita della Banca d’Inghilterra (1694) sia la preorganizzata crisi depressiva che sconvolse gli Stati Uniti d’America nel 1929 e i paesi a questi collegati, ma non l’Italia dell’epoca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Crisi determinata da un manipolo di scaltri speculatori, monopolisti della moneta e di alcune materie prime fondamentali (energia ed alimenti), che si impossessarono dei latifondi americani, tolti ai pionieri e contadini che li avevano creati e bonificati, e crearono i monopolii&amp;nbsp; industriali e mercantili, introducendo la rete vessatoria della grande distribuzione. Nelle controllatissime iniziative ebbe dominio anche la ricerca scientifica sotto la specie della produzione energetica mediante lo sfruttamento delle risorse dell’atomo, ma essenzialmente a scopo bellico, fin dal 1935. Con i risultati che conosciamo oggi, della proliferazione degli arsenali nucleari, causati anche dagli studi, assai ben remunerati, del fisico Enrico Fermi, trasferitosi in America per contratti sottoscritti nell’estate del 1938, ancor prima di essere designato per il premio Nobel, che gli fu conferito nel dicembre di quell’anno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’Italia non sarà salvata da Mr. Monti!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Riprova è nella attività sotterranea da questi svolta premurosamente il 3 gennaio 2012 con il conferimento, in torbida triangolazione, di denaro dei cittadini italiani&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;( e la “fiduciaria Banca d’Italia” non si è peritata di additare tale movimentazione di denaro con esportazione all’estero di un capitale ingentissimo!)&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ad una banca estera notoriamente non filantropica che si avvale di impegni per non chiari prestiti su contratti derivati poi condannati dal Presidente della Corte dei Conti della Repubblica Italiana. Monti, prima di operare, avrebbe dovuto sentire il dovere MORALE di verificare la bontà degli impegni in passato sottoscritti dai suoi predecessori! Ma ciò –&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;che comporterebbe allontanamento dalla cosa pubblica per chiunque abbia senso di responsabilità&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;– non è accaduto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Proprio mentre nel quasi contempo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;il Presidente della Repubblica di Germania ha sentito il dovere di dimettersi dall’incarico&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, per permettere alla magistratura penale del suo paese di indagare sul modesto mutuo goduto in passato dalla sua famiglia, per l’importo di soli 500.000 euro. Cifretta che in Italia (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;o Italyland, in forza della dipendenza non solo militare, ma materialmente bancaria verso gli U.S.A.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) gestisce in proprio, a proprio vantaggio, per “tangenti” correnti, alla luce del sole, allegramente, un consigliere comunale di un qualsiasi capoluogo di provincia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Senza che un Mr. Monti abbia tempo ed ardire di indagare, per “tagliare” la dilagante mafia corruttiva istituzionalizzata che il Presidente Giampaolino ha additato, ma per la quale nessuno dei preposti “alla cosa pubblica” muove un dito per sradicare. Con la apostolica benedizione anche dei beneficati dalle esenzioni sulle imposte sulla casa, che i “sudditi italiani” devono supinamente subire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In nome della “democrazia”. Che soddisfa gli usurai prima d’ogni altra attività, al primo giorno utile dell’anno di disgrazia 2012, “Monti Mario duce che non conduce, ma l’Italia mal riduce”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;DILUVIA! GOVERNO MONTI!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Antonio Pantano (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;valori giuridici e monetari&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="outbrainCurrentPosition"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="outbrainGlobalClass"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OB_default" id="outbrain_widget_0"&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_stars" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_stars"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="table-css" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; direction: ltr; font-size: 1em; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 996px;"&gt;&lt;tbody class="outbrain-tbody-css" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; width: 996px;"&gt;&lt;tr style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: middle; width: 996px;"&gt;&lt;td style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 1px; vertical-align: middle; width: 100px;"&gt;&lt;div class="rates" id="rates_0_stars" style="background-image: url(http://widgets.outbrain.com/jmatrix.png?v=6.3.1); background-position: -768px 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat; height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 96px;"&gt;&lt;div _vote="1" class="star-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; cursor: pointer; float: left; height: 20px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; width: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div _vote="2" class="star-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; 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line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; width: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div _vote="4" class="star-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; cursor: pointer; float: left; height: 20px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; width: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div _vote="5" class="star-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; cursor: pointer; float: left; height: 20px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: static; width: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="rateInfo" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; 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class="table-css" id="rateStatusInfoTable_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; direction: ltr; font-size: 1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 996px;"&gt;&lt;tbody class="outbrain-tbody-css" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 996px;"&gt;&lt;tr style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: auto;"&gt;&lt;td class="outbrain_my_rating" id="rateStatusInfo_0_stars" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-style: none; border-color: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; border-width: initial; color: #999999; font-size: 11px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 996px;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_rec" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_rec"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="st_facebook_hcount" displaytext="share" st_title="Diluvia, governo Monti!" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41245"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_twitter_hcount" displaytext="share" st_title="Diluvia, governo Monti!" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41245"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_email_hcount" displaytext="share" st_title="Diluvia, governo Monti!" st_url="http://www.stampalibera.com/?p=41245"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_sharethis_hcount" displaytext="share" st_title="Diluvia, governo Monti!" 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dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/mpnti-passera.jpg&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-4980743147785837939?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/4980743147785837939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/diluvia-governo-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/4980743147785837939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/acta-un-accordo-micidiale.html' title='ACTA: UN ACCORDO MICIDIALE'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-7883231568562257182</id><published>2012-02-19T10:45:00.001-08:00</published><updated>2012-02-19T10:45:49.703-08:00</updated><title type='text'>Marco Travaglio e lo "spread morale" delle democrazie europee</title><content type='html'>&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-8661455307218263963" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 1.6em; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ntt8UKb5ZDw/Tz-wXcRTtDI/AAAAAAAADiU/MLtmQ_pBK-U/s1600/vanity-fair-marco-travaglio-e-gay-friendly-ma-l-kfyicl.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; color: #999999; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ntt8UKb5ZDw/Tz-wXcRTtDI/AAAAAAAADiU/MLtmQ_pBK-U/s200/vanity-fair-marco-travaglio-e-gay-friendly-ma-l-kfyicl.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; padding-bottom: 4px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px;" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Letto sul “Fatto Quotidiano” di oggi, 18 febbraio 2012, a p. 5, nell’articolo&lt;i&gt;1992-2012 – LA VENDETTA DELLA POLITICA&lt;/i&gt;, di Alessandro Madron:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;«Marco Travaglio…parlando del ruolo dei media nei confronti della corruzione, ha sottolineato come “&lt;strong&gt;lo spread morale che ci divide da altre democrazie europee è frutto della mala politica, della mala economia ma anche della mala informazione&lt;/strong&gt;"».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Lo “spread morale”, già.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Il vero spread che ci divide da “altre democrazie” è che&amp;nbsp;&lt;em&gt;quelle&lt;/em&gt;&amp;nbsp;“altre democrazie” hanno, da tempo immemorabile, asservito l’Italia ai loro interessi e non si fanno scrupoli, all’uopo, non solo di usare il&amp;nbsp;&lt;i&gt;terrorismo&lt;/i&gt;ma di imporcene l’uso persino&amp;nbsp;&lt;i&gt;contro noi stessi&lt;/i&gt;, come dimostrato dalla nostra partecipazione alle innumerevoli guerre “umanitarie”, oltre che dalle tristemente note&amp;nbsp;&lt;i&gt;stagioni&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;delle&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;stragi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(quella degli anni ’70 e quella del ’92-’93).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Quali sono queste “altre democrazie europee”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Una è la&amp;nbsp;&lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;, nominata da Cossiga in una ormai storica intervista.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftn1" name="_ftnref1" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Un’altra è l’&lt;b&gt;Inghilterra&lt;/b&gt;, come dimostrato in modo eloquente dal libro&amp;nbsp;&lt;i&gt;Il golpe inglese&lt;/i&gt;, di Manlio Cereghino e Giovanni Fasanella:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/il-golpe-inglese.php" style="color: #999999; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Calibri;"&gt;http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/il-golpe-inglese.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;La terza è senz’altro la&amp;nbsp;&lt;b&gt;Germania&lt;/b&gt;, meno famosa delle due precedenti per l’uso del terrorismo ma&amp;nbsp;&amp;nbsp;altrettanto interna alla logica di dominio dell’”Occidente”,&amp;nbsp;&amp;nbsp;se non altro per il suo legame di ferro con “Israele” (vedi, ad esempio, il mio post&amp;nbsp;&lt;em&gt;Israele ha comprato il sesto sottomarino (nucleare) tedesco&lt;/em&gt;):&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://andreacarancini.blogspot.com/2011/05/israele-ha-comprato-il-sesto.html" style="color: #999999; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Calibri;"&gt;http://andreacarancini.blogspot.com/2011/05/israele-ha-comprato-il-sesto.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Ne volete la riprova?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Tra i beneficiari delle sciagurate “privatizzazioni” degli anni ’90, di cui furono levatrici le stragi del ’92-’93 (“&lt;i&gt;follow the money&lt;/i&gt;” dicono giustamente gli inglesi:&amp;nbsp;&lt;i&gt;seguite&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;i&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;soldi&lt;/i&gt;, per capire i fatti…), troviamo infatti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;b&gt;la tedesca&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Siemens,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(beneficiaria del 50% dell’ITALTEL, quota ceduta nel 1995 dal governo Dini&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftn2" name="_ftnref2" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;),&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;b&gt;la francese Edison EDF&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(beneficiaria del 74% dell’ISE, quota ceduta nel 1995 dal governo Dini&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftn3" name="_ftnref3" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;) e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;b&gt;l’inglese GEC – Marconi&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(beneficiaria del 50% della MAC, quota ceduta nel 1996 dal governo Prodi&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftn4" name="_ftnref4" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;E allora, Travaglio parli per sé, quando parla di “mala informazione”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-bottom: 4px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wivV_uRKxeM/Tz-yodWA0YI/AAAAAAAADik/PJWOHF2h9a8/s1600/strage_capaci_400x3242.jpg" imageanchor="1" style="color: #999999; margin-left: auto; margin-right: auto; text-decoration: none;"&gt;&lt;img border="0" height="259" src="http://1.bp.blogspot.com/-wivV_uRKxeM/Tz-yodWA0YI/AAAAAAAADik/PJWOHF2h9a8/s320/strage_capaci_400x3242.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: none; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: none; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: none; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: none; border-top-width: 1px; border-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="font-size: 10px;"&gt;Capaci, la strage che&amp;nbsp;inaugurò la liquidazione della&amp;nbsp;"Prima Repubblica", non sufficientemente atlantica...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div id="ftn1"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftnref1" name="_ftn1" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;Cossiga pesta i piedi agli Usa, ecco perché lo vogliono far fuori&lt;/i&gt;:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://qn.quotidiano.net/politica/2009/05/30/184698-cossiga_silvio_pesta_piedi_agli.shtml" style="color: #999999; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;http://qn.quotidiano.net/politica/2009/05/30/184698-cossiga_silvio_pesta_piedi_agli.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftnref2" name="_ftn2" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;Fonte: Antonio Venier,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Il disastro di una nazione&lt;/i&gt;, Edizioni di Ar, Padova, 1999, p. 152. In rete:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=1604" style="color: #999999; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=1604&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftnref3" name="_ftn3" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;Ibidem.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn4"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 11.05pt; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=4235219745144681009#_ftnref4" name="_ftn4" style="color: #999999; text-decoration: none;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;Ibidem.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer" style="background-color: white; color: #999999; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 10px; letter-spacing: 0.1em; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.75em; text-align: left; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;&lt;span class="post-author vcard"&gt;PUBBLICATO DA&amp;nbsp;&lt;span class="fn"&gt;ANDREA CARANCINI&amp;nbsp;&lt;a href="http://andreacarancini.blogspot.com/2012/02/marco-travaglio-e-lo-spread-morale.html"&gt;http://andreacarancini.blogspot.com/2012/02/marco-travaglio-e-lo-spread-morale.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-7883231568562257182?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/7883231568562257182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/marco-travaglio-e-lo-spread-morale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/7883231568562257182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/7883231568562257182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/marco-travaglio-e-lo-spread-morale.html' title='Marco Travaglio e lo &quot;spread morale&quot; delle democrazie europee'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ntt8UKb5ZDw/Tz-wXcRTtDI/AAAAAAAADiU/MLtmQ_pBK-U/s72-c/vanity-fair-marco-travaglio-e-gay-friendly-ma-l-kfyicl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-5170705357278621855</id><published>2012-02-18T10:03:00.001-08:00</published><updated>2012-02-18T10:04:06.338-08:00</updated><title type='text'>QUANTE SCIOCCHEZZE SULLA GERMANIA</title><content type='html'>&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content" style="background-color: white;"&gt;&lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/fpcut.jsp.jpg" width="280" /&gt;DI MARCELLO FOA&lt;br /&gt;&lt;i&gt;blog.ilgiornale.it&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero il presidente tedesco si é dimesso in 7 minuti mentre i nostri parlamentari non se ne vanno nemmeno dopo 20 anni, come titola Il Fatto quotidiano? Ed è vero che la Merkel ha fatto una figura di Merkel (titolo di Libero) e che ora tutto il mondo sa che anche i tedeschi hanno… le mani lunghe? E che dire, invece, dell’inguaribile esterofilia di Repubblica che, tramite la boriosa firma di Barbara Spinelli, evoca l’esempio tedesco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giornalisti italiani si sono presi la briga di come sono andate davvero le cose. Le dimissioni di Wulff non sono affatto una sorpresa, non sono giunte in 7 minuti e non fanno che ribadire un malcostume ricorrente tra i politici tedeschi.&amp;nbsp;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wulff è stato colto con… le mani nella marmellata un paio di mesi fa e ha fatto di tutto per restare al proprio posto. Non ha rubato, ha fatto il furbetto, come alcuni politici italiani e come era già accaduto in passato in Germania ad altri ministri di destra e di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verà novità è che a costringerlo alle dimissioni è stata la stampa tedesca, tutta la stampa tedesca, di destra e di sinistra che, superando le divisioni ideologiche, ha imbastito una campagna per constringerlo ad andarsene. Questa era la storia, straordinaria, che andava raccontata sui nostri giornali e debitamente commentata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siccome i giornalisti italiani non sanno il tedesco e non sono abbastanza umili da astenersi dal commentare fatti che non conoscono fino in fondo, si sono lasciati andare a considerazioni improbabili, dimostrando ancora una volta la propria inguaribile esterofilia, intrisa di un provincialismo autolesionista che li porta a mitizzare quel che accade fuori confine e a denigrare la propria identità e quel poco che resta di orgoglio nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimostrando, ancora una volta, perchè sia così facile colonizzare il nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O sbaglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Foa&lt;br /&gt;Fonte: http://blog.ilgiornale.it&lt;br /&gt;Link; http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/02/18/quante-stupidate-sulla-germania/&lt;br /&gt;18.02.2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="content" style="background-color: white;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9892"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9892&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="content" style="background-color: white;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-5170705357278621855?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/5170705357278621855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/quante-sciocchezze-sulla-germania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/5170705357278621855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/5170705357278621855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/quante-sciocchezze-sulla-germania.html' title='QUANTE SCIOCCHEZZE SULLA GERMANIA'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-8602501865127676610</id><published>2012-02-18T04:03:00.000-08:00</published><updated>2012-02-18T04:03:48.039-08:00</updated><title type='text'>Schiavi mazziati</title><content type='html'>&lt;span class="artAutore" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Titolo_big" style="color: red; font-size: 16px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="artAutore" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;MES ed Eurogendfor, il vero volto dell'Europa unita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="artAutore" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;span class="artAutore" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;i Andrea Degl'Innocenti - 17/02/2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilcambiamento.it/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank" title="il cambiamento"&gt;il cambiamento&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Prima l'istituzione della nuova gendarmeria europea, poi il Meccanismo europeo di stabilità, che si configura come un ente finanziario sovranazionale in grado di condizionare le politiche economiche dei paesi membri e salvare banche private. L'Europa unita mostra d'improvviso il suo vero volto, fatto di imposizioni finanziarie e sorveglianza militare.&lt;/h1&gt;&lt;h4 style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div class="fotosxdid" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Eurogendfor" src="http://www.ilcambiamento.it/foto/250/eurogendfor1.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="Eurogendfor" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'Eurogendfor, la nuova gendarmeria europea, appare sempre più come il braccio armato di un potere finanziario sovranazionale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Esiste una politica sociale dell'Unione europea? Esistono normative che fissino un salario minimo, che tutelino i diritti dei lavoratori? La risposta a queste domande è no, non esistono. L'Europa unita, per come si presenta adesso, è solo un'&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;unione di tipo finanziario&lt;/strong&gt;, senza un briciolo di visione sociale condivisa.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Eppure, nonostante la sua&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;ingerenza sulla nostra vita&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;quotidiana divenga di giorno in giorno maggiore, tale da sovrastare oramai le decisioni prese dai singoli stati, nessuno si sente in diritto di pretendere alcunché dall'unione, a livello sociale, di diritti, di garanzie.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Così, approfittando di quel comune senso di gratitudine verso l'Europa, vista dai più come un ente portatore di progresso ed emancipazione, l'Unione ne approfitta per stringere ancora di più il cappio attorno al collo dei paesi membri. Dopo l'approvazione del&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Fiscal Compact&lt;/strong&gt;, che obbliga al pareggio di bilancio e impone misure drastiche di riduzione del debito, ecco arrivare un altro pacchetto esplosivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Si chiama Mes, acronimo di&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Meccanismo europeo di stabilità&lt;/strong&gt;. È una sorta di fondo salva-stati, che i paesi membri si impegnano a costituire versando una quota iniziale che varia da paese a paese (e quote successive decise ad insindacabile giudizio del consiglio dei governatori). Nel caso dell'Italia si tratta della terza quota per dimensioni (dopo Germania e Francia), pari a circa il 18 per cento del totale. Circa 126 miliardi di euro solo come quota iniziale, che se ne escono dalle nostre casse già stremate. Per finanziare cosa?&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Leggiamo all'&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;articolo 12, comma 1&lt;/strong&gt;, che "Ove indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e dei suoi Stati membri, il MES può fornire a un proprio membro un sostegno alla stabilità, sulla base di condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto. Tali condizioni possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite".&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nelle sue linee generali il Mes si configura come uno strumento per legittimare l'&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;ingerenza europea&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nelle politiche economiche dei paesi membri.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Se poi andiamo a sbirciare fra le finalità dell'organismo, ci accorgiamo che le tipologie dei suoi interventi sono divise in due categorie: quelli di “assistenza precauzionale” di un paese membro in crisi, effettuata dopo un'accurata analisi in collaborazione con il Fmi (art.14); e quelli di “&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di un membro del MES” (art.15).&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Leggiamo meglio questo&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;articolo 15&lt;/strong&gt;: “Il consiglio dei governatori può decidere di concedere assistenza finanziaria a un membro del MES ricorrendo a prestiti con l'obiettivo specifico di ricapitalizzare le istituzioni finanziarie dello stesso membro del MES”.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;In pratica il consiglio dei governatori del Mes, composto dai ministri delle finanze dei paesi membri, può decidere autonomamente di&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;salvare una qualsiasi banca privata&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;europea con i soldi pubblici forniti da tutti gli stati.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Se poi analizziamo il Mes nel contesto generale dei nuovi organi istituiti dall'Unione, il quadro si fa persino più cupo. Pensiamo all'istituzione della nuova&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;forza di gendarmeria europea&lt;/strong&gt;: l'&lt;a href="http://www.ilcambiamento.it/guerre/carabinieri_addio_arriva_eurogendfor_forza_gendarmeria_europea.html" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Eurogendfor&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Mes ed Eurogendfor hanno molte cose in comune. Si tratta in entrambi i casi di organismi sovrastatali, che agiscono autonomamente, i cui membri godono di&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;immunità totale&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e non devono rendere conto a nessuno degli stati membri delle decisioni prese. Uno è un organismo finanziario, l'altro militare.&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;È questo il senso dell'Europa unita voluta da illustri pensatori come&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Mazzini e Voltaire&lt;/strong&gt;? Un'insieme di politiche finanziarie e di strumenti repressivi? Che significato ha dirsi orgogliosamente cittadini europei, se non esiste ancora un briciolo di politica comunitaria a tutela dei cittadini?&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;I segnali sono preoccupanti. Quel potere strisciante che per decenni si è nascosto nei meandri di una società liquida, ed ha anestetizzato i propri sudditi attraverso la&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;cultura del benessere e dei consumi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;col mito della libertà, sembra aver cambiato strategia, ed essere intenzionato a venire alla luce del sole. È in corso un attacco frontale ai diritti dei cittadini d'Europa. Saremo in grado di rispondere?&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tante altre notizie su&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="www.ariannaeditrice.it"&gt;www.ariannaeditrice.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-8602501865127676610?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/8602501865127676610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/schiavi-mazziati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/8602501865127676610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/8602501865127676610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/schiavi-mazziati.html' title='Schiavi mazziati'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-732340554854805663</id><published>2012-02-17T15:06:00.000-08:00</published><updated>2012-02-17T15:06:25.917-08:00</updated><title type='text'>Speroni critica Monti a Strasburgo. Il "kapo" Shulz gli toglie la parola.</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 14px; font-style: italic; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.5em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ErBLMfl4BSM" style="font-size: 12px; line-height: 1.3em;" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-body entry-content" style="background-color: white; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 12px; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Io ho una teoria. Non importa quale giornale si ritenga più o meno fazioso: per avere una&amp;nbsp;&lt;i&gt;chance&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di fare le pulci al governo in carica basta leggere i quotidiani che si trovano all’opposizione. Quegli stessi che, a parti inverse, erano autorevoli come una dichiarazione di&amp;nbsp;&lt;i&gt;"Alì Babà&lt;/i&gt;" resa dinanzi ai&amp;nbsp;&lt;i&gt;"40 ladroni&lt;/i&gt;", improvvisamente diventano la&lt;i&gt;summa&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del giornalismo di inchiesta meno indulgente con il potere. Allo stesso modo funziona con i partiti di governo e di opposizione. Quando gli uni sono maggioranza, giustificano senza colpo ferire&amp;nbsp;&lt;i&gt;"le peggio cose"&lt;/i&gt;, quando per pura convenienza politica decidono di essere minoranza, o vi si trovano per i risultati elettorali, sono i più feroci critici degli altri e si fanno attendibilissimi paladini di verità e giustizia. Così, capita che la&lt;b&gt;Lega Nord&lt;/b&gt;, ora che si è sfilata dalla maggioranza, dica cose condivisibili, anche se provengono da personaggi come&amp;nbsp;&lt;b&gt;Francesco Enrico Speroni&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Speroni" style="color: #444444;" target="_blank"&gt;piuttosto contestabili&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/wp-content/uploads/the-goldman-sachs1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; color: #444444; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://www.esserecomunisti.it/wp-content/uploads/the-goldman-sachs1.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 8px; margin-left: 8px; margin-right: 8px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ieri, al Parlamento Europeo, Monti ha relazionato sulle vicende italiane. Udite udite, si è posto perfino la questione del&amp;nbsp;&lt;b&gt;recupero della democrazia&lt;/b&gt;, indebolita dai processi forzosi di integrazione europea di cui egli è un infaticabile motore. Non fa nulla che, nella conferenza stampa seguita alla sua visita a Obama, egli abbia ammesso candidamente che “&lt;b&gt;le imprese americane hanno sempre fatto molta pressione per l’integrazione europea, per il loro stesso tornaconto&lt;/b&gt;”. E non fa niente che della Commissione Trilaterale, che è per definizione stessa la&amp;nbsp;&lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt;&amp;nbsp;delle imprese americane, lui fosse stato fino al mese scorso il componente incaricato di accontentarle, sviluppando la loro agenda sull’Europa senza darsi pena di chiedere prima agli europei. Ora all'improvviso ha deciso di porsi "la questione democratica". I Greci, in fin dei conti, mica si possono schiacciare tutti così, come vermi. Forse bastava impedire alla&amp;nbsp;&lt;i&gt;Goldman Sachs&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di falsificare i conti di Atene percependo pure in cambio parcelle da centinaia di milioni di euro. Ma a Monti, che è consulente Goldman Sachs, preme di più la questione democratica.&amp;nbsp;Va beh, passin passetto vuoi mai che un giorno arrivi perfino a pronunciare la parola "referendum" non per impedirlo né per promuoverlo, non sia mai, ma magari anche solo per consentirlo senza farsi venire l'orticaria o rovesciare un governo?&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Come ogni buon principiante, tuttavia, il&amp;nbsp;&lt;b&gt;neo-democrate&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Monti ha bisogno di tempo per applicare tutti i principi che tale organizzazione concettuale comporta. Per esempio non ha ancora imparato ad accettare le critiche, come dimostra la sua reazione permalosa alle osservazioni mosse da&amp;nbsp;&lt;b&gt;Ivo Caizzi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;su&lt;i&gt;&amp;nbsp;Corriere Economia&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(&lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=ue%20governo%20monti%20casi%20di%20nepotismo&amp;amp;source=web&amp;amp;cd=5&amp;amp;ved=0CEMQFjAE&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fweb.uniroma2.it%2Fmodules.php%3Fname%3DRassegnaStampa%26op%3DvisArt%26id%3D33426&amp;amp;ei=qOg8T8nYIKqF4gS7_8ShCA&amp;amp;usg=AFQjCNGuYvhkGwQqApHRveLJMTLjDP-M7g" style="color: #444444;" target="_blank"&gt;pagina 13&lt;/a&gt;) di lunedì scorso, che sostanzialmente lo accusava di quello che noi sul web diciamo da mesi. Inoltre ci sono argomenti tabù ai qual non risponde. Uno di questi, appunto, è la sua militanza storica nella Commissione Trilaterale e nella commissione esecutiva del Gruppo Bilderberg, che&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2012/01/19/Linterrogazione-UE-contro-Mario-Monti-sul-Bilderberg-e-sulla-Trilaterale.aspx" style="color: #444444;"&gt;già nel 2003 Romano Prodi stigmatizzava implicitamente, al Parlamento Europeo&lt;/a&gt;, come&amp;nbsp;&lt;b&gt;condizioni incompatibili con la carica pubblica&lt;/b&gt;. Se glielo chiedi, ti dice che sono&amp;nbsp;&lt;b&gt;questioni di natura filosofica-sistemica di notevole complessità&lt;/b&gt;, e che dunque si limita a trascriverle (sic!).&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I media compiacenti tacciono e mostrano solo gli applausi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le critiche alla divinità Monti non hanno diritto di rappresentanza. Anche al Parlamento Europeo, tuttavia, sembra che abbiano alcuni problemi a sopportare gli interventi dissidenti, sottolineati sempre da cori di manifesta intolleranza, come nel caso&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2011/11/18/Perche-nel-nome-di-Dio.aspx?page=all" style="color: #444444;"&gt;della celebre invettiva&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;&lt;b&gt;Nigel Farage&lt;/b&gt;, o addirittura dall’esclusione del circuito microfonico del relatore, come accaduto ieri a Francesco Speroni che contestava a Monti ciò che Monti non ama sentirsi contestare né a cui Monti ama replicare: non solo la sua appartenenza ai club elitari che, in maniera del tutto incidentale, hanno la stessa identica agenda che lui persegue, ma anche la non necessarietà dell’euro per godere di un’economia forte, come paesi quali la Svizzera, la Norvegia, l’Islanda, il Canada e l’Australia sembrano voler dimostrare. Non sapremo mai come si concludeva l’intervento di Speroni, perchè il “kapo” Shulz ha disabilitato l’audio della sua postazione prima che potesse terminare.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Una contestazione molto simile arriva anche dall’europarlamentare&amp;nbsp;&lt;b&gt;Bruno Gollnisch&lt;/b&gt;,&lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Bruno_Gollnisch" style="color: #444444;" target="_blank"&gt;politico francese&lt;/a&gt;&amp;nbsp;del&amp;nbsp;&lt;b&gt;Front National&lt;/b&gt;., che gli ricorda la questione della mancanza di legittimazione democratica. Quando Monti prende la parola, risponde una cosa così: “&lt;i&gt;Se a lei avessero chiesto di guidare il proprio paese, avrebbe risposto ‘No grazie, non ho una legittimazione democratica?’&lt;/i&gt;”. Probabilmente, il professore distratto non si è reso bene conto che più che una confutazione, la sua risposta suona come un rafforzamento delle tesi del suo interlocutore: "No, non ho una legittimazione democratica ma mi trovo qui sostanzialmente perché qualcuno me l'ha chiesto, cioè mi ci ha messo". Qualcuno che, questione del tutto secondaria, non sono le urne.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Nel&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ErBLMfl4BSM" style="color: #444444;" target="_blank"&gt;video in testa all’articolo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;gli interventi e le risposte che i media giudicano poco interessanti per i cittadini.&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.byoblu.com/" style="color: #444444;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Byoblu&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-732340554854805663?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/732340554854805663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/speroni-critica-monti-strasburgo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/732340554854805663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/732340554854805663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/speroni-critica-monti-strasburgo-il.html' title='Speroni critica Monti a Strasburgo. Il &quot;kapo&quot; Shulz gli toglie la parola.'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ErBLMfl4BSM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-8015902209292315744</id><published>2012-02-16T05:43:00.002-08:00</published><updated>2012-02-16T05:43:42.025-08:00</updated><title type='text'>STIGLIZ: "I primi a lasciare l'euro ne usciranno meglio"</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 14px; font-style: italic; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.5em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;b style="color: #990000; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small; line-height: 1.3em;"&gt;&lt;a href="http://www.observatoiredeleurope.com/Stiglitz-les-premiers-qui-quitteront-l-euro-s-en-sortiront-le-mieux_a1710.html" style="color: #444444;"&gt;L'Observatoire de l'Europe&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;pubblica un'intervista a Stiglitz, in cui il Nobel per l'economia manifesta una sfiducia oramai totale sull'euro, paragonando l'austerità ai salassi delle sanguisughe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-body entry-content" style="background-color: white; font-family: Arial, Sans-erif; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-size: 12px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://claudiosala.files.wordpress.com/2012/02/il-cavallo-di-troika1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; color: #444444; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://claudiosala.files.wordpress.com/2012/02/il-cavallo-di-troika1.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 8px; margin-left: 8px; margin-right: 8px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il Premio Nobel per l'economia, noto per le sue posizioni keynesiane, paragona la pratica attuale dell'austerità ai "&lt;i&gt;salassi della medicina medievale.&lt;/i&gt;" Egli ritiene che solo gli investimenti pubblici possono interrompere questa spirale verso il basso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Che Joseph Stiglitz, Premio Nobel dell'economia, noto per le sue posizioni anticonformiste, si distinguesse per la sua analisi sulla crisi Europea, è cosa logica. Durante il Forum finanziario Asiatico di Hong Kong, tenutosi a fine gennaio, tuttavia, il famoso economista ha avuto parole di un pessimismo raro a proposito del continente. Per lui, i funzionari Europei, sotto la pressione di un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;dubbio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;consensus finanziario, stanno portando i loro paesi nel caos, e la moneta unica verso una sparizione quasi inevitabile.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://vocidallestero.blogspot.com/" style="color: #444444;"&gt;&lt;i style="color: #990000;"&gt;&lt;b&gt;Voci Dall'Estero&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;i style="color: #990000;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="it-IT" style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;L'Europa, a giudizio dell'economista, sta per "&lt;i&gt;restituire il favore agli Stati Uniti&lt;/i&gt;", esportando a sua volta una crisi sempre più complessa e totale. Le ragioni: politiche di austerità "&lt;i&gt;chiaramente insostenibili&lt;/i&gt;". Invece di portare a termine, nel 2010, la struttura politica che avrebbe reso l'area dell'euro coerente e sostenibile, i paesi Europei hanno imposto alla Grecia una cintura stretta che ha solo aumentato il peso del suo debito - perché il crollo dell'economia ha abbattuto le entrate fiscali. "&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #cc0000; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Benché l'austerità non dia frutti, la risposta politica è quella di chiederne sempre di più&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;, ha criticato il professore della Columbia American University . Egli paragona queste politiche a "&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;la pratica del salasso nella medicina medievale&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;." In definitiva, “l&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;a crisi vede vacillare paesi come Spagna e Irlanda, che prima della crisi avevano avanzi di bilancio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Che fare? Aumentare le tasse per spendere di più, e giocare sull'effetto del moltiplicatore fiscale "&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;alla base della teoria economica&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", dovrebbe moltiplicare sul PIL l'aumento della spesa pubblica "&lt;i&gt;di un fattore da uno a tre&lt;/i&gt;".&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;L'urgenza vera è di ripensare l'architettura finanziaria globale, assicura Stiglitz. Con due parole chiave: regolamentazione e trasparenza. Regolamentazione, perché l'unico lungo periodo di stabilità finanziaria che il mondo ha conosciuto è quello seguito alla crisi del 1929, caratterizzato dalla presenza di forti salvaguardie. Dalla deregulation degli anni '80, "&lt;i&gt;la frequenza delle crisi finanziarie continua ad accelerare&lt;/i&gt;." E il costo collettivo di queste crisi, dice Stiglitz, è "&lt;i&gt;molto superiore a quello che sarebbe costata la attuazione di norme adeguate&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Per quanto riguarda la trasparenza, è più che mai necessaria per riportare la serenità nel mondo finanziario. Per convincersene basta guardare oggi al mercato dei CDS (credit default swaps, che assicurano un acquirente di titoli) relativi al debito sovrano Europeo. Oggi, nessuno è in grado di sapere come questi prodotti siano distribuiti nel mondo, avverte. Di qui la natura potenzialmente esplosiva di un default di un paese Europeo, che "&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;potrebbe congelare i mercati globali del credito in modo paragonabile a quello che abbiamo vissuto nel 2008&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 12px; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Infine, l'economista che, alla fine degli anni '90, criticava a ragione le politiche richieste dal FMI per aiutare i paesi Asiatici, ritiene che la domanda ovvia è "&lt;i&gt;come finirà l'euro?&lt;/i&gt;". Fino a quando i cittadini Europei accetteranno questa pillola amara? si chiede, mentre la disoccupazione giovanile supera il 40% in Spagna dal 2008. E ricordando il destino del gold standard dopo la crisi del 1929, "&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;i primi paesi ad averlo abbandonato sono quelli che ne sono usciti meglio&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; font-size: 12px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer" style="background-color: white; border-bottom-color: rgb(68, 68, 68); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; color: #777777; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 12px; letter-spacing: 0.1em; line-height: 14px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.75em; text-align: left;"&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;&lt;span class="post-author vcard"&gt;Pubblicato da&amp;nbsp;&lt;span class="fn"&gt;Alba kan.&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2012/02/stigliz-i-primi-lasciare-leuro-ne.html#more"&gt;http://www.vocidallastrada.com/2012/02/stigliz-i-primi-lasciare-leuro-ne.html#more&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-8015902209292315744?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/8015902209292315744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/stigliz-i-primi-lasciare-leuro-ne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/8015902209292315744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/8015902209292315744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/stigliz-i-primi-lasciare-leuro-ne.html' title='STIGLIZ: &quot;I primi a lasciare l&apos;euro ne usciranno meglio&quot;'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-7550406601054923800</id><published>2012-02-15T10:26:00.000-08:00</published><updated>2012-02-15T10:26:36.220-08:00</updated><title type='text'>DEUTSCHE BANK LANCIA I DERIVATI-MORTE</title><content type='html'>&lt;table bgcolor="#000000" border="0" cellpadding="0" cellspacing="1" style="background-color: white; width: 640px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;table bgcolor="#ffffff" border="0" cellpadding="20" cellspacing="1" style="width: 640px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;center&gt;&lt;img align="left" height="280" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/deathbonds.jpg" width="200" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;DI MAURIZIO BLONDET&lt;br /&gt;&lt;i&gt;rischiocalcolato.it&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lupo perde il pelo ma non il vizio: Deutsche Bank ha lanciato per al prima volta in Europa i death-bonds.&lt;br /&gt;Questi sinistri derivati esistono da oltre un decennio in USA, ed approfittano delle persone in crisi economica per vecchiaia o per malattia. Novanta milioni di americani hanno un’assicurazione sulla vita; molti di loro non possono più permettersi di pagare i premi, oppure hanno bisogno di incassare il denaro in anticipo. A questo punto intervengono gli speculatori, che offrono agli assicurati in ristrettezze questo “accordo sulla vita” (life settlement): gli comprano le polizze vita per metà o meno del risarcimento atteso (tipicamente, 400 mila dollari per un milione), e poi pagano le rate del premio, aspettando la morte dell’assicurato.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Più precoce è la morte, più alto il profitto.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso i death bonds conobbero i primi successi negli anni ’80 coi malati di Aids, ridotti in miseria dalla malattia e bisognosi di incassare a qualunque costo: arrivarono gli avvoltoi ad offrire il life settlement, e ad incassare lucri altissimi dato che quei pazienti morivano rapidamente. Il migliorare delle terapie ha prosciugato questo “mercato” , insieme ad inchieste giudiziarie sulle pratiche abusive condotte dagli speculatori a danno dei pazienti disperati, conclusesi con condanne. Un’altra condanna giudiziaria ha colpito due “finanzieri” che avevano assicurato l’intera comunità di negri poveri di Los Angeles South Central, e poi rivendevano i prodotti impacchettati e cartolarizzati (esattamente come i derivati sui mutui sub-prime) promettendo profitti del 25%, col motivo che “i negri americani muoiono prima degli altri gruppi razziali” (già, chissà perchè…).&lt;br /&gt;Tuttavia, questa speculazione sulla morte (e la miseria) non è mai cessata, anzi è cresciuta in America: i bond relativi danno interessi sicuri attorno all’8 per cento, perchè niente è sicuro come la morte. E sono venduti, impacchettati in titoli, ad hedge funds e a fondi pensioni.&lt;br /&gt;E’ questo il motivo per cui Deutsche Bank, per prima in Europa, ha lanciato questo “prodotto finanziario”, che il business preferisce chiamare eufemisticamente “Life Settlement Backed Securities” (LSBS). La crisi economica che colpisce i detentori di polizze-vita, nonchè l’invecchiamento della popolazione e il fatto che si dovrà lavorare fino ai 70 per le nuove austerità pensionistiche, ciò che probabilmente ridurrà la longevità, apre rosee possibilità di profitto. E’ il derivato ideale per profittare delle ristrettezze delle famiglie e dei privati, indotte dalla recessione. Tanto pù che questi titoli derivati hanno il vantaggio di essere “uncorrelated assets”, ossia le loro performances non soffrono per gli alti e bassi degli altri mercati speculativi. I tassi di mortalità non dipendono dal rincaro delle commodities o dai corsi azionari, dopotutto. E in tempi di collasso della finanza speculativa, troppo interconnessa a livello globale, “uncorrelated assets” come questi hanno un alto valore nei portafogli.&lt;br /&gt;E pensare che Josef Ackerman, il capo supremo della Deutsche Bank, solo pochi giorni aveva detto che la Deutsche Bank sente una speciale responsabilità di perseguire i suoi scopi economici “in modo onorevole e morale”.&lt;br /&gt;„&lt;em&gt;Als Marktführer in Deutschland und eine der führenden Banken weltweit sehen wir uns in einer besonderen Verantwortung, (…) unsere ökonomischen Ziele auf ehrbare, das heißt moralisch vertretbare Weise zu erreichen“&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;Fonte: www.rischiocalcolato.it&lt;br /&gt;Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/02/deutsche-bank-lancia-i-derivati-morte-maurizio-blondet.html&lt;br /&gt;14.02.2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="content"&gt;Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'URL per questa storia è:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9872"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9872&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-7550406601054923800?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/7550406601054923800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/deutsche-bank-lancia-i-derivati-morte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/7550406601054923800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/7550406601054923800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/deutsche-bank-lancia-i-derivati-morte.html' title='DEUTSCHE BANK LANCIA I DERIVATI-MORTE'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-9033051159577915690</id><published>2012-02-15T10:22:00.000-08:00</published><updated>2012-02-15T10:22:19.006-08:00</updated><title type='text'>20 ANNI DI SACRIFICI: PAROLA DI MONTI</title><content type='html'>&lt;table bgcolor="#000000" border="0" cellpadding="0" cellspacing="1" style="background-color: white; width: 640px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;table bgcolor="#ffffff" border="0" cellpadding="20" cellspacing="1" style="width: 640px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;center&gt;&lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/mario-monti10.jpg" width="280" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;DI VALERIO LO MONACO&lt;br /&gt;&lt;i&gt;ilribelle.com&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;No alle Olimpiadi. Troppo costose, e fuori luogo. Ok, giusto.&lt;br /&gt;Ma il punto è un altro: voi quanti anni avrete, tra 20 anni?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo davanti 20 anni - "come sapete" - di sacrifici. Il governo Monti dice no alla candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020. Il che, francamente, non fa una piega: sono ancora aperte le ferite per le spese folli e inutili degli ultimi Mondiali di nuoto e a dire il vero sono ancora aperte quelle dei Mondiali di calcio di Italia 90. Ridicolo spendere per un baraccone come quello di Roma 2020. Ma la cosa da mettere a fuoco è un'altra. Abbiamo davanti un periodo lunghissimo di ristrettezze e sacrifici.&amp;nbsp;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le parole di Monti. Naturalmente non ce ne importa nulla di commentare il no alle Olimpiadi di Roma quanto di capire il vero punto del giorno. E del futuro. Dunque 20 anni di sacrifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, non lo sapevamo affatto, come invece sembra voler far percepire il premier. O meglio, ancora la cosa non era stata esplicitata, anche se almeno su questo giornale ce lo siamo detti spesso. Invece adesso è ufficiale, se anche il "professore" ha parlato così chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il punto è che le parole di Monti, sebbene a nostro avviso vadano considerate per "difetto" sulla durata del purgatorio, sono una vera e propria bomba. Perché comunque esplicitano una data, una ipotesi di "fine pena". Sulla quale, come tutti i condannati dopo aver ascoltato la sentenza, vale la pena di ragionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi quanti anni avrete, tra vent'anni? Siete disposti a vivere vent'anni d'inferno e a ritrovarvi tanto avanti negli anni (già anziani?) il giorno in cui - e sono solo previsioni - si potrà tornare, secondo Monti, semplicemente ai livelli ante-crisi in cui peraltro non è che si stava poi così bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma questo è quanto. Ce ne è abbastanza per una rivoluzione, se solo gli italiani capissero cosa significa. Se solo avessero ancora sangue nelle vene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma senza andare troppo in là, ce ne è abbastanza per fermare ogni tipo di investimento, personale o aziendale, per bloccare immediatamente ogni spesa, ogni rata, ogni cosa: per vent'anni, nisba, niente da fare. Nessuna ripresa, nessun miglioramento rispetto ad adesso. Anzi, semmai andrà peggio, proprio per il processo dell'effetto domino innescato dalle misure appena prese e da quelle che presumibilmente saranno prese a breve. Altro che sciopero della Fiom, altro che Camusso e compagnia cianciando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Lo Monaco&lt;br /&gt;Fonte: www.ilribelle.com&lt;br /&gt;Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2012/2/15/20-anni-di-sacrifici-parola-di-monti.html&lt;br /&gt;15.02.2012&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br style="background-color: white;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="content"&gt;Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'URL per questa storia è:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9875"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9875&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-9033051159577915690?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/9033051159577915690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/20-anni-di-sacrifici-parola-di-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/9033051159577915690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/9033051159577915690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/20-anni-di-sacrifici-parola-di-monti.html' title='20 ANNI DI SACRIFICI: PAROLA DI MONTI'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-4425032274852008239</id><published>2012-02-15T05:02:00.001-08:00</published><updated>2012-02-15T05:02:52.360-08:00</updated><title type='text'>Grecia in svendita. Per multinazionali e investitori il banchetto è servito</title><content type='html'>&lt;div id="BlogContent" style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px; margin-top: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;&lt;address&gt;&lt;em&gt;fonte: Il cambiamento&lt;/em&gt;&lt;/address&gt;&lt;div&gt;&lt;img alt="Grecia crisi" class="alignleft" height="235" src="http://www.ilcambiamento.it/foto/250/grecia_crisi_economica.jpeg" style="float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 10px;" title="Grecia crisi" width="354" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le misure imposte dalla troika alla Grecia hanno messo in vendita le risorse del paese al miglior offerente: un piatto ghiotto per multinazionali e investitori stranieri&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;È il giorno dopo. Si spengono gli echi della&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilcambiamento.it/crisi/grecia_morta_democrazia_approvate_misure_troika.html" rel="external"&gt;guerriglia urbana&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;ad Atene, si torna a parlare d’altro: del declassamento di mezza Europa da parte dell’agenzia di rating Moody’s, delle reazioni delle borse. Quei pochi che si avventurano nella disamina dei fatti di ieri, a piazza Syntagma, lo fanno seguendo fedelmente la “&lt;strong&gt;retorica dei black block&lt;/strong&gt;”, che vuole ridurre la rabbia di un paese intero ad un manipolo di violenti sovversivi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo navigando sul web ci si imbatte a volte in qualche scampolo di realtà diversa da quella spacciata dai media mainstream. Come la storia dell’ex partigiano greco&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Manoliz Glezos&lt;/strong&gt;, novantenne, finito in ospedale per un trauma subito dai poliziotti. Fu lui, classe 1922, che nel ’41 si issò fin sopra l’Acropoli di Atene occupata dai nazisti e sfilò la bandiera con la croce uncinata. Ieri era in piazza a lottare contro il nuovo nazismo finanziario (che sia un black block?), a fianco a Mikis Theodorakis, altro storico combattente greco, in prima linea nella lotta alla dittatura dei generali. È stato colpito duramente dalla polizia, ma dopo qualche ora in ospedale, è stato fortunatamente dimesso.&lt;br /&gt;Ma di queste storie quasi non v’è traccia sui giornali tradizionali o nei tg. Eloquente un&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-13/grecia-caos-elezioni-anticipate-231951.shtml?uuid=AakZOUrE" rel="external"&gt;articolo&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;del Sole 24 Ore: “Solo un miracolo ha evitato che ci fossero vittime negli edifici colpiti dalla furia omicida di questi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;gruppuscoli di terroristi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che hanno colpito simboli (banche e multinazionali) di quello che loro ritengono un complotto internazionale contro il loro Paese. Azioni violente e nichiliste che incredibilmente hanno ricevuto il sostegno e gli applausi della folla e dei manifestanti che assistevano agli attacchi incendiari”.&lt;br /&gt;Ed ecco, poco più avanti nell’articolo, apparire quello che il Sole – e per la verità molti altri quotidiani – ritiene la causa del malcontento: “Il Paese è stanco e provato da due anni di rivolgimenti sociali e politici”. In uno strano processo, e confusionario, di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;inversione di causa-effetto&lt;/strong&gt;, i sommovimenti sociali diventano il motivo principale del fastidio popolare; invece si lascia intendere che i tagli e le manovre che da qualche mese stanno praticamente annientando lo Stato greco – e riducendone i cittadini alla povertà – ne costituiranno la soluzione.&lt;br /&gt;Intanto, nel silenzio generale, il ricatto va avanti. La troika, non sazia, richiede ancora altre condizioni prima di liberare la nuova tranche di aiuti da 130-145 miliardi di euro. L’Europa si vuole ulteriormente tutelare in vista delle elezioni anticipate che si terranno ad aprile, probabilmente l’8. Si richiede innanzitutto che i leader dei tre principali partiti del paese firmino un accordo che li vincoli al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;rispetto delle misure&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;fin qui adottate anche dopo le elezioni. Fmi, Ue e Bce temono infatti che, una volta concluse le elezioni, e ricevuti gli aiuti, il nuovo governo possa ritrattare le misure di austerità imposte.&lt;br /&gt;Inoltre dalla Germania arriva la richiesta che la Grecia affronti subito delle riforme strutturali che le permettano di ridurre il rapporto debito/pil fino al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;120 per cento&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;entro il 2020 (ora è circa al 160). Insomma, mentre la data del 20 marzo si avvicina inesorabilmente (giorno in cui scadranno buoni del tesoro greco per un valore di 14,5 miliardi di euro, che lo stato non è attualmente in grado di ripagare) ogni giorno si moltiplicano le richieste dell’Europa e della finanza internazionale nei confronti di uno stremato popolo greco.&lt;br /&gt;Come in paese da incubo, ci si sveglia ogni giorno pensando che sia finalmente terminata l’orrenda carneficina e si scopre che invece sono state avanzate&lt;strong&gt;nuove richieste&lt;/strong&gt;, che ancora il mostro non è sazio.&lt;br /&gt;Intanto la razzia è già iniziata. Infranta a colpi di mercati la corazza politica e sociale della Grecia, il paese è adesso un piatto succulento, bello e servito per multinazionali e investitori stranieri. Lavoro a basso prezzo, diritti inesistenti, le quote pubbliche delle maggiori aziende statali – da quelle che gestiscono l’acqua a quelle del gas, dal petrolio alle lotterie – messe all’asta al miglior offerente. È il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sogno capitalista&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che si realizza.&lt;br /&gt;&lt;span id="outbrainCurrentPosition"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="outbrainGlobalClass"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OB_default" id="outbrain_widget_0"&gt;&lt;div class="div-wrapper" id="outbrain_container_0_stars" style="border-bottom-style: none; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; border-width: initial; clear: both; direction: ltr; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: middle;"&gt;Article printed from STAMPA LIBERA:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com&lt;/strong&gt;&lt;div class="voterDiv" id="OutbrainVoterDiv_0_stars"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Tahoma; font-size: 12px;"&gt;URL to article:&amp;nbsp;&lt;strong dir="ltr"&gt;http://www.stampalibera.com/?p=41019&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6927504457316823880-4425032274852008239?l=cornotte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cornotte.blogspot.com/feeds/4425032274852008239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/grecia-in-svendita-per-multinazionali-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/4425032274852008239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6927504457316823880/posts/default/4425032274852008239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cornotte.blogspot.com/2012/02/grecia-in-svendita-per-multinazionali-e.html' title='Grecia in svendita. Per multinazionali e investitori il banchetto è servito'/><author><name>Brontolo Sauro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07024436939275835573</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_-1yZjTqAqnc/TUPr5uDX1sI/AAAAAAAAADY/PolJ9lVo4IA/s220/sal.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6927504457316823880.post-292172809424774865</id><published>2012-02-15T04:54:00.000-08:00</published><updated>2012-02-15T04:54:06.519-08:00</updated><title type='text'>GRECIA: Prima vittima dell'oligarchia finanziaria</title><content type='html'>&lt;div class="post-body entry-content" style="background-color: white; font-family: Arial, Sans-erif; font-size: 12px; line-height: 1.3em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;div style="color: blue; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7Le9-4Sdqmo/TzpHNOBNY2I/AAAAAAAAB44/I7JedXUmeSw/s1600/ToikaVociDallaStrada.jpg" imageanchor="1" style="color: #444444; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" height="258" src="http://1.bp.blogspot.com/-7Le9-4Sdqmo/TzpHNOBNY2I/AAAAAAAAB44/I7JedXUmeSw/s400/ToikaVociDallaStrada.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-image: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 8px; margin-left: 8px; margin-right: 8px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Di&amp;nbsp;&lt;b&gt;Tito Pulsinelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://selvasorg.blogspot.com/" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;SelvasBlog&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La classe dirigente greca ha piegato la testa, ha firmato la capitolazione all'oligarchia finanziaria che si è impadronita dell'Europa. Mentre le strade di Atene erano teatro dell'ultimo disperato ed eroico tentativo di respingere le draconiane condizioni decise a Bruxelles e Francoforte, sono&amp;nbsp;&lt;b&gt;divampati gli incendi in una sessantina di edifici&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e sedi bancarie.&lt;b&gt;&amp;nbsp;Una settantina di deputati di opposti schieramenti&lt;/b&gt;&amp;nbsp;politici che hanno votato contro l'abdicazione alla dignità nazionale e la condanna ad una povertà prolungata per decenni,&amp;nbsp;&lt;b&gt;sono stati immediatamente espulsi dai rispettivi partiti.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Questa è la "democrazia" &amp;nbsp;targata Unione Europea, questa è la libertà secondo il&amp;nbsp;&lt;i&gt;format&lt;/i&gt;&amp;nbsp;della Banca Centrale Europea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Entrambe incompatibili con i diritti sociali di un popolo e di una nazione.&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;In Grecia è arrivata al capolinea l'utopia totalitaria di una&amp;nbsp;&lt;i&gt;elite&lt;/i&gt;,&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=5875560296867672703&amp;amp;postID=2899175135670363774" name="more" style="color: #444444;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;oscurantista, autoeletta, decisa ad estendere a tutta la penisola occidentale europea la stessa terapia. Atene è lo specchio di quel che sarà il futuro imminente di molte metropoli portate alla rovina dai&amp;nbsp;&lt;i&gt;managers&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;delle Borse e delle Banche. Da queste collocati o infiltrati audacemente alla testa di troppi governi. Il potere finanziario si è impadronito del potere legislativo e politico, si è fatto Stato. Ha scatenato una feroce lotta di classe contro il resto della società che soccombe ed arretra, in termini di diritti, di averi e di dignità.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Ad Atene muore l'Unione Europea e l'euro.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Trova una prima muraglia, quella&amp;nbsp;dittatura della finanza che agisce senza e contro i popoli, contro i produttori, senza governi sovrani, senza visione geopolitica e senza eserciti nazionali indipendenti.&lt;b&gt;&amp;nbsp;L'economia, finanza, politica estera e difesa sono feudi che dipendono da Washington, Berlino e dalla NATO.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Questa catena criminogena di poteri occulti ed ostili, è decisa a tutto e non si ferma davanti a nulla. Ormai, il terreno del confronto non è più la politica o gli evaporati ed interscambiabili partiti, nemmeno le elezioni, sempre più ridotte ad evento mediatico d'intrattenimento. Il vetero stalinista che siede al Viminale lancia minacce non troppo velate: guai ai vinti che osasero sfidare l'ordine dei banchieri!&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I&amp;nbsp;&lt;i&gt;piqueteros&lt;/i&gt;&amp;nbsp;argentini, gli&amp;nbsp;&lt;i&gt;indios&amp;nbsp;&lt;/i&gt;boliviani, i movimenti sociali ecuadoriani, i&amp;nbsp;&lt;i&gt;senzaterra&lt;/i&gt;brasiliani, hanno mandato a casa in "malo modo" numerosi governi imposti dal FMI, prima di arrivare ad eleggere quelli attuali, più indipendenti e sovrani. E' il momento dell'&lt;b&gt;iniziativa dal basso, trasversale, persistente, multiforma, solidale,&lt;/b&gt;&amp;nbsp;che dischiuda la possibilità di far convergere le proteste del 90% della cittadinanza in alleanze sociali ampie.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;L'usura internazionale non ha cuore, nè sentimenti&lt;/b&gt;, e molla la morsa attorno al collo delle sue vittime, solo quando rischiano di morirgli tra le mani o &amp;nbsp;quando la ribelione cresce e si generalizza. Mollano solo quando i popoli e le nazioni reagiscono, smettono di esprimersi con lo stesso loro barbaro gergo, e rimettono al primo posto i propri interessi materiali. Una cosa è certa:&amp;nbsp;in tutte le latitudini sociali,&lt;b&gt;la stagione de&lt;/b&gt;&lt;b&gt;l dogmatismo liberista è un ciclo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;che lascia alle sue spalle povertà generalizzata, sottomissione pre-rivoluzione industriale ai poteri internazionali. Oltre a partiti ridotti a cadaveri, determina la&lt;b&gt;&amp;nbsp;fine della democrazia rappresentativa&lt;/b&gt;, poi grandi ribellioni sociali, marca infine l'emergere della&lt;b&gt;democrazia partecipativa&lt;/b&gt;, con nuovi&amp;nbsp;&lt;i&gt;leaders&lt;/i&gt;, altre classi dirigenti, capaci di recuperare spazi di sovranità che consentono il rilancio di politiche sociali oggi mese al bando. Nella neolingua neoliberista, questo sarebbe il temibile&amp;nbsp;&lt;i&gt;populismo&lt;/i&gt;. Si mettano il cuore in pace, però, la riedizione del&lt;i&gt;&amp;nbsp;modus operandi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;della pirateria e della filibusta si infrange immancabilmente contro questo scoglio. Molto prima di quanto credano.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Leggi anche:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2011/11/chi-governa-leuropa.html" style="color: #444444;"&gt;CHI GOVERNA L'EUROPA?&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2011/07/austerita-e-autoritarismo-cosa-ci.html" style="color: #444444;"&gt;Austerità e autoritarismo: cosa ci attende in Europa, se non resistiamo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator
